Anche quest'anno il discorso di fine anno da parte del Presidente Napolitano, per l'esattezza l'ottavo discorso, a seguito infatti della sua rielezione.
Gli argomenti che ha trattato sono stati molteplici e non tanto diversi da quelli degli anni precedenti.
L'unica cosa nuova è stata "l'angolo della posta", che onestamente poteva evitare.
Per il resto è stato tutto uguale, ossia messaggio alle forze politiche di cambiare e di fare una nuova legge elettorale, crisi, richiamando il solito coraggio che gli italiani dovrebbero avere per poter andare avanti, impegno internazionale dei nostri militari, salutando i due marò, Europa e tante altre cose astratte
Complessivamente il giudizio del suo discorso è neutro, non posso dire che è stato positivo perché è stato per niente originale, ma soprattutto era più spento di un candelabro al cimitero.
vedremo il prossimo anno, se ci sarà ancora oppure se sarà più originale.
martedì, dicembre 31, 2013
venerdì, dicembre 27, 2013
Lettera a P.Corsini
Di seguito riporto una email inviata qualche giorno fa a P.Corsini, a seguito della sua intervista al Corriere del 19.11.13
Politico che ho sempre stimato e apprezzato il suo ruolo in città.
Politico che ho sempre stimato e apprezzato il suo ruolo in città.
---
Buongiorno professore
Ho riletto più volte la sua intervista soprattutto dopo le
primarie e dopo le nuove nomine del PD, e devo dirti che sto iniziando ad
aprire sempre più gli occhi, e a darti ragione perché qualcosa è veramente
cambiato e che sta portando il nostro partito in una direzione che non me le
sarei mai aspettato.
Anche se non appartengo alla “vecchia classe politica”
inizia a non piacermi questo nuovo modo di fare politica, sempre se il termine “fare
politica” lo si possa ancora utilizzare.
Sembra che ci sia un’ondata di persone che vogliono fare
qualcosa, vogliono impegnarsi per il proprio Paese, e sicuramente questo è
positivo, ma allo stesso tempo peccano di inesperienza e di uno scarso spirito
culturale-politico.
Con questo non voglio dire che la vecchia classe politica
era perfetta e che sapeva quello che faceva, ma sicuramente aveva una
formazione e uno spirito politico che andava oltre a Twitter. Avevano uno
spirito e un interesse di fare politica che era più di matrice culturale che
informatica.
Siamo davanti ad una forte partecipazione attiva,
ultra-moderna, dove basta avere un account in qualche social network, scrivere
una frase, non necessariamente con un senso compiuto, per pretendere di fare
politica e di pretendere anche un posto in qualche istituzione politica o
direzione.
Forse è il pegno che dobbiamo pagare dopo 20 anni di
Berlusconi, dove una classe politica di sinistra non è stata in grado, probabilmente
soltanto Prodi lo fu, di comunicare agli italiani allo stesso modo di con mezzi
più moderni della TV.
Adesso ci ritroviamo un partito che cerca di inseguire e di
replicare un movimento nato su internet, composto da una generation che punta ad
una semplicità a tutti i livelli.
Persone che
scrivono su un blog qualcosa, che si avvicina ad un commento
politico, hanno ottenuto una visibilità e un ruolo nella politica italiana
assai sconvolgente e sto parlando di persone che scrivono per hobby e non in
qualità di giornalisti, e, magari dotati di un particolare background, che
possa giustificare un certo ruolo.
Penso proprio che mi hai capito e a chi mi riferisco.
Una generazione di ragazzi, cresciuti con sms e Twitter,
hanno preso il “comando” di un partito che è sempre stato vicino ad un’ideologia,
ad un pensiero ad una cultura di sinistra, che è svanita o sintetizzata in un
tweet.
