mercoledì, marzo 30, 2016

Politicamp o Leopoldina??

Post pubblicato su Gli Stati Generali il 18 lug, 2015


Questo week end a Firenze è in corso il Politicamp, una grande iniziativa, dove incontrarsi e parlare di politica organizzata da Possibile, dal gruppo civatiano che da qualche mese ha lasciato il PD.
Possibile
Un lungo week end di discussione politica, dove si parla effettivamente di politica con proposte concrete di leggi, referendum e con un’agenda fittissima di appuntamenti suddivise in aeree tematiche.
Come iniziativa politica direi che è molto interessante, per due ragioni:
  1. si parla veramente di politica, e non ci sono monologhi auto-esaltanti 
  2. partecipano persone competenti, anche se gufi
Ovviamente c’è anche l’altra faccia della stessa medaglia, ossia si tratta di un’altra Leopolda, dove molte persone colgono l’occasione per farsi notare in un evento politico abbastanza chiuso.
Si tratta appunto di un evento come la Leopolda, una sorta di congresso informale del partito, dove ci si incontra e si discute di politica in modo assolutamente moderno, diverso da come si faceva “una volta” nei noiosi congressi con mozioni congressuali, oppure se vogliamo dire la verità, nel passato nemmeno si discuteva, si era molto meno concreti.
Diciamo che questi incontri rappresentano un modo nuovo per propagandare il proprio messaggio politico e per promuovere la leadership. Iniziative, le Leopolode e Politicamp,  che sono state servite per definire la leadership e per contare i propri supporter. Si sarà anche discusso di politica, ma credo, per quello che ho visto in entrambe manifestazioni, che si sono trattate di occasioni per farsi pubblicità e per intessere nuove relazioni, e riempire il web di tweet e post, nella massima "obiettività possibile"
Comunque tornando al Politicamp di questo weekend, si tratta nuovamente di un grande occasione per far nascere effettivamente la nuova realtà politica di Civati, Possibile, per il suo primo lancio ufficiale dopo il Solstizio di Giugno.
Si parla di Immigrazione, Diritti civili, Reddito minimo e naturalmente anche di Cannabis, Buona Scuola e Job Acts.
Non si può non seguire con interesse questa iniziativa e vedere il risultato dei programmi che Possibile sarà in grado di scrivere in questi giorni, e soltanto dopo si potrà iniziare a fare una valutazione obiettiva del nuovo movimento/partito.
Per adesso la maggioranza degli italiani sono spettatori, in attesa di vedere cosa uscirà fuori, in termini di qualità di programma e soprattutto se sarà possibile paragonare con gli altri partiti, in particolare il partito della Leopolda.

lunedì, marzo 28, 2016

Fenomeni cinesi ... l'inizio della fine??

Post pubblicato su Gli Stati Generali il 13 lug, 2015



Mentre un po’ tutti sono "attratti" dalla Grecia, con espertoni di economia in molti programmi televisivi e opinionisti piuttosto che veggenti a discutere sulle possibili reazioni della Grexit, post referendum, sta passando un po' sottovoce o quasi due fenomeni economici provenienti dalla Cina:
  1. continua acquisizione di società europee
  2. fine, o quasi, della  bolla speculativa
Notizia della scorsa settimana che MPS e Unicredit sono state parzialmente acquisite (per circa 2% ) dalla banca centrale cinese. caso abbastanza insolito qualche anno fa, ma che ormai si sta dimostrando abbastanza frequente in Italia. La banca cinese sta lentamente acquistando varie aziende del MIB30 portando, sicuramente liquidità, che le aziende necessitano in questo momento, ma dall'altra parte ha preso avvio una forma di globalizzazione inversa, dove "l'Occidente" viene comprato dai paesi del terzo mondo o ex-terzo mondo, e in questo caso addirittura ex-comunista.
Un caso che non sta facendo per niente discutere, che nessun politico si mette ad urlare contro questo fenomeno, assolutamente strano, per certi aspetti, ma soprattutto preoccupante se dovesse aumentare. In particolar modo da quei politici che hanno paura di un'Europa unita e alleanze con aziende francesi (come per Alitalia), ma che non dicono nulla nel momento in cui si lasciano scappare aziende italiane ad arabi o cinesi.
In contemporanea la bolla speculativa in Cina degli ultimi 6 mesi , sembra che stia per esplodere. Intanto, vorrei dire che non si tratta della fine della bolla speculativa cinese, bensì la fine della bolla speculativa internazionale. Come riportato anche in un altro post (http://www.glistatigenerali.com/?p=24874 ) da qualche mese gli speculatori internazionali hanno iniziato a vendere su tutti i mercati.
L'indice del mercato azionario cinese (Shanghai Stock Exchange Composite Index) riportato nel grafico sottostante (fonte: Bloomberg), evidenzia come la bolla speculativa sia proprio iniziata verso la fine del 2014 , come negli altri mercati europei, e adesso almeno quelli furbi hanno iniziato a vendere proprio prima che il mercato assuma prezzi reali, ossia l'indice generale ritorni intorno a 2.000 punti.

