domenica, aprile 30, 2017

Decisione sul pd

Oggi , giorno delle primarie sono sempre più convinto di lasciare il pd per una distanza mostruosa tra il mio pensiero è l attuale andazzo nel partito. Prima ancora che le primarie di oggi definiscono il nuovo segretario , non mi riconosco più in questo modo di fare politica e  con le persone che sono interessate ad una politica di centro sinistra bensi sono interessati alla posizione loro e del partito.
Un vuoto ideologico e politico che non posso mischiarrmi e con un azione politica di destra.
La scelta non è assolutamente condizionata dal risultato delle primarie ma dal partito che non è più quello che ho sognato 10 anni fa. La distanza tra me e il partito è  sempre aumentato e adesso è arrivata quasi la fine.

lunedì, aprile 24, 2017

Elezioni in Francia

Dire che sono sconvolto è poco, direi quasi traumatizzato per come è andato il primo turno delle elezioni in Francia, non tanto per Le Pen, per questa estrema destra anti europea, in quanto è più giustificato visto i vari attentati delle ultime settimane e anni.
Non voglio alludere che i vari attentati siano stati necessari per il partito di destra per prendere ulteriori voti, ma sicuramente la paura del terrorismo ha aiutato politicamente, e non aggiungo che sicuramente non c'è alcuna connessione tra terrorismo e elezioni politiche.

La cosa che più mi sconvolge è Macron, il probabile vincitore del ballottaggio in quanto è simboleggia un modo nuovo di fare politica che è fuori dagli schemi della politica e che ha sconfitto, o magari semplicemente rottamato, i vari partiti ordinari come il Partito Socialista e quello Repubblicano promuovendo niente di diverso da quello che già loro propongono, se non in una chiave diversa, ossia lontano dai classici schemi politici.

Naturalmente Macron non è solo e non si è candidato senza sapere che l'etablishement l'ha sostenuto insieme ai suoi milioni e a quelli dei suoi finanziatori. Sicuramente non si tratta di un normale outsider, ma di una persona che rappresenta la medesima classe politica, ma fuori dagli schemi dei partiti. Si è fatto un suo partito con i suoi soldi e quelli del suo network, per non usare un nome diverso, e ha scalato, o l'hanno fatto scalare, la montagna del successo politico.

Aggiungo anche che ha sfruttato per bene il partito per rafforzare il suo network e per costruire il suo trampolino per il successo politico.

Intanto anche in Francia la politica ha perso, i classici partiti sono stati rottamati e ci sarà un'ondata di personaggi che cercheranno di costruire il proprio successo politico basandosi sulla loro persona anziché sui principi e ideali politici dei partiti.

domenica, aprile 23, 2017

Piccolo pensiero sulle primarie del 30 aprile

Domenica prossima 30 aprile ci saranno le primarie per la scelta del segretario del partito democratico e dire che sono fortemente deluso e disinteressato a questo evento è abbastanza superfluo.
A qualche anno a questa parte ho avuto sempre meno interesse non tanto per i candidati i quali si commentano da soli piuttosto per quello che c'è dietro a codesto evento che non è più un evento politico.
Non sono mai stato favorevole a questo scempio dove coloro che non sono iscritti al partito possano scegliere il segretario e. On tanto perché cammellate di cinesi o certi sostenitori e finanziatori aiuteranno un candidato piuttosto di un altro ma la mia critica è prevalentemente rivolta al fatto che il segretario di un partito deve essere il risultato di un congresso e che debba essere scelta solo dai tesserati.
 Un dincorso a parte per quanto riguarda il candidato premier come avvenne nel 2006 con prodi.
Comunque i questi dieci anni la politica e il modo di fare politica è cambiata così radicalmente che le primarie sono diventate solo un modo per farsi pubblicità e per farsi votare dai propri cortigiani dimostrando che la società e gli italiani, non tesserati, sostengono il partito e i candidati e questo modo di fare politica.
Un modo distorto di fare politica e soprattutto un modo diverso di interpretare ed usare l istituto delle primarie se si pensa a quelle americane.
Allo stesso tempo questo modo di fare le primarie per il partito democratico è necessario per rispondere in modo serio a quello scempio di elezioni o nomine che vengono fatte nel m5s.
Sono sempre più convinto che il pd ma soprattutto la politica italiana merita qualcosa e qualcuno migliore a questa nuova generazione di personaggi politici che si credono i salvatori della patria.