Comunque, caro compagno, non credo che sia il momento di ritirarsi, sentirsi sconfitto da un processo di rottamazione, proprio perché non si tratta di un processo di rinnovamento, verso una direzione tutta da comprendere
Ripensaci,
perché il Partito Democratico non ha bisogno, in questo momento, di perdere
esperienze e conoscenze, come dire.. c'è bisogno l'ago della bussola per poter
fare questo viaggio politico.
Saluti, ciao
Carlo
Ecco fatto vs Abbandonata dal destino
In questi giorni ho avuto l'occasione di vedere due film, uno italiano e uno americano. Soffermandosi soltanto su dove sono stati fatti, verrebbe da pensare che, come spesso accade, il film amercano è un film stupido e quello italiano, invece, si tratta di "arte".
Intanto il film italiano è Ecco Fatto di Muccino (del 1998), la storia d'amore adoloscenziale da parte di un ragazzo viziato che si permette di fare qualcosa che non è per niente all'ordine del giorno..
Una storia d'amor, di convivenza, che potrebbe forse riguardare over 20 anni e non ragazzo liceale. Una storia di fallimenti scolastici e di reati che vengono perdonati, come se non fossero niente di grave. In pratica una storia totalmente diseducativa e che porta, o semplicemente descrive, una generazione di falliti che non hanno obiettivi nella vita
Il film americano è Abbandonata dal Destino del 2003 .
Il budget, suppongo che sia lo stesso, è molto basso, quindi niente del tipico genere americano, ma si tratta di una storia straordinaria, tipica di molti film seri americani dove i ragazzi desiderano avere un futuro migliore, sono alla ricerca del sogno americano e che fanno di tutto per andare avanti. Una storia di sacrifici e di disperazione, a che alla fine ha portato a completare gli studi e accedere in una delle più prestigiose università americane
Entrambi film rispecchiano la società, italiana e quella americana, e, mentre quello italiano rispecchia una generazione di ragazzini perdenti e falliti, il film americano punta sempre al sogno, al "credo" americano. Il primo non trasmette niente, neppure divertimento, al massimo una banalità tipica di molti film italiani, rispecchiano il marciume sociale, oltre che cinematografico.
Il film d'oltreoceano, al termine, ti lascia qualcosa dentro, e ti fa venire voglia di combattere ancora, di rialzarti. Rispecchia una società, con i suoi problemi, ma che crede ancora che tutto è possibile e che si può cambiare.
mercoledì, dicembre 25, 2013
martedì, dicembre 24, 2013
Attacco informatico sito Matteo Renzi
Di seguito riporto la comunicazione ufficiale dello staff di Matteo Renzi (email ricevuta data odierna dallo staff@matteorenzi.it), dove informano che c'è stato un attacco informatico e invita a cambiare password se condivisi con altri account.
"A seguito di un grave attacco informatico alla piattaforma dei siti web di Matteo Renzi, sono stati violati e pubblicati alcuni dati degli utenti registrati sul sito social.matteorenzi.it o che avevano contribuito alla campagna donando on line.
"A seguito di un grave attacco informatico alla piattaforma dei siti web di Matteo Renzi, sono stati violati e pubblicati alcuni dati degli utenti registrati sul sito social.matteorenzi.it o che avevano contribuito alla campagna donando on line.
Sull'attacco sta già indagando la polizia postale.
Essendo state pubblicate le password di accesso alla piattaforma social.matteorenzi.it, nel caso in cui utilizzaste la medesima password per altri servizi vi consigliamo di cambiarla per una maggiore sicurezza.
Nessun dato di accesso agli account Facebook e Twitter degli utenti è stato sottratto.
Nessun dato relativo alle carte di credito dei donatori è stato violato, non essendo registrato in alcun modo all'interno del sito web.
Ci scusiamo per il disagio.
Staff
lunedì, dicembre 23, 2013
New PD generation
In questi giorni sono stato travolto da una serie di nomi di
persone che stanno rivestendo particolari ruoli all'interno del PD e che mi
erano totalmente nuovi.
Allora ho iniziato a cercare su internet ed informarmi, ma soprattutto
ho cercato di capire che cosa hanno fatto per rivestire tale ruolo, chi sono e
da “dove vengono”.