SHCOMP








La ragione di questa bolla ? Un po' difficile a dirlo, ma sicuramente ha avuto degli impatti la forte riduzione dei tassi d'interesse sulle principali valute internazionali. Anche la valuta cinese (Yuan) ha subito un trattamento particolare dalla banca centrale cinese, con costante riduzione dei tassi, anche durante la bolla speculativa.
Per completezza d'informazione, riporto anche un grafico che paragona l'andamento dei tassi di rendimento del titolo di stato cinese e tedesco. Entrambi i titoli hanno subito una costante perdita di rendimento, ad esclusione del Bund tedesco degli ultimi mesi dovuti probabilmente all'effetto Grecia. Comunque se il rendimento dei titoli di Stato è diminuito vuol dire che la domanda di acquisto è aumentata, proprio un controsenso se si guarderebbe solo il rendimento, ma se si guarda il rischio no.

bund and china
In queste condizioni di mercato non è proprio facile capire come comportarsi e capire veramente dove andrà il mercato, sicuramente la Grecia in tutto questo non ha influenza, visto che l'economia reale greca è assolutamente imparagonabile al mercato cinese.
A parte questo, il mercato, forse dalla Cina, si sta avviando verso una stabilizzazione dei prezzi ed una fine della bolla speculativa dovuta a tassi d'interesse esageratamente bassi.
Nel caso in cui dovesse iniziare la fine della bolla speculativa in Cina, con alte probabilità, si potrebbe propagare anche in Europa portando i mercati azionari a valori pre bolla, come per esempio DAX intorno ai 10.000 punti, FTSE MIB sotto i 20.000 punti.
* * *

