lunedì, dicembre 25, 2017

Outlet Franciacorta 26 Dicembre

Imporre a lavorare nei giorni festivi è una delle cose più stupide e inaccettabili per i lavoratori dell'outlet di Franciacorta e non solo per loro.

Tutta una questione di ignoranza italiana, dove si pensa che tenendo aperti i negozi e supermercati durante i giorni festivi si incentiva a comprare la gente aumentando le vendite e, magari, anche l'occupazione e il PIL.
Questa è una grandissima stronzata perché in realtà imporre a lavorare di Domenica e nei giorni festivi come 26.12 e 06.01 vuol dire che non si vuole volutamente portare alcun rispetto ai  lavoratori 
e, comunque un giorno in più non porta la famigerata crescita economica e lo shopping può essere fatto nei normali giorni lavorativi.
Dovrebbero pensare tali sfruttatori che un giorno vuol dire semplicemente dare la possibilità di passeggiare, ma non necessariamente comprare.


I lavoratori, come riportato anche da Radio Onda d'Urto avevano scioperato contro tale sfruttamento, ma alla fine i padroni, perché tale attributo meritano, hanno vinto.
Cosa hanno fatto le istituzioni e i partiti come il PD? nulla se non assecondare le aziende per un possibile fatturato, ma niente di niente per i lavoratori.

sabato, dicembre 23, 2017

Ius Soli - è finito

Non sono mai stato un fan della proposta di legge sul cambiamento dell'assegnazione del diritto di cittadinanza, che una parte del Parlamento ha cercato di cambiare in questi mesi, ma non l'avrei fatta affondare come invece è successo oggi.

Oggi al Senato non c'era il numero legale per poterla votare e totalmente assenti erano quelli del MS5 che non sanno nemmeno perché sono in Parlamento e che continuano a ostacolare qualsiasi proposta sensata o discutibile della maggioranza, dimostrando ancora una volta la totale irresponsabilità istituzionale.

I fascisti della Lega e della destra, invece, hanno esultato che la legge sia saltata.

Non si tratta di una grande perdita in termini legislativi perché alla fine il diritto di cittadinanza ai bambini stranieri non gli viene negato e la legge prevedeva un cambiamento soprattutto di immagine per il PD, che a questo punto ha perso e sfrutterà l'occasione per porsi come paladino dei diritti.

Intanto se il PD avesse voluto fare questa legge, la potevano calendarizzare due o tre anni fa e non alla fine della legislatura mettendo anche in difficoltà il governo Gentiloni.

Volontari del PD

E' partita la campagna elettorale per il PD...
Lo slogan per richiamare le truppe di militanti prevede che ci sia un militante per ciascun seggio in Italia a fare da volontario per la campagna elettorale.
Come slogan è anche carino e se ci dovessero esserci davvero 61.597 volontari la campagna elettorale per il PD sarebbe molto più facile e si riuscisse a raggiungere molti elettori.
Il punto è che si tratta ancora di un bello slogan, ma che ancora non si parla di contenuti della campagna elettorale, come purtroppo è diventato il PD, uno slogan.

Questi poveri volontari cosa risponderanno a qualsiasi domande sul conflitto d'interessi legato a Banca Etruria? che si tratta di fake news?



lunedì, novembre 13, 2017

10 Anni del PD -- ma va beh...

Circa un mese fa avevo incominciato a scrivere un post dedicato ai 10 anni del Partito Democratico e avevo cominciato in questo modo:

"Sono passati ormai 10 anni da quando è nato il partito per il quale ho contribuito alla crescita. Sono stati anni politicamente intesi di eventi positivi, ma anche di tante delusioni.
Ricordo benissimo tutta la "macchina" burocratica per organizzare le primarie, alle quali abbiamo veramente creduto e partecipato"

dopo mi sono bloccato e non è stato un blocco dello scrittore, bensì una riflessione sul partito. Intanto il festeggiamento da parte dei leader nazionali è stato veramente ridicolo e chi ha fondato il partito non ha nemmeno la tessera ormai.
Il partito è mostruosamente cambiato, non ha niente a che fare con i principi e la idee che hanno caratterizzato la sua fondazione, non ha una filosofia politica e ha perso qualsiasi forma di tradizione e di storia di riferimento.