Intanto molti di loro sono giovani e in alcuni casi anche
più di me, con scarsa esperienza politica, ma con tanta voglia di fare, di
cambiare, di dare un loro contributo. Questo è sicuramente positivo e bello che
un gruppo di persone nuove e, forse, estranee alle vecchie “logiche di palazzo”,
stanno e hanno ottenuto un ruolo nel partito. Del resto ciò rappresentava anche
lo scopo iniziale del PD, ma che per anni non era stato realizzato.
In ogni modo non mi sono fermato alla loro biografia, sono
andato oltre. Ho iniziato a leggere i loro blog, e articoli vari, ed anche le critiche
nei loro confronti. Insomma ho cercato di farmi un’opinione su di loro.
La prima opinione, che mi sono fatto, è che scrivono
talvolta delle ovvietà o comunque qualcosa che è un po’ distante dalle opinioni
politiche basate su basi storico-culturali.
Mi è sembrato di vedere un semplicismo nei contenuti e nel
linguaggio che è tipico della comunicazione su internet ed è tipico anche del
qualunquismo, ma non dovrebbe essere tipico ad una classe politica. Una classe
politica dovrebbe avere della basi culturali e dovrebbe anche avere un’idea di
fondo, sulla quale sono fondate le proprie discussioni e i propri progetti.
Non sono nemmeno dell’opinione che scrivere in modo
complicato (politichese) sia il modo migliore, e, onestamente, metto sullo
stesso piano semplicismo, qualunquismo e politichese. Lo scrivere tanto e in
modo superficiale va a danno della cultura politica, e farei anche attenzione
nel dire che si tratta di un nuovo modo di fare politica.
Tornando comunque ai volti nuovi del PD, veramente non sono
riuscito a cogliere lo stesso interesse di tante persone, non mi sono lasciato
travolgere da tale semplicismo e qualunquismo tipico del modo di scrivere di
molti blogger e twittetari.
Se una persona scrive le proprie idee su un blog, oppure ha
migliaia di follower, non dovrebbe essere considerato come il nuovo Gramsci o
Berlinguer e che le chiacchere da bar non dovrebbero andare in parlamento. Da vedere
come si evolverà e come si svilupperà tale maturità politica.
domenica, dicembre 22, 2013
Matteo Renzi in Che tempo che fa 22.12.13
Matteo Renzi questa sera è da Fazio, per l'ennesima volta in pochi mesi.
La prima volta a promuovere le primarie, dove Civati non fu invitato, e adesso per parlare di politica del PD da neo segretario.
Se non fosse che appunto è il nuovo segretario del partito e che parla di problemi italiani, è davvero divertente.
Non è in grado di concludere un discorso.
parlando di web-tax ha introdotto il servizio civile europeo obbligatorio (???)
parlando di flessibilità del mercato del lavoro, ha parlato di articolo 18 senza dire di mantenerlo o toglierlo per chi e come, ha detto che si deve fare quello che vogliono le imprese, ha detto anche che ci sono troppo norme, senza dire però
Affitti della camera dei deputati, che è stata bocciata l'iniziativa M5S, ha detto che è favorevole alla modifica, ma criticando anche ai comportamenti opportunistici dei parlamentari M5S
Ha ammesso di non sapere niente sulle leggi elettorali, e qualsiasi legge va bene basta che dia governabilità. in pratica anche il dado potrebbe andare bene.
Alla scuola media si dovrebbe far avvicinare gli studenti ai media, TV e ad internet? ma che programmi ha????
....appppposto....
La prima volta a promuovere le primarie, dove Civati non fu invitato, e adesso per parlare di politica del PD da neo segretario.
Se non fosse che appunto è il nuovo segretario del partito e che parla di problemi italiani, è davvero divertente.