sabato, marzo 26, 2016

La Grexit non è la fine del mondo

Post pubblicato su Gli Stati Generali il 4 lug, 2015


Alla vigilia del referendum in Grecia sull'euro, dove in pratica i greci decideranno se iniziare a fare dei sacrifici, che gli altri paesi europei hanno iniziato diversi decenni fa, oppure vivere alla giornata nella speranza di continuare ad ottenere soldi dall'UE, sono abbastanza allibito di tutta questa situazione o per meglio dire, perché ci dobbiamo fasciare la testa per loro....
Intanto in Grecia fino a qualche anno fa si trovava con una situazione economico per niente ottimale, come il sud Italia, e con enormi privilegi che l'autocrazia politica aveva anche concesso alla popolazione. Dopo, "grazie" alla Trojka, hanno iniziato a togliere i privilegi ed innalzare le tasse, forse con un piccola lotta all'evasione fiscale, ma su questo non saprei se ha funzionato.. l'evasione e corruzione sono difficile da combattere quando è fortemente radicata anche nella cultura, come in Italia.
Risultato è che le tasse sono aumentate, per esempio l'IVA è al 23% , le pensioni sono state tagliate , tetti agli stipendi super manager etc..
cose che sono state fatte anche in Italia, con la grande differenza che l'Italia (forse soltanto il Nord) , è presente un settore industriale e terziario che riesce a creare valore/"ricchezza", mentre la Grecia a parte del turismo e della feta non dispone di altro..
Ha un PIL addirittura inferiore a quello di una regione tedesca come la Baviera e non soltanto adesso a causa della crisi, ma da diversi decenni. La Grecia non è mai stata competitiva o all'altezza degli altri paesi europei.
Comunque torniamo al referendum, se dovesse vincere il SI, ossia rimanere all'euro? Intanto nuove elezioni politiche molto probabilmente visto che Tsipiras sostiene il contrario, oppure rimane attaccato alla poltrona? "italian style"??
Nuove tasse e lotta alla corruzione e all'evasione fiscale. Il debito pubblico greco, ormai tutto nelle mani delle istituzioni pubbliche europee e non dalle banche o da privati, verrebbe rinegoziato a tassi accettabili, e la BCE comprerebbe altri titoli greci e continuerebbe a tenere aperto il rubinetto dei soldi pubblici verso la Grecia fino a quando diventerà solvente, forse in un paio di anni, oppure fino al prossimo movimento no euro o ricatto istituzionale.
Nel caso in cui dovesse vincere il NO?? La Grecia sarebbe in default e non pagherà il debito ai paesi europei, allo stesso tempo uscirebbe (o sarebbe veramente sbattuta fuori dall'euro) e diventerebbe come gli altri paesi europei che non hanno l'euro, come Polonia, Ungheria, Rep. Ceca...
Ritornerebbe ad avere la dracma con un'inflazione, contro una corrente deflazione del 2%, ma gli stipendi o per meglio dire il potere d'acquisto dei greci si annullerebbe rapidamente e le banche (che non sono il demonio per definizione) non avrebbero soldi da erogare perché non li avranno, indipendentemente da vincoli dei 60 euro come in questi giorni.
Il punto di riflessione che in questi mesi non viene affrontato è proprio questo: perché la Grecia non può uscire dall'euro, mentre altri paesi europei dell'est si? certo adesso con tutti i debiti che si è fatta non sarebbe corretto, ma la Polonia può e la Grecia no?? e perché gli altri paesi hanno fatto riforme serie e strutturali, mentre la Grecia non li ha fatte nel passato e adesso non vuole nemmeno tentare di recuperare il tempo perso?
Talvolta vedo un forte bigottismo in questo europeismo; l'uscita della Grecia non vuol dire fallimento dell'UE, vuol dire fallimento della Grecia, grossa perdita per i Paesi che hanno acquistato il debito pubblico greco, che compenseranno con una tassa occulta o esplicita (come in Germania dove permane la tassa di solidarietà per la DDR), ma l'euro rimarrebbe in piedi, forse anche più forte di prima con paesi che hanno una politica seria e di rigore orientata alla crescita e lotta alla corruzione, evasione fiscale.
Non sono favorevole all'uscita della Grecia e infatti spero che i greci siano intelligenti e che votino a favore dell'euro, e che soprattutto votino per il rispetto delle regole, ma allo stesso tempo sono favorevole che anche gli altri paesi europei entrino a far parte di questo bel giochetto dell'euro.
In Italia, indipendentemente dal risultato del referendum non ci dovrebbero esserci problemi, Renzi ha detto al TG5 che gli italiani non devono avere paura.... italiani state sereni...
E' chiaro che nel caso in cui si dovesse avverare la Grexit, soprattutto l'Italia inizierà ad avere problemi. Chi pagherà il debito greco e chi riuscirà a fermare il movimento "no euro"??
ancora qualche ora di attesa....

venerdì, marzo 25, 2016

I tassi ricominciano a salire... guai in vista per il debito italiano?