Fondazione open

Devo dire che politicamente sono molto ignorante perché per anni non sapevo della esistenza della fondazione open, per l amore di Dio niente di male  anche perché vengono resi pubblici i vari finanziamenti ti come quelli della BAT e di alcuni ruffiani di corte.  Oltre a quella lista ci saranno altre migliaia o molto meno finanziatori che sostengono il programma della fondazione ossia promuovere la figura e la politica del loro dio.

È proprio vero c'è la politica non esiste Enza i soldi ed è inutile dire che la politica è fatta di ideali e di valori. Berlusconi ci ha insegnato che solo con i soldi si può avrei il potere e Grillo invece ci ha insegnato come si possa usare internet per muovere la massa.

sabato, aprile 15, 2017

Sostegno Andrea Orlando

Negli ultimi anni non ho mai sostenuto ufficialmente nessun candidato ai vari congressi del PD proprio per uno scarso coinvolgimento e altrettanto scarso riconoscimento del loro programma politico.
Questo Congresso, fatto in soli 2 mesi, non mi ha permesso di approfondire i programmi e le mozioni dei due candidati, sempre se bisogna riconoscere il fatto che c'era di bisogno.
Al fine di evitare qualsiasi equivoco colgo l'occasione di raccontare nel mio blog le ragioni per le quali ho sottoscritto la lista Orlando per l'Europa.
La "sottoscrizione" è stata fatta a sostegno di alcuni "compagni" e fatta all'improvviso. Un sostegno legato più alle persone della lista piuttosto che alla mozione in sè.
Con questo non voglio dire che non sostengo Orlando, voglio dire che il mio sostegno formale è stato molto slegato alla mozione, in quanto ancora oggi non mi posso dire che sostengo alcuna mozione anche in questo Congresso.
Si tratta di un ennesimo Congresso e relative Primarie per le quali la mia espressione di voto e di sostegno è stato più espressione di una situazione estrema e di scarso riconoscimento alle mozioni congressuali.
Infatti ad oggi non credo nemmeno che voterò alle Primarie per un assoluto distacco del metodo e un'altrettanta distanza dalle mozioni.
 

domenica, aprile 09, 2017

Convenzione Nazionale PD

Oggi c'è la Convenzione Nazionale del PD a Roma a seguito della fase congressuale e a tre settimane prima delle Primarie per la scelta del segretario del partito.
Intanto non sono stato d'accordo con un congresso lampo, che ha permesso di sfruttare soltanto l'occasione di avere e mantenere il gap con gli altri candidati, i quali nemmeno erano definiti quando è stato deciso di fare il congresso e, mi permetto di aggiungere anche che è stato scelto di fare tutto così velocemente per far vedere che non si perde tempo, come nel passato dove la fase congressuale durava mesi.

E' chiaro che si sta trattando di un congresso fasullo, dove si avrà la medesima leadership e che si tratta dell'ennesima occasione per avere standing ovation e per farsi pubblicità.
Per precisare e per evitare equivoci non intendo minimamente criticare come si sono svolti i congressi; parto dal presupposto che si sono svolti in modo assolutamente regolare.

C'è in corso un vero e proprio misunderstanding tra la funzione di un partito e il ruolo della classe dirigente del partito, con il marketing populistico. C'è una corsa a mostrare chi ha l'EGO maggiore e chi può convincere più persone possibile nel farsi eleggere seguendo un piano strategico personale e trascurando assolutamente il Paese.

La minoranza che è uscita dal Partito per fare qualcosa di nuovo e di diverso non è tanto diversa da quella parte del Partito che con Civati è uscita qualche anno fa e, che non riesce a capire che il Paese non ha bisogno di questi partitini da 2% (forse), ma ha bisogno di una realtà di centro sinistra. Una realtà che guarda al Paese e non al proprio Ego e ai propri fini personali.
Non si fa (o non si dovrebbe) fare politica per essere al centro dell'attenzione dei media, ma per cambiare e migliorare il proprio Paese con le proprie soluzioni, con le proprio idee e, soprattutto, con il proprio lavoro.

Questa farsa congressuale finirà in tre settimane e dopo avremo ancora lo stesso partito e lo stesso Paese, con una leadership più forte, forse, ma con gli stessi problemi e con l'unica soluzione in campo: interessi personali.