Non è in grado di concludere un discorso.
parlando di web-tax ha introdotto il servizio civile europeo obbligatorio (???)
parlando di flessibilità del mercato del lavoro, ha parlato di articolo 18 senza dire di mantenerlo o toglierlo per chi e come, ha detto che si deve fare quello che vogliono le imprese, ha detto anche che ci sono troppo norme, senza dire però
Affitti della camera dei deputati, che è stata bocciata l'iniziativa M5S, ha detto che è favorevole alla modifica, ma criticando anche ai comportamenti opportunistici dei parlamentari M5S
Ha ammesso di non sapere niente sulle leggi elettorali, e qualsiasi legge va bene basta che dia governabilità. in pratica anche il dado potrebbe andare bene.
Alla scuola media si dovrebbe far avvicinare gli studenti ai media, TV e ad internet? ma che programmi ha????
....appppposto....
quindi che tipo di preparazione ha costui????
Ho riletto più volte l'articolo riportato dal corriere, e non solo, e fatico ancora a credere.
Filippo Taddei, nuovo responsabile economico del PD, non avrebbe l'abilitazione ad insegnare nell'università italiane in base al concorso svolto dove non ha passato.
Esame che peraltro non doveva essere poi così tanto difficile visto che oltre 60% sono passati.
Allora insegna all'John Hopkins di Bologna che proprio non chiamerei nemmeno Università.
E' qualcosa di simile, ma come diversi distaccamenti di scuole private americane e britanniche, la qualità didattica non può essere paragonata all'università statale.
Non passare all'esame di abilitazione non vuol dire essere degli ignoranti, soprattutto quando il sistema universitario non è per niente equo e corretto, ma allo stesso tempo può voler dire anche altre cose....
Per quanto riguarda la preparazione teorica/universitaria rinvio a google scholar e ai suoi post, e fatevi una vostra opinione...
http://www.linkiesta.it/filippo-taddei/profilo
http://www.corriere.it/politica/13_dicembre_21/economista-pd-bocciato-ateneo-si-imbarazzante-c2cc0ae4-6a19-11e3-aaba-67f946664e4c.shtml
Filippo Taddei, nuovo responsabile economico del PD, non avrebbe l'abilitazione ad insegnare nell'università italiane in base al concorso svolto dove non ha passato.
Esame che peraltro non doveva essere poi così tanto difficile visto che oltre 60% sono passati.
Allora insegna all'John Hopkins di Bologna che proprio non chiamerei nemmeno Università.
E' qualcosa di simile, ma come diversi distaccamenti di scuole private americane e britanniche, la qualità didattica non può essere paragonata all'università statale.
Non passare all'esame di abilitazione non vuol dire essere degli ignoranti, soprattutto quando il sistema universitario non è per niente equo e corretto, ma allo stesso tempo può voler dire anche altre cose....
Per quanto riguarda la preparazione teorica/universitaria rinvio a google scholar e ai suoi post, e fatevi una vostra opinione...
http://www.linkiesta.it/filippo-taddei/profilo
http://www.corriere.it/politica/13_dicembre_21/economista-pd-bocciato-ateneo-si-imbarazzante-c2cc0ae4-6a19-11e3-aaba-67f946664e4c.shtml
Justine Sacco
Justine Sacco, manager of IAC, wrote yesterday a tweet, saying that she was going to Africa and hope don't get AIDS and she has been fired by her company.
and why?
for what?
where is the freedom to write ? freedom of thought?
she wrote only that she was hoping don't get AIDS (because she is white???),
but maybe she has it and she doens't know, or anyway she should be free to write and to say whereever she wants. This is the freedom.
but it seems that we are still in a world without the real freedom, and we have to respect a "standard freedom" and a forced thought
and why?
for what?
where is the freedom to write ? freedom of thought?
she wrote only that she was hoping don't get AIDS (because she is white???),
but maybe she has it and she doens't know, or anyway she should be free to write and to say whereever she wants. This is the freedom.
but it seems that we are still in a world without the real freedom, and we have to respect a "standard freedom" and a forced thought
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