Non ha nemmeno senso sostenere che se si vuole cambiare il partito bisogna rimanerci e dare il proprio contributo, perché non è possibile rimanere in un partito dove si viene emarginati oppure espulsi attraverso messaggi, anche espliciti, in direzione del partito oppure nel "congresso occulto".


Un compleanno che potrebbe essere accompagnato non dalla canzone "Happy Birthday to you", bensì da un requiem perché si tratta di pura constatazione del passaggio del testimone da una classe politica di un buon livello a puri bimbiminkia / follower che non hanno alcun background politico e che non si sentono e nemmeno vogliono sentirsi nel centro sinistra. (ci sono ancora pochi che si salvano).

Un partito che doveva essere un punto di riferimento dell'elettorato del centro sinistra, invece si è dimostrato come la nuova DC berlusconiana con un programma molto simile e che risulta interessata solo alla poltrona, secondo stile democristiano.

sabato, ottobre 21, 2017

Rosatellum ...

Mi è ancora difficile avere un opinione sui tecnicismi della legge elettorale, posso dire che con le simulazioni pubblicate anche in alcuni giornali, per il Partito Democratico non è stato un grande successo. Certo in questo modo riesce a prendersi alcuni seggi in più solo attraverso un modo poco corretto a discapito dei 5 Stelle.

La cosa orribile è il voto di fiducia imposto ad una maggioranza uscente, la quale si è scritta una legge elettorale solo a suo favore, dopo anni di battaglie parlamentari nei quali si criticava il Porcellum che era stato fatto e approvato solo dalla maggioranza. Questo è l’ennesimo caso in cui anche il PD ha predicato bene, ai tempi, e ha fatto la stessa cosa. Certo si tratta anche di un altro PD, diciamo nuovo, rinnovato e rottamato.

La cosa che mi lascia politicamente molto più perplesso è che il PD, il quale sembrava che fosse per un maggioritario, ha fatto una legge per creare maggiore instabilità politica, perché questa legge elettorale non garantisce alcuna maggioranza se non per il centro destra qualora sia in grado di prendere poco più voti degli altri due (PD e M5S).


Insomma una legge elettorale pessima per il modo in cui è stata fatta e per il fatto che è stata fatta per il centro destra oppure, mi auguro di no, per la realizzazione del Nazareno ossia un governo tra PD e FI.

Sfiducia al Governatore Banca Italia

Quello che è successo in Parlamento in questi giorni in merito al governatore di Banca d’Italia è un vero autogol per il Partito Democratico, il quale, ovviamente il segretario, ha cercato di farlo passare come una cosa buona e giusta negli interessi degli italiani.

I giornali stanno ancora, a distanza di qualche giorno, parlando di questo fatto – grave – proprio perché il messaggio che il PD ha voluto dare è totalmente diverso dalla realtà, oltre al fatto che ha impegnato i lavori parlamentari per una cosa assolutamente inutile, sarebbe bastata una telefonata al premier, il quale sarebbe anche del PD, e rispettare l’autonomia delle istituzioni.

La cosa più grave di questo atto parlamentare è che il PD vuole dare il messaggio che il governatore Visco non ha fatto a sufficienza per i risparmiatori italiani e per il sistema bancario italiano. Sorvolerei per il momento che sia vero oppure no, il punto principale per Renzi è che il governatore non ha fatto a sufficienza per Banca Etruria e per sanare in tempo altri fallimenti o scandali del mondo bancario italiano molto ma molto vicino al toscano e non tanto ai risparmiatori.

Sarebbe stato sufficiente appoggiare l’iniziativa dei 5 Stelle che chiedeva un impegno ufficiale del governo nel non nominarlo a fine mese, visto che il mandato del governatore sta per scadere. Oppure sarebbe stato meglio, se veramente si ha un opinione negativa del governatore, chiedere le dimissioni prima, magari quando è scoppiato lo “scandalo” e sono emersi i dati critici di alcune banche italiane chiedendo interventi immediati e punitivi nei confronti del management di Banca Etruria.