Post pubblicato su Gli Stati Generali il 17 mag, 2015


Nelle ultime settimane è avvenuta una piccola scossa nei mercati dei tassi, che, per la maggior parte degli investitori non era proprio prevista, o almeno non nel breve periodo, come invece è avvenuta. In pratica nell'ultimo mese il mercato dei titoli governativi in Europa ha avuto un aumento non indifferente delle vendite, che ha portato ad un incremento dei tassi di rendimento. Se per esempio guardiamo il titolo governativo europeo più sicuro, e benchmark per molti analisti, ossia l’obbligazione tedesca a 10 anni, si può vedere proprio che il Bund ha avuto un incremento dell’yield molto sostenuto, da uno 0.08 di fine aprile a 0.64 del 15 maggio.
Il tutto sembra che sia partito verso la fine di aprile, proprio in concomitanza con discorso ottimista da parte del presidente della FED, Janet Yellen (guarda caso), giorno in cui i prezzi dei future sui Bund ha iniziato ad invertire il segno dando i primi segnali, poi avvenuti sui mercati spot.
Gli investitori, o semplicemente gli speculatori, internazionali hanno iniziato a vendere titoli tedeschi e, sembrerebbe anche che abbiamo iniziato a vendere azioni a Francoforte, per girare la liquidità altrove. Infatti analizzando anche l’indice DAX, nello stesso periodo ha avuto un calo scendendo sotto i 12.000 punti, dimostrando, almeno per gli analisti tecnici, che l’indice generale della borsa di Francoforte abbia toccato il limite.
Quindi nello stesso periodo sono avvenute enormi vendite in entrambi mercati, obbligazionari e azionari, generando enormi profitti e un’enorme liquidità sui mercati.
Il punto da chiarire è il perché di queste vendite, considerando altri due elementi:
  1. Situazione macroeconomica dell’Europa non è cambiata
  2. La liquidità non si è spostata, o non ancora, oltreoceano
Infatti la situazione economica negli ultimi 6 mesi è rimasta abbastanza stabile, con un rischio deflazione e un livello di instabilità finanziaria per gli stessi paesi europei. Semmai il mercato ha iniziato a credere nella Grecia, visto che sta, nonostante la campagna elettorale di Tsipiras, pagando i propri debiti.
Per tutto lo scorso anno e fino alla fine di aprile, i titoli di stato tedeschi erano considerati dei titoli difensivi e, per ragioni collegabili anche alla politica interventista di Draghi, erano stati oggetto di acquisti massicci dal mercato, raggiungendo il minimo storico in condizioni assolutamente critiche per l’economia europea. In altre parole si potrebbe dire, l’economia europea ha dei problemi, va male, ma noi compriamo lo stesso (comunque c’è la BCE che poi compra tutto), ma allo stesso tempo, sempre a condizioni critiche per il mercato europeo nel suo complesso, gli investitori – speculatori – compravano azioni.
Allo stesso tempo, per quanto riguarda il secondo punto, anche i rendimenti dei titoli governativi americani sono aumentati nelle ultime settimane, sinonimo quindi di ulteriori vendite anche nel mercato americano. Pertanto gli investitori – speculatori -  non stanno vendendo in Europa per comprare titoli americani, dove il dollaro si sta rafforzando. Assolutamente no. Essi stanno vendendo in entrambi continenti e in modo decisivo.
Una possibile ragione di questa forte inversione del mercato, è che proprio il mercato si è reso conto che oltre non si può andare e che le cose stanno o potrebbero precipitare. Il punto più sorprendente è in quale direzione si vuole muovere il mercato, dove sta andando tutta la liquidità generata e fino a quando le vendite sui mercati europei andranno avanti e quali impatti potrà avere, per esempio sul debito pubblico europeo e in particolar modo quello italiano.

