Anche quest'anno ho fatto il mio fantastico
RADTOUR.
Un viaggio in bicicletta da
Monaco di Baviera fino a
Brescia.

Quest'anno il percorso seguito è stato migliore rispetto a quello dello scorso anno, soprattutto perché non mi sono diretto in direzione Rosenheim, ma verso più sud in direzione Kufstein, seguendo un tratto di pista ciclabile più corto, saltando il percorso cittadino.
Ho rispettato sin dall'inizio il percorso suggerito dall'APP del
Bayernetz anche se in alcune occasioni ho dovuto usare il buon senso, anziché seguire il GPS.
Le condizioni meteo sono state decisamente migliori delle aspettative. Per giorni ho controllato weather.com e wetter.de e devo dire che le loro previsioni, fortunatamente, non si sono avverate.
Mezzo di trasporto sempre la mia mountain bike (Olympia), due valigette posteriori e uno zaino con il minimo necessario. Il cambio dei vestiti, poco mangiare, ma tanta acqua. per un totale di circa 10 kg di carico.
Forse un po' tanto, ma non sono riuscito a rinunciare al minimo indispensabile.
Primo giorno
Partenza da Monaco di Baviera intorno le 7:30 e diretto a Kufstein.
Primo tratto cittadino e verso la
Mangfall-Radweg.
Il cielo era completamente nuvoloso e, soltanto nella prima parte della mattina, compariva, a tratti, un caldo e piacevole sole.
Come riportato dalla cartina il percorso era verso sud est e ho percorso complessivamente 112 Km.
Pista ciclabile straordinaria e senza imprevisti, quasi tutta in asfalto e lungo la strada principale
Rosenheimerland strasse, fino a Rosenheim e dopo percorso lungo il fiume Inn, ma non vicino al fiume, come per alcuni tratti lungo Mangfall.
Livello di difficoltà molto basso.
L'unico problema era legato al livello di imprecisione dell'APP
Bayernetz perché in alcuni tratti le indicazione del GPS erano diverse da quelle riportate dai cartelli lungo la strada, e non era razionale il percorso proposto, in quanto veramente inutile passare da Rosenheim centro.
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| Monaco di Baviera - Kufstein |
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| Cartello lungo Mangfall |
Come in tutta Baviera i cartelli sono frequenti e precisi. Personalmente li ho ritenuti più attendibili dell'APP di Bayernnetz.
Paesaggio tipico bavarese tra i campi agricoli, mucche e persino lama.
Tutte le case, cascine, erano fatte secondo lo stile tipico bavarese/tirolese. Veramente splendide case di legno.
Si potrebbe dire che hanno una vera cultura della lavorazione del legno, molte falegnamerie e ovviamente tanto legno.
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| Grossholzhausen |
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| ancora in territorio tedesco |
L'arrivo a Kufstein a metà pomeriggio, diretto subito in albergo per riposo e cena.
Secondo giorno
Partito da Kufstein verso le 8 e mezza, ho iniziato a percorrere la pista ciclabile vicino al fiume Inn.
Anche questo tratto è risultato essere per niente complicato, molti cartelli con indicazione Innsbruck e percorso per la maggior parte in asfalto.
Livello di difficoltà medio basso.
Giornata molto più calda della precedente, che ha reso i 97 Km più difficili di quanto lo fossero realmente.
Paesaggio eccezionale, veramente bello anche se più noioso in quanto non si attraversano tanti paesini.
Arrivato a Innsbruck mi sono diretto in stazione per prendere il treno in direzione Sterzing, dove ho pernottato.
La cosa più difficile è stata spostare la bicicletta al Brennero da un treno all'altro, in quanto tra il binario e il treno c'è almeno un metro di differenza, tipica delle stazioni italiane, che sono veramente inaccessibili per ciclisti e disabili.
Terzo giorno
Partenza poco prima delle ore 9 da Vipiteno e diretto a Bolzano lungo la pista ciclabile Vipiteno-Bressanone-Bolzano.
Un percorso meraviglioso e molto più difficile in quanto ci sono delle "belle" salite, comunque le discese sono più lunghe delle salite, che alleviano sicuramente la fatica fatta nel salire.
Dopo Fortezza il percorso è diventato sempre più pianeggiante ed è stato più semplice mantenere una velocità costante di circa 20 Km/h.
Difficoltà del percorso per me è medio, a causa delle salite in prossimità di Stilves e Le Cave e forte vento prima di Bolzano, in prossimità delle gallerie.
Piccola critica sui percorsi interrotti a causa dei lavori in corso, che bloccano la pista ciclabile e impongono ad andare sulla strada provinciale. Le stesse interruzioni dello scorso anno .....
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| Tratto all'interno di un boschetto |
Una volta arrivato a Bolzano, di corsa, ho fatto i biglietti del treno e partito per Brescia con cambio a Verona, ormai stanco più per la fatica accumulata e dal caldo.
Complessivamente è stato un viaggio meraviglioso, dove la stanchezza non si è fatta sentire nemmeno tanto.
Stupenda esperienza, anche se sarebbe stato meglio andare molto più piano per apprezzare di più le meraviglie dei posti.