Ormai è troppo tardi e sbagliato atteggiarsi in questo modo, gettando fango nei confronti di Banca Italia e fare la parte delle vittime quando non si è voluto fare nulla per anni, e soltanto adesso, a fine mandato e campagna elettorale, lo si vuole screditare.

sabato, maggio 13, 2017

Uso dei social

Avevo già scritto nel 2011 (Uso del Blog) di come è cambiato l'uso di internet e dei social network. C'è stata una vera e propria evoluzione dell'uso di internet negli ultimi anni, che può essere vista senza leggere articoli di "fenomeni" della rete, ma basta guardare la propria "vita virtuale".
Intanto l'uso dei blog è assolutamente crollato e negli ultimi 5 anni si è notato anche un crollo dei social network, che avevano preso piede e il posto dei blog ossia Facebook o Twitter.
Twitter a dire il vero non è proprio decollato in Italia, l'uso di Twitter è rimasto prevalentemente a livello politico e non usato dalle persone normali.
Tutt'altro invece l'uso di Facebook, dove comunque si sta avverando anche in Italia quello che negli Stati Uniti si era già manifestato qualche anno fa, ossia un lento e progresso abbandono.
Ho notato che a parte gli "amici" che fanno politica, dove sono continuamente online con varie notizie, soprattutto di parte o fake, gli altri "amici" hanno iniziato ad abbandonare la piattaforma Facebook per tante ragioni. Tra le principali ragioni dell'abbandono sono:
a. privacy
b. finita la novità

Facebook, non mi riferisco alla società nel suo complesso bensì solo al social network, sta iniziando a vivere una crisi proprio legata ai milioni di utenti che non lo stanno usando più come prima. La dipendenza da social è diminuita e risulta essere non più una novità, pertanto un lento abbandono. I teenager ormai si sono spostati verso altre piattaforme social, con una valenza prevalentemente basata sulla comunicazione come Snapchat o Istagram proprio perchè non sono interessati a quello che offre Facebook, social ormai obsoleto oppure considerato non essere più in grado di offrire qualcosa di nuovo e completo.

In uno scenario come questo, forse l'idea di Scroko avrebbe potuto avere uno spazio, ma chi lo potrà mai dire.

domenica, aprile 30, 2017

Decisione sul pd

Oggi , giorno delle primarie sono sempre più convinto di lasciare il pd per una distanza mostruosa tra il mio pensiero è l attuale andazzo nel partito. Prima ancora che le primarie di oggi definiscono il nuovo segretario , non mi riconosco più in questo modo di fare politica e  con le persone che sono interessate ad una politica di centro sinistra bensi sono interessati alla posizione loro e del partito.
Un vuoto ideologico e politico che non posso mischiarrmi e con un azione politica di destra.
La scelta non è assolutamente condizionata dal risultato delle primarie ma dal partito che non è più quello che ho sognato 10 anni fa. La distanza tra me e il partito è  sempre aumentato e adesso è arrivata quasi la fine.

lunedì, aprile 24, 2017

Elezioni in Francia

Dire che sono sconvolto è poco, direi quasi traumatizzato per come è andato il primo turno delle elezioni in Francia, non tanto per Le Pen, per questa estrema destra anti europea, in quanto è più giustificato visto i vari attentati delle ultime settimane e anni.
Non voglio alludere che i vari attentati siano stati necessari per il partito di destra per prendere ulteriori voti, ma sicuramente la paura del terrorismo ha aiutato politicamente, e non aggiungo che sicuramente non c'è alcuna connessione tra terrorismo e elezioni politiche.

La cosa che più mi sconvolge è Macron, il probabile vincitore del ballottaggio in quanto è simboleggia un modo nuovo di fare politica che è fuori dagli schemi della politica e che ha sconfitto, o magari semplicemente rottamato, i vari partiti ordinari come il Partito Socialista e quello Repubblicano promuovendo niente di diverso da quello che già loro propongono, se non in una chiave diversa, ossia lontano dai classici schemi politici.

Naturalmente Macron non è solo e non si è candidato senza sapere che l'etablishement l'ha sostenuto insieme ai suoi milioni e a quelli dei suoi finanziatori. Sicuramente non si tratta di un normale outsider, ma di una persona che rappresenta la medesima classe politica, ma fuori dagli schemi dei partiti. Si è fatto un suo partito con i suoi soldi e quelli del suo network, per non usare un nome diverso, e ha scalato, o l'hanno fatto scalare, la montagna del successo politico.