martedì, marzo 22, 2016

Report, questa volta hai un pochino esagerato

Post pubblicato su Gli Stati Generali il 27 mag, 2015


Sono stato abbastanza colpito dall'ultima puntata di Report di Rai 3 trasmessa 24 maggio, perché solitamente fanno un buon giornalismo d’inchiesta e non mandano messaggi negativi, o che possono essere interpretati in modo negativo, o almeno questa è la mia opinione su Report.
In pratica la puntata della scorsa domenica, che l’ho rivista almeno tre volte per poter capire meglio se ero io che fraintendevo oppure no, ho notato non tanto disinformazione, ma l’intenzione di dare un messaggio surreale o non del tutto realistico.In pratica Internet sarebbe in grado di cambiarti la vita e che potrebbe rappresentare, e in alcuni casi già rappresenta per molte persone, uno strumento per uscire dalla crisi, e che permette "alla nuova classe media creativa di avere un futuro" grazie appunto alla rete e ,che, la rete, sia il bene in assoluto, o almeno quasi. Addirittura la rete permette a chiunque di "essere venture capitalist e creare opportunità e il tutto sarebbe in continua crescita". In pratica sembrano le parole di Casaleggio sulla rete.
Comunque in un primo momento ero rimasto colpito dagli interessanti servizi della puntata di Report, ma  dopo, soprattutto rivedendolo una seconda e dopo una terza volta ho dedotto alcuni messaggi non corretti, o così almeno li considero io, e in alcuni casi negativi, che vengono passati dal servizio.
Faccio alcuni esempi, più facili da capire.
Nella prima parte del servizio c’è un’esortazione di alcuni siti “rivoluzionari” come Airbnb piuttosto che Uber. In questo casi sembra, almeno da quello che io ho percepito dal servizio, che permettano di creare nuovi lavori e che consentano veramente di avere nuove opportunità. Per esempio quando parla di Uber, intervistando un ragazzo di Genova, che, “appena in cinque minuti si attiva su Uber” sfrutta l’occasione per recuperare la spesa che sostiene per andare in ufficio, una sorta di car sharing (che poi come lavoro fa un job sharing project). In questo caso sembra che Uber ti dia veramente un’opportunità di lavoro e che permetta di coprire i tuoi costi e che sia molto conveniente per l'acquirente.
Un altro esempio è Airbnb, piattaforma dove si può condividere le proprie abitazioni detto in altri termini, subaffittare stanze oppure appartamenti. In questo caso ci sono due esempi lampanti o addirittura allucinanti: il primo è relativo al responsabile di Airbnb Italia, che quando era all'università aveva iniziato a ospitare gente da tutto il mondo e, Matteo, riesce anche ad imparare le lingue straniere e conoscere mondi diversi. Onestamente mi verrebbe da dire: se invece di subaffittare studiavi lingue oppure geografia? Il secondo esempio, in altri termini potrei dire che è un po’ “diseducativo” è l’esempio della signora di Milano, che quando è in ferie lascia il proprio appartamento a degli sconosciuti greci, che viaggiando per lavoro, vanno in subaffitto da lei (??). E, sempre questa signora, lascia il lavoro fisso per fare un altro lavoro, e per arrotondare subaffitta la casa o fa car sharing con Blablacar. Oltre a questo nel servizio si sottolinea come si può fare soldi, ossia l'esempio di una ragazza americana, che lavorava in banca nel settore finanziario e lascia tutto per fare un ristorante indiano abusivo in casa alla sera.
Ora, posso essere d’accordo che la rete ti possa dare delle opportunità, ma mascherare queste opportunità in un nuovo business e lasciare il posto fisso, oppure per arrotondare subaffitti o prepari cene abusive, onestamente, mi sembra un po’ esagerato.
Oltre a questo, la giornalista Gabanelli, che solitamente l’ammiro, coglie subito l’occasione per mettere in cattiva luce Confersecenti e i taxisti, i quali si lamentano proprio perché queste opportunità non sono altro che esercizi abusivi di lavori altrui e che in sostanza è tutto denaro in nero. Ed è ovvio che ci sia del denaro in nero, non tanto verso queste piattaforme, che pagano le tasse in base alle commissioni incassate in qualche paradiso fiscale, piuttosto il cash incassato dagli utenti. Semplicemente se affitti il proprio appartamento tramite airbnb (ci sarebbe anche wimdu, ma a quanto pare non era rilevante la concorrenza ai fini del servizio), e non dichiari al fisco, in pratica si tratterebbe di affitto in nero. Questa volta Report sembra che non abbia capito dove si trovi l’illecito.
Un altro esempio che mi ha lasciato molto stupito è il sito Oilproject, dove “la scuola non è più quella scatola di mattoni in cui stiamo dalle 9 alle 14 etc..”, che in pratica offre la possibilità di trovare materiali scolastici, video ed esercizi in rete. Avresti anche la possibilità di raggiungere 10.000 visite, addirittura 2 milioni di persone e vedere anche quello che fanno i tuoi amici. "Non c’è ritorno economico", si afferma durante l’intervista da parte di uno dei fondatori, il quale allo stesso tempo dice anche che ora guadagna molto di più di prima, di quando era dipendente pubblico. Dal mio punto di vista, anche questo esempio, si tratta di pura e semplice disinformazione.
Allo stesso tempo è sicuramente importante e da non trascurare, e che il legislatore dovrebbe intervenire a tutelare gli utenti e soprattutto evitare l’evasione fiscale, ma comunque non è da considerare la rete come elemento sacro ed inviolabile – quando sono i piccoli che fanno soldi per arrotondare, se invece sono i grandi come Amazon.
Chi volesse riguardare la puntata di Report, è sufficiente andare sul sito della RAI

