domenica, dicembre 28, 2008

Man of the Year

Since 1927, TIME Magazine has chosen a man, woman, or idea that "for better or worse, has most influenced events in the preceding year."
Sometimes the choice can be discussed, mostly when some people was named twice or three times like Roosevelt .
More particular in 2006 when Time Magazine has chosen "You" more strenght and delicate choice.
In the other years they decided with sense also when they named dictator like Stalin, Hitler and Bush.
Good choice for Gandhi, Pope John XXIII, Pope John Paul II and Martin Luther King.

Below the complete list


1927 Charles Augustus Lindbergh
1928 Walter P. Chrysler
1929 Owen D. Young
1930 Mohandas Karamchand Gandhi
1931 Pierre Laval
1932 Franklin Delano Roosevelt
1933 Hugh Samuel Johnson
1934 Franklin Delano Roosevelt
1935 Haile Selassie
1936 Mrs. Wallis Warfield Simpson
1937 Generalissimo & Mme Chiang Kai-Shek
1938 Adolf Hitler
1939 Joseph Stalin
1940 Winston Leonard Spencer Churchill
1941 Franklin Delano Roosevelt
1942 Joseph Stalin
1943 George Catlett Marshall
1944 Dwight David Eisenhower
1945 Harry Truman
1946 James F. Byrnes
1947 George Catlett Marshall
1948 Harry Truman
1949 Winston Leonard Spencer Churchill
1950 American Fighting-Man
1951 Mohammed Mossadegh
1952 Elizabeth II
1953 Konrad Adenauer
1954 John Foster Dulles
1955 Harlow Herbert Curtice
1956 Hungarian Freedom Fighter
1957 Nikita Krushchev
1958 Charles De Gaulle
1959 Dwight David Eisenhower
1960 U.S. Scientists
1961 John Fitzgerald Kennedy
1962 Pope John XXIII
1963 Martin Luther King Jr.
1964 Lyndon B. Johnson
1965 General William Childs Westmoreland
1966 Twenty-Five and Under
1967 Lyndon B. Johnson
1968 Astronauts Anders, Borman and Lovell
1969 The Middle Americans
1970 Willy Brandt
1971Richard Milhous Nixon
1972 Nixon and Kissinger
1973 John J. Sirica
1974 King Faisal
1975 American Women
1976 Jimmy Carter
1977 Anwar Sadat
1978 Teng Hsiao-P'ing
1979 Ayatullah Khomeini
1980 Ronald Reagan
1981 Lech Walesa
1982 The Computer
1983 Ronald Reagan; Yuri Andropov
1984 Peter Ueberroth
1985 Deng Xiaoping
1986 Corazon Aquino
1987 Mikhail Sergeyevich Gorbachev
1988 Endangered Earth
1989 Mikhail Sergeyevich Gorbachev
1990 The Two George Bushes
1991 Ted Turner
1992 Bill Clinton
1993 The Peacemakers
1994 Pope John Paul II
1995 Newt Gingrich
1996 Dr. David Ho
1997 Andy Grove
1998 Bill Clinton and Kenneth Starr
1999 Jeff Bezos
2000 George W. Bush
2001 Rudolph Giuliani
2002 The Whistleblowers
2003 The American Soldier
2004 George W. Bush
2005 Bill Gates, Melinda Gates, Bono
2006 You
2007 Vladimir Putin
2008 Barack Obama

Who in the 2009??

Novità per abbonamenti IC Pass

Sembrano che facciano apposta quelli di Trenitalia, ogni giorno c'è sempre una novella simpatica.
Prima hanno detto che gli abbonamenti IC Pass, indipendentemente dalla loro scadenza, sarebbero stati validi fino al 31 dicembre '08 anche ESCity, dato che IC li hanno eliminato nella tratta MI-VE.
Adesso hanno cambiato idea. Gli abbonamenti integrativi relativi alla regione Lombardia potranno essere usati fino alla loro scadenza naturale.

Decidersi prima magari.... oppure non eliminare addirittura gli IC ...
Dal sito delle Ferrovie dello Stato (http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=11dff2457e94e110VgnVCM1000003f16f90aRCRD):

"Le tessere IC Pass emesse prima del 1°gennaio 2009 conservano la propria validitàfino alla loro naturale scadenza consentendo di viaggiare anche suitreni ES* city e della SocietàCisalpino."

Chissà cosa ci aspetterà il nuovo anno, sicuramente un aumento dei prezzi regionali, dato che li hanno potenziati e ripuliti.... dai pendolari....

giovedì, dicembre 25, 2008

"La paura e la speranza" di Giulio Tremonti

Nel libro "La paura e la speranza" Giulio Tremonti fa alcune riflessioni sulla globalizzazione, sull'Europa, sulla crisi economica e non manca qualche critica al mondo bancario e alla finanza creativa, proprio da colui che voleva "vendere il Colosseo".
Mi ha colpito molto, non tanto la sezione dove espone critiche vacue e politicizzate sull'Europa, il dibattito relativo alla globalizzazione. Infatti fa delle osservazioni condivisibili, ma purtroppo per lui anacronistiche.
Affronta la globalizzazione come se fosse un problema nato ieri e che è la causa di tutti i mali di questo pianeta, proprio come i no-global di Seattle e di Genova di qualche anno fa (proprio per questo anacronistico). Tanto che afferma a pag. 7 "va a stare ancora peggio chi stava già peggio. Sta meglio solo chi stava già meglio". Qualcosa del genere lo diceva anche Bertinotti.
Oltre a ciò attribuisce alla sinistra la responsabilità, almeno ideologica, del mercatismo (p. 33 e 64), il quale consiste nella frenetica forzatura del mondo nel liberiscmo economico e che pone al centro dell'esistenza dell'uomo il mercato. Anche uno stolto capirebbe che questa è un'affermazione falsa, come può centrare la sinistra con una forma estrema del liberismo.
Sostiene appunto che mercatismo sia la sintesi del liberismo e del comunismo; quindi il pensiero unico, il mercato unico e la standardizzazione dei prodotti nei vari paesi sono il risultato del comunismo. Non si può nascondere il fatto che sia proprio il comunismo quel pensiero uniformatore e di massa che ha caratterizzato il secolo scorso, ma legare per esempio McDonald all'ideologia del comunismo non è possibile.
Nel terzo capitolo affronta la questione del WTO e dell'ingresso della Cina. Credo che nemmeno un no-global estremista abbia mai legato l'ingresso della Cina (11/12/01) con l'attentato alle Torri Gemelle (11