Aggiungo anche che ha sfruttato per bene il partito per rafforzare il suo network e per costruire il suo trampolino per il successo politico.

Intanto anche in Francia la politica ha perso, i classici partiti sono stati rottamati e ci sarà un'ondata di personaggi che cercheranno di costruire il proprio successo politico basandosi sulla loro persona anziché sui principi e ideali politici dei partiti.

domenica, aprile 23, 2017

Piccolo pensiero sulle primarie del 30 aprile

Domenica prossima 30 aprile ci saranno le primarie per la scelta del segretario del partito democratico e dire che sono fortemente deluso e disinteressato a questo evento è abbastanza superfluo.
A qualche anno a questa parte ho avuto sempre meno interesse non tanto per i candidati i quali si commentano da soli piuttosto per quello che c'è dietro a codesto evento che non è più un evento politico.
Non sono mai stato favorevole a questo scempio dove coloro che non sono iscritti al partito possano scegliere il segretario e. On tanto perché cammellate di cinesi o certi sostenitori e finanziatori aiuteranno un candidato piuttosto di un altro ma la mia critica è prevalentemente rivolta al fatto che il segretario di un partito deve essere il risultato di un congresso e che debba essere scelta solo dai tesserati.
 Un dincorso a parte per quanto riguarda il candidato premier come avvenne nel 2006 con prodi.
Comunque i questi dieci anni la politica e il modo di fare politica è cambiata così radicalmente che le primarie sono diventate solo un modo per farsi pubblicità e per farsi votare dai propri cortigiani dimostrando che la società e gli italiani, non tesserati, sostengono il partito e i candidati e questo modo di fare politica.
Un modo distorto di fare politica e soprattutto un modo diverso di interpretare ed usare l istituto delle primarie se si pensa a quelle americane.
Allo stesso tempo questo modo di fare le primarie per il partito democratico è necessario per rispondere in modo serio a quello scempio di elezioni o nomine che vengono fatte nel m5s.
Sono sempre più convinto che il pd ma soprattutto la politica italiana merita qualcosa e qualcuno migliore a questa nuova generazione di personaggi politici che si credono i salvatori della patria.

Fondazione open

Devo dire che politicamente sono molto ignorante perché per anni non sapevo della esistenza della fondazione open, per l amore di Dio niente di male  anche perché vengono resi pubblici i vari finanziamenti ti come quelli della BAT e di alcuni ruffiani di corte.  Oltre a quella lista ci saranno altre migliaia o molto meno finanziatori che sostengono il programma della fondazione ossia promuovere la figura e la politica del loro dio.

È proprio vero c'è la politica non esiste Enza i soldi ed è inutile dire che la politica è fatta di ideali e di valori. Berlusconi ci ha insegnato che solo con i soldi si può avrei il potere e Grillo invece ci ha insegnato come si possa usare internet per muovere la massa.

sabato, aprile 15, 2017

Sostegno Andrea Orlando

Negli ultimi anni non ho mai sostenuto ufficialmente nessun candidato ai vari congressi del PD proprio per uno scarso coinvolgimento e altrettanto scarso riconoscimento del loro programma politico.
Questo Congresso, fatto in soli 2 mesi, non mi ha permesso di approfondire i programmi e le mozioni dei due candidati, sempre se bisogna riconoscere il fatto che c'era di bisogno.
Al fine di evitare qualsiasi equivoco colgo l'occasione di raccontare nel mio blog le ragioni per le quali ho sottoscritto la lista Orlando per l'Europa.
La "sottoscrizione" è stata fatta a sostegno di alcuni "compagni" e fatta all'improvviso. Un sostegno legato più alle persone della lista piuttosto che alla mozione in sè.
Con questo non voglio dire che non sostengo Orlando, voglio dire che il mio sostegno formale è stato molto slegato alla mozione, in quanto ancora oggi non mi posso dire che sostengo alcuna mozione anche in questo Congresso.
Si tratta di un ennesimo Congresso e relative Primarie per le quali la mia espressione di voto e di sostegno è stato più espressione di una situazione estrema e di scarso riconoscimento alle mozioni congressuali.
Infatti ad oggi non credo nemmeno che voterò alle Primarie per un assoluto distacco del metodo e un'altrettanta distanza dalle mozioni.
 