domenica, marzo 20, 2016

Post di Gli Stati Generali

Da quasi un anno ho iniziato a scrivere su Gli Stati Generali alcuni post.
Area tematica come al solito orientata al mondo politico ed economico, spaziando dalla politica italiana all'economia internazionale.

Per mantenere un pò vivo questo blog (e come riportato su un altro post anche su Wordpress version), ho deciso di riportare i vari post pubblicandoli, adesso tutti quelli passati, e nelle prossime settimane in quasi realtime anche qui.

La ragione di questa molteplice pubblicazione è semplicemente legata al fatto di mantenere attivo e vivo anche questi blog, senza trascurare il blog dal quale sono partito....

I post pubblicati su Gli Stati Generali non sono tantissimi, ma hanno avuto una visibilità maggiore di quelli che potrei pubblicare su un blog individuale come questo, e per questo ho scelto di spostare la pubblicazione di tali contenuti su una piattaforma più ampia.


Blogger vs Wordpress

Proprio in questi giorni mi sono imbattuto nell'aggiornamento dello stile del blog e con estrema difficoltà sono riuscito a trovare un template decente.
E' anche vero che si tratta di un semplice blog, ma guardando i competitors come Wordpress, la piattaforma Blogger è molto indietro sia in termini di template gratuiti sia in termini di user friedly in fase di personalizzazione.

Alla fine ho deciso questo template con qualche piccola customizzazione, ma ho pensato più volte di abbandonarlo, ma sono ormai diversi anni e affezionato al blog.

Intanto ho da un pò di tempo un doppio blog su Wordpress Carlo Taglietti, giusto il tempo di vedere se mantenere Blogger per una piattaforma migliore..


sabato, marzo 19, 2016

What's up

Sono passati diversi mesi dall'ultimo post sul mio blog e causa di molti impegni.
Intanto in questi mesi ho avuto un grosso progetto professionale, che ho completato in modo eccezionale e altri progetti in parallelo.

Terminato in un trimestre circa un Business Plan (Scroko) inviato ai seguenti Venture capital a Monaco di Baviera il 31.01.15.
Acton Capital
Target Partner
Wellington Partner
Creathor
Hotzbrinck

Ad esclusione di Wellington Partner, gli altri Venture capital mi hanno risposto in pratica che non finanziano idee aziendali in seed phase.
Naturalmente li ho compresi e di conseguenza sto avviando da solo la fase di avvio della start up e quando completato la seed phase, eventualmente li contatterò di nuovo.
Quindi sto anche lavorando sullo sviluppo del progetto, con tutte le complicazioni del caso....

Oltre a questo progetto, sto preparando l'avvio del magazine online, Un altro progetto che ho sempre posticipato, da almeno 3 anni e che adesso è arrivato il tempo di farlo partire. Qualche dubbio sulla scelta del nome e sul hosting partner, ma ancora qualche giorno di assessment e dopo si parte.

Oltre a questi due progetti, che stanno occupando molto del mio tempo libero, ho anche iniziato una fase di ottimizzazione degli esistenti blog.
In generale questo blog cercherò di non trascurarlo come lo scorso anno nè di sostituirlo con altri, come Gli Stati Generali.