sabato, aprile 28, 2012
martedì, aprile 24, 2012
Love and Hate
to complete the night, after watching Love and Hate, why don't listening Bon Jovi - (You Want To) Make A Memory.
lunedì, aprile 09, 2012
Situazione a Cuba
Stando a Cuba ho avuto la possibilità di vedere delle vere assurdità
e delle contraddizioni tipiche di un regime dittatoriale nonostante il fatto che si autodichiara democratico.
Di seguito un piccolo riepilogo delle varie assurdità
presenti a Cuba che ho notato con i miei occhi:
- i cubani non possono uscire dal paese nemmeno con un visto da turista, devono farsi “invitare” da cittadini degli altri paesi e tramite un permesso speciale (dietro pagamento) possono raggiungere familiari o amici che hanno richiesta del cittadino
- non possono comprare nulla, se non in alcuni negozi con pesos convertibili, ma guardando i prezzi un po’ di tutti i prodotti, sono assolutamente inaccessibili e sono per la maggior parte d’importazione;
- il reddito di un cubano è molto basso e difficilmente riuscirebbe a comprare un bene che non sia di prima necessità, in pratica vivono al limite della sussistenza, ignorando il concetto di benessere
- doppia valuta, i pesos nazionali con i quali i cubani vengono pagati dallo stato e i pesos convertibili, con i quali possono acquistare (ad esclusione di pochissimi negozi) beni di varia natura locali e d’importazione
- tessera alimentare per poter mangiare, quando in realtà potrebbero, con adeguate riforme, rendersi autosufficienti e uscire da una situazione critica tipica da paesi in guerra
- la televisione di stato prevede solo quattro canali e, come presso la radio cubana che ho visto a Santiago, sono presenti poliziotti all'interno delle emittenti
- i luoghi dove vivono i militari, tra questi Fidel & C. sono sottoposti al segreto di stato, così nessuno può vedere come vivono, magari nello stesso lusso di Saddam oppure Gheddafi.
- negozi Benetton e Paul&Shark in piazza Veja a La Habana, naturalmente frutto di accordi con lo stato e non perché ci sia libertà d'impresa
- automobili, in quanto non esistono auto private, sono tutte pubbliche, ma la manutenzione è al carico delle persone che hanno in concessione (per es. nel caso dei taxi, bicitaxi)
- mezzi di trasporto pubblico, dove in pratica non esistono e i cubani aspettano ore e ore per un passaggio e quei pochi autobus presenti sono vecchi di almeno 30 anni oppure camion carico merci con una scaletta per salire
- per ogni genere di lavoro, anche suonare nelle strade, devono avere il permesso dallo Stato.
In pratica un paese dove la gente cerca di sopravvivere, ma che potrebbe avere molto di più. Ci sarebbero le basi per cambiare e diventare veramente un grande paese.
J'irai dormir chez vous
dans l'e-mail,
j'ai écrit à la grande Antoine de Maximy,
hi Antoine,
je suis italien et "J'irai dormir chez vous" est in Italy (rai5) et il est extraordinaire. Surtout le courage que tu ai, parler avec tout le monde.
le idée de la camera est fantastique
.
Compliment et a bientot
:)
http://www.jiraidormirchezvous.com
domenica, aprile 08, 2012
sabato, aprile 07, 2012
Santa Clara
Santa Clara è famosa per la determinante battaglia e vittoria del Che nei confronti dell’esercito Batista.
Oggi, per ricordare il Che, c’è il mausoleo e un museo a
lui dedicato.
Per chi va a Cuba per conoscere la
sua storia, Santa Clara è una tappa necesseria, anche perché è uno dei pochi,
se non addirittura l’unico luogo dove c’è una statua del Che in tutta Cuba. In altri posti non sono presenti statue in suo ricordo, ma soltanto immagini.
Al fianco alla statua è riportata la
lettera che il Che scrisse a Fidel Castro prima di partire per l’America
Latina, dove morì, nel quale è riportata la famosa frase Hasta la victoria. Siempre
domenica, aprile 01, 2012
In 1/2 h. Puntata del 01.04.12
Ennesima puntata faziosa.
In studio c'è un imprenditore che è in crisi e si parla anche di alcuni imprenditori che negli ultimi mesi hanno tentato o si sono suicidati.
Il cinismo giornalistico dell'Annunziata nei confronti della notizia, ma soprattutto nel modo di vedere la crisi non la condivido, per non dire che non lo trovo nemmeno professionalmente corretto.
Tornando all'argomento della puntata, ovvero la crisi, la giornalista evidenzia uno scenario catastrofico, senza alcuna via d'uscita, senza alcun futuro, e, tutti hanno puntato il dito contro il governo come se tutti i problemi economici che ci sono in Italia sono dovuti a Monti.Ovviamente non sono per niente d'accordo nell'associare la crisi al governo Monti.
Anche in questa occasione quando si parla di crisi non si tenta di parlare della carente imprenditorialità e che se talvolta le aziende non ce la fanno è anche perché hanno magari sbagliato le scelte imprenditoriali.
Non è che deve andare sempre bene. Il mercato si muove e loro dovrebbero muoversi adeguandosi e non seguire i loro fini replicando sempre le stesse scelte.
Non voglio riferirmi all'imprenditore invitato in trasmissione, in quanto non ho elementi per giudicare, ma magari qualcuno fa un passo più lungo della propria gamba e sbaglia.
Inoltre le banche non sono istituti di beneficenza che devono sempre erogare finanziamenti, sono aziende private che seguono un loro business.
L'unico politico invitato è stato Tosi, perché???
In studio c'è un imprenditore che è in crisi e si parla anche di alcuni imprenditori che negli ultimi mesi hanno tentato o si sono suicidati.
Il cinismo giornalistico dell'Annunziata nei confronti della notizia, ma soprattutto nel modo di vedere la crisi non la condivido, per non dire che non lo trovo nemmeno professionalmente corretto.
Tornando all'argomento della puntata, ovvero la crisi, la giornalista evidenzia uno scenario catastrofico, senza alcuna via d'uscita, senza alcun futuro, e, tutti hanno puntato il dito contro il governo come se tutti i problemi economici che ci sono in Italia sono dovuti a Monti.Ovviamente non sono per niente d'accordo nell'associare la crisi al governo Monti.
Anche in questa occasione quando si parla di crisi non si tenta di parlare della carente imprenditorialità e che se talvolta le aziende non ce la fanno è anche perché hanno magari sbagliato le scelte imprenditoriali.
Non è che deve andare sempre bene. Il mercato si muove e loro dovrebbero muoversi adeguandosi e non seguire i loro fini replicando sempre le stesse scelte.
Non voglio riferirmi all'imprenditore invitato in trasmissione, in quanto non ho elementi per giudicare, ma magari qualcuno fa un passo più lungo della propria gamba e sbaglia.
Inoltre le banche non sono istituti di beneficenza che devono sempre erogare finanziamenti, sono aziende private che seguono un loro business.
L'unico politico invitato è stato Tosi, perché???
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