domenica, aprile 09, 2017

Convenzione Nazionale PD

Oggi c'è la Convenzione Nazionale del PD a Roma a seguito della fase congressuale e a tre settimane prima delle Primarie per la scelta del segretario del partito.
Intanto non sono stato d'accordo con un congresso lampo, che ha permesso di sfruttare soltanto l'occasione di avere e mantenere il gap con gli altri candidati, i quali nemmeno erano definiti quando è stato deciso di fare il congresso e, mi permetto di aggiungere anche che è stato scelto di fare tutto così velocemente per far vedere che non si perde tempo, come nel passato dove la fase congressuale durava mesi.

E' chiaro che si sta trattando di un congresso fasullo, dove si avrà la medesima leadership e che si tratta dell'ennesima occasione per avere standing ovation e per farsi pubblicità.
Per precisare e per evitare equivoci non intendo minimamente criticare come si sono svolti i congressi; parto dal presupposto che si sono svolti in modo assolutamente regolare.

C'è in corso un vero e proprio misunderstanding tra la funzione di un partito e il ruolo della classe dirigente del partito, con il marketing populistico. C'è una corsa a mostrare chi ha l'EGO maggiore e chi può convincere più persone possibile nel farsi eleggere seguendo un piano strategico personale e trascurando assolutamente il Paese.

La minoranza che è uscita dal Partito per fare qualcosa di nuovo e di diverso non è tanto diversa da quella parte del Partito che con Civati è uscita qualche anno fa e, che non riesce a capire che il Paese non ha bisogno di questi partitini da 2% (forse), ma ha bisogno di una realtà di centro sinistra. Una realtà che guarda al Paese e non al proprio Ego e ai propri fini personali.
Non si fa (o non si dovrebbe) fare politica per essere al centro dell'attenzione dei media, ma per cambiare e migliorare il proprio Paese con le proprie soluzioni, con le proprio idee e, soprattutto, con il proprio lavoro.

Questa farsa congressuale finirà in tre settimane e dopo avremo ancora lo stesso partito e lo stesso Paese, con una leadership più forte, forse, ma con gli stessi problemi e con l'unica soluzione in campo: interessi personali.

martedì, gennaio 03, 2017

Internationale Demokratie

Il prossimo 22 Gennaio 2017 ci saranno le elezioni per il rinnovo del Migrationsbeirates, ossia il Consiglio degli Stranieri a Monaco di Baviera.
Un'istituzione pubblica con potere consultivo e che lavora a stretto contatto con la realtà comunale e il consiglio comunale.
Un'occasione importante per molti stranieri che vivono a Monaco per ridurre le distanze con la realtà politica, soprattutto per i cittadini non comunitari che possono votare e che possono farsi sentire.
Naturalmente si tratta di un'istituzione pubblica con relativi limiti, per esempio di natura legislativa, ma è pur sempre un'enorme opportunità per gli stranieri residenti a Monaco per partecipare alla vita "pubblica" della "propria" città e per ridurre al minimo i problemi di integrazione.

Con altri eccezionali stranieri abbiamo costituito una lista per partecipare alle elezioni con la speranza che almeno alcuni di noi abbia la possibilità di entrare nel Consiglio degli Stranieri.
Le modalità di voto sono un po' "strane" per noi italiani in quanto bisogna iscriversi per votare, se si vuole votare per posta, altrimenti si deve recarsi presso un seggio il giorno del voto, come le normali votazioni.

La lista è il risultato di un gran lavoro di gruppo con il principale obiettivo di lavorare insieme per la città di Monaco, portando le proprie esperienze e i propri progetti.
Abbiamo tutti insieme scritto un programma e informato il più possibile l'elettorato con i vari mezzi a nostra disposizione.

Non posso nascondere che per me questo progetto sta rappresentando una grande occasione concreta d'integrazione soprattutto politica, che mi sta permettendo di conoscere molte persone, ma soprattutto, mi sta dando la possibilità di integrarmi maggiormente nella vita politica ed istituzionale di Monaco di Baviera.

Internationale Demokratie - Video