Ieri alla camera dei deputati è stato approvato con 460 voti a favore, 94 contrari, e 18 astenuti la proposta di legge del ministro Mastella sull’indulto. Il risultato della votazione è stato salutato da un forte applauso - in rappresentanza di chi??? forse degli stessi delinquenti che occupano l’aula.
La maggioranza richiesta era di 420 voti e senza grandi problemi forza italia ha votato a favore, invece senza alcuna dignità i DS hanno votato compatti per questa legge “salva delinquenti”.
Il problema delle carceri si risolve costruendo nuove carceri e non liberando delinquenti di ogni genere dagli criminali comuni, come scippatori, ladri, ma anche assassini.
Un maggioranza di governo che per cinque anni ha criticato il governo Berlusconi per aver fatto leggi che non punivano coloro che commettevano reati finanziari e falso bilancio, ora il ministro Mastella e i DS hanno votato una legge per alleggerire la pena di personaggi come Tanzi, Cragnotti e Ricucci.
Con quale coraggio adesso esponenti del centro sinistra, che dicono di essere un governo serio, si presentano al popolo che non solo stanno mandando in liberta 12000 delinquenti ma anche personaggi che fino a ieri attacavano. Con quale coraggio metteranno piede a Locri e in altre città del Sud Italia dove la mafia ne fa da regina.
Nemmeno Berlusconi era riuscito a fare una cosa così riprovevole.
L’indulto prevede una diminuzione di tre anni delle pene comminate a tutti i responsabili di reato salvo alcune categorie ritenute di particolare gravità. I reati esclusi dall'indulto sono nel disegno di legge Mastella quelli di natura mafiosa, quelli riguardanti la pedofilia e i reati di terrorismo interno e internazionale. In tutti gli indulti che sono stati approvati in precedenti occasioni (come pure in tutte le precedenti amnistie) sono stati sempre esclusi dai provvedimenti di clemenza i reati di corruzione e di concussione commessi contro la pubblica amministrazione. Invece nel provvedimento Mastella - e per la prima volta nella nostra legislazione - questi reati beneficeranno della clemenza approvata dal Parlamento.
Un’altra macchia nera per il governo Prodi.
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