sabato, aprile 13, 2019

Presentazione candidatura Segretario Sezione Partito Democratico Monaco di Baviera


Dopo una serie di consultazioni con diversi compagni nelle ultime settimane, ho deciso di presentare la mia candidatura a Segretario, impegnandomi per i prossimi mesi ed anni attivamente per la nostra Sezione e per il nostro Partito.

Credo che la nostra Sezione, come del resto anche il nostro Partito in Italia, stia vivendo un grande momento di difficoltà e, ancora una volta, è in corso una trasformazione della linea politica e strategica del Partito verso una strada che, mi auguro, venga fatta con il coinvolgimento dei tesserati delle varie Sezioni.

Qui a Monaco abbiamo visto un grande cambiamento, che alla fine ci ha portato a convocare di gran fretta il Congresso e che, con discreta difficoltà, sono state trovate risorse disponibili a investire il proprio tempo per la Sezione, ai quali ringrazio.

Ho deciso di candidarmi, nonostante qualche perplessità dovuta a fattori prevalentemente di tempo, portando la mia idea di Partito e il mio progetto politico, motivato anche dal nuovo gruppo dirigente del Partito Democratico in Italia e motivato anche da diverse persone che ho avuto il piacere di conoscere in questi mesi qui a Monaco, per esempio durante le ultime Primarie.

Come ho scritto, cercherò di portare le mie idee politiche all’interno della Sezione nella piena condivisione e discussione con il Direttivo e coinvolgendo l’Assemblea degli iscritti, e comunque in piena autonomia e indipendenza da altri Circoli o da altri dirigenti di Partito.

Credo, prima di tutto, in un partito fatto di persone, di tesserati, che con passione partecipano e collaborano allo sviluppo del Partito facendosi portavoce dei valori del centro sinistra e lavorando insieme, soprattutto adesso, al fine di ricostruire il Partito, portandolo nuovamente tra la gente, dalla quale ci siamo allontanati negli ultimi anni, perdendo il contatto e il sostegno.
Per me la politica vuol dire passione e piacere; l’ho esercitata sempre come hobby nel tempo libero sin da quando ero ragazzo, interessandomi delle vicende interne del Partito e partecipando attivamente nelle varie campagne elettorali nel territorio.
Nel corso degli anni sono sempre stato coerente con le mie idee politiche e ho accettato sempre il gruppo dirigente che si è succeduto, anche quando non si è dimostrato all’altezza di gestire un partito, trascurando il territorio, i tesserati oppure quando ha spostato l’indirizzo politico a destra, allontanandosi dalla nostra vera area politica.

Non userò slogan, credo di più in azioni concrete e in programmi seri e realizzabili, ed è la ragione per la quale ho pensato di proporre questo Direttivo, il quale rappresenta non soltanto un gruppo di lavoro, bensì un programma politico.
L’obiettivo di avere un Direttivo composto in questo modo è perché la mia intenzione è quella di lavorare sui singoli temi con persone dedicate, concentrate sulla propria area e, soprattutto perché credo che la forza di una Sezione sia proprio la presenza di un Direttivo forte, numeroso con specifici compiti e determinato.
La strategia politica è quella di lavorare sui diversi temi che ritengo importanti per il nostro Partito, contestualizzati a sua volta, nella nostra Sezione coinvolgendo le persone, che, in base alla loro esperienza e al loro interesse, possono dare veramente un contributo alla nostra Sezione.
Le aree identificate sono 5, pari ai membri del Direttivo che voglio proporre all'Assemblea. Si tratta di un Direttivo prettamente nuovo, dove le singole persone hanno già dimostrato interesse e passione per la politica e con il quale, credo, si potrà veramente lavorare bene nei prossimi mesi.
Le aree sono:
  • Europa

prima di essere italiano mi ritengo un cittadino europeo e il ruolo politico del Partito Democratico e della nostra Sezione deve interagire con i vari partiti della famiglia del Partito Socialista Europeo, coinvolgere e lavorare concretamente insieme alle varie Sezioni del PD in Europa
  • PD Italia

Mantenere e sviluppare contatti con il Partito Democratico in Italia, in termini organizzativi, per capire dove vuole andare il gruppo dirigente e sviluppare rapporti con i nostri parlamentari
  • Territorio

Questa area ha un duplice significato perché intendo il mondo associativo italiano presente a Monaco, con il quale si dovrebbe concretamente collaborare e stringere rapporti di rispetto reciproco, e il mondo istituzionale di Monaco, dove politicamente dobbiamo essere presenti per portare le nostre istanze e i nostri progetti politici
  • Comunicazione

Vuole dire internet, social media, ma anche comunicati, email e comunicazione diretta per poter raggiungere il più alto numero di persone, che dimostrano interesse nei nostri progetti e nei nostri valori
  •  SPD

Credo fortemente che il nostro Partito debba stare nel PSE insieme ad altri partiti a noi vicini, e che qui a Monaco dovremmo interagire concretamente con umiltà con i nostri compagni dell’SPD.

La scelta dei componenti del Direttivo e del gruppo Dirigente l’ho fatta in modo autonomo e dopo aver ascoltato anche i consigli di alcuni compagni. Sono convinto che insieme possiamo fare un buon lavoro e sviluppare insieme un programma politico, che verrà condiviso anche con l’Assemblea degli iscritti.
Un programma che possa permettere alla nostra Sezione di crescere e di affrontare con passione la politica e le prossime sfide qui a Monaco.

domenica, gennaio 06, 2019

Breve riflessione sui movimenti/partiti populistici

Siamo arrivati ad una situazione politica un po' particolare in quanto lo scenario attuale non era
assolutamente prevedibile fino a qualche anno fa.
Nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbero sorti ancora del movimenti populistici concentrati
solo alla voglia e sete del potere, allo stesso modo dei partiti classici.
Nessuno avrebbe immaginato di avere un presidente americano come Trump,
qualcuno o qualcosa che va assolutamente contro la tradizione Democratica degli Stati Uniti d'america.

Molto probabilmente grazie o a causa dei social media, sono riusciti i partiti - movimenti populistici a manipolare le menti degli elettori a tal punto
di farsi credere come i nuovi paladini della giustizia, anche a scapito dei principi democratici.
In questo post evito di collegare questi movimenti con chi 70 anni fa si fece eleggere al Bundestag
in modo simile, ma è chiaro come il paragone sia abbastanza simile.

Tali movimenti populistici, e mi riferisco al Movimento 5 Stelle e Lega, hanno saputo gestire
in modo straordinario la potenza dei social media con forme espressive varie e lavorando
su due aspetti, ossia sulla paura e sull'insicurezza che hanno un po' tutti gli elettori, e su una forma
di democrazia non più credibile.
A tal punto sono riusciti a mettere alla base della loro propaganda demagogica una visione semplicistica
e proposte molto banali ai problemi, che per loro natura sono complessi, in modo ancora più estremo
della sinistra degli anni 60, la quale proponeva di mettere i fiori nei cannoni, per fermare la guerra
[imperialistica americana] anziché affrontare il problema una controproposta diplomatica
di duro lavoro in confronto con le parti coinvolte.
Hanno capito che si può vincere facendo i duri e mancando totalmente rispetto delle istituzioni,
dello Stato giustificando la loro reazione con termini come complottismo o fake news,
anziché usare il vero termine ignoranza.


Proprio attraverso la loro ignoranza e quelle degli elettori, accompagnato da una campagna
basata sulla paura e sulla sicurezza, amplificato il tutto con social media [trolling],
sono riusciti ad avere il consenso del Popolo.

venerdì, gennaio 04, 2019

Flax Tax per pensionati

Arriviamo adesso a parlare della Flat Tax dedicata ai pensionati, introduzione di una modifica delle aliquote fiscali dedicata ai pensionati e, a dire il vero, al limite della Costituzione Italiana.

Il Governo del "popolo" ha introdotto nella Legge di Bilancio questo articolo:

« ART. 24-ter. - (Opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi delle persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera che trasferiscono la propria residenza fiscale nel Mezzogiorno). - 1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24-bis, le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione di cui all'articolo 49, comma 2, lettera a), erogati da soggetti esteri, che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell’articolo 2, comma 2, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, possono optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera o prodotti all'estero, individuati secondo i criteri di cui all'articolo 165, comma 2, a un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7 per cento per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell’opzione. 2."

Non è difficile capire come lavori questo Governo di destra che prende solamente in giro il popolo, che l'ha votato.
Sorvolando l'impatto fiscale e sociale in quanto sarà irrisorio, vorrei soffermarmi sulla logica di tale intervento sperando che qualcuno possa leggere e capire di quanto sia stupido e inutile, ma che possa al tempo stesso avere buoni impatti a livello propagandistico.

In pratica con la Legge di Bilancio 2019 si darà la possibilità ai pensionati di Paesi esteri l'opzioni di pagare 7% di IRPEF (Flat Tax) se si trasferiscono [fiscalmente] nel Sud Italia e in piccoli comuni.

Conosco diversi pensionati in Baviera e non credo che alcuno di loro sia così stupido di trasferisci in un villaggio di 20.000 abitanti del Sud Italia dove, come è noto, i servizi sanitari non sono efficienti se non addirittura assenti in tali villaggi.

In termini propagandistici è un'ottima iniziativa perché ci saranno tantissimi polli che crederanno che la Flat Tax sia stata attuata e che qualcuno ne farà richiesta oltre al fatto che ci saranno [dove???] tantissimi pensionati ricchi che si trasferiranno in Italia.
Simile legge è ormai in vigore da qualche anno in Portogallo, ma è valida per tutto il Paese e non solo per certi villaggi, come riportato in un altro mio post.

Inoltre questo articolo introdotto nella Legge di Bilancio 2019 dimostra chiaramente che l'intenzione del Governo non è quella di investire sui giovani, ma sugli anziani, i quali portano dei costi assistenziali che saranno coperti da quei pochi giovani che rimarranno in Italia.



giovedì, gennaio 03, 2019

Congresso secondo Giachetti...

Questo è il modo in cui una parte del Partito Democratico si sta preparando per affrontare il Congresso, nello stesso modo in cui è stato fatto negli ultimi anni, denigrando l'avversario o, forse è più adatto dire, il nemico.

Sostenitori di Giachetti-Ascani, che rappresentano la continuità con la segreteria di Renzi, hanno iniziato a creare un ambiente di scontro e offensivo nei confronti di altri candidati.
Attraverso la solita campagna web, vogliono continuare a buttare fuori coloro che pensano e vogliono un vero "partito democratico".
Il tutto evitando di puntare ad un Congresso basato sul programma per il Partito e sui contenuti delle varie mozioni.


Questa immagine gira su Facebook da qualche giorno e siamo solo all'inizio di gennaio..

Siamo di fronte ad un Congresso che ha l'obiettivo di far rinascere il PD e non per continuare a distruggerlo dal di dentro, accusando le varie correnti/mozioni di non essere adatti e di continuare a contrastare il dialogo interno.

La strategia renziana, perseguita in modo evidente dal candidato Giachetti, ha portato allo sfascio il Partito Democratico negli ultimi anni e, senza alcun ritegno, i suoi sostenitori vorrebbero continuare e completare questo lavoro.

mercoledì, gennaio 02, 2019

Del Noce, vita da pensionato in Portogallo

Ticket per Venezia

Con la legge di Bilancio 2019 c'è l'introduzione della tassa d'ingresso per Venezia, che va a sostituirsi alla tassa di soggiorno.

"Il comune di Venezia è autorizzato ad applicare, per l’accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica e alle altre isole minori della laguna, il contributo di cui all'articolo 4, comma 3-bis, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, alternativamente all'imposta di soggiorno di cui al comma 1 del medesimo articolo, entrambi fino all'importo massimo di cui all'articolo 14, comma 16, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122." 

Detto in questo modo sembrerebbe che l'impatto sia uguale e che non venga penalizzato nessuno, invece la realtà è totalmente diversa.

A livello propagandistico da parte del M5S e Lega, partiti populisti e fautori delle fake news e populismo di "sinistra" e di destra in Italia, stanno facendo passare il messaggio [semplicistico] che si tratta di una tassa giusta per tutelare Venezia e per fare incassare al Comune un tributo per far fronte alle spese dei servizi locali, come a dire: fatta per i residenti - per il popolo.

L'impatto che tale tributo possa avere sulle casse del Comune non è prevedibile in quanto molti turisti potrebbero essere disincentivati ad andare e potrebbero anche spendere meno durante la visita  a Venezia, e comunque bisognerà aspettare qualche anno per vedere gli impatti reali sulla città.

Innanzitutto bisogna distinguere i tipi di turisti perché:
  • turisti ricchi non avranno alcun problema a pagare la tassa di soggiorno piuttosto che la tassa d'ingresso, in quanto l'importo è basso per loro, quindi impatto quasi nullo;
  • turisti tocca-fuga: la maggior parte dei turisti di Venezia sono quelli che arrivano con le navi da Crociera, oppure con i treni, pullman oppure dormono semplicemente fuori da Venezia (hotel o case/stanze in affitto) proprio per risparmiare. Questa categoria di turisti saranno penalizzati proprio perché dovranno iniziare a pagare una tassa che prima non erano soggetti.
Se pensiamo ad una famiglia del nord-est per esempio, che, con il treno regionale, può recarsi a Venezia in meno di due ore e con pochi euro, dovranno iniziare a pagare circa 5 euro ciascuno per entrare nella laguna, con un discreto impatto sul bilancio familiare per una gita fuori porta.

La stessa cosa anche per chi viaggia in gruppo con pullman con rientro nella stessa giornata (per es. pensionati).

Questo è un altro esempio per prendere i soldi dal ceto medio, impoverendolo anche quando fa una semplice gita. Tipica strategia fiscale di destra, quella di non rispettare alcun principio [anche Costituzionale] di contribuire alla spesa pubblica in modo proporzionale al reddito, con un prelievo fiscale a prescindere dalla ricchezza dei singoli.

Ovviamente questo governo "del popolo" non vuole che si faccia chiarezza su chi effettivamente pagherà e quali potrebbero essere le conseguenze economiche e sociali per le famiglie e per coloro che lavorano a Venezia, che a lungo andare, potrebbero vedere una riduzione del turismo giornaliero.
Non mi è chiaro come verrebbero gestiti i lavoratori e studenti che tutti i giorni si recano a Venezia seppur residenti a Mestre o comuni limitrofi.

Lo stesso gettito fiscale potrebbe essere ottenuto con la tassa sul soggiorno ed eventualmente con una sua rimodulazione in percentuale al costo del pernottamento, oppure attraverso ICI/IMU sulle seconde case, che miliardari e Real Estate hanno nel centro di Venezia. 
In questo modo l'impatto per le famiglie e turisti sarebbe più che positivo e il prelievo sarebbe proporzionale alla ricchezza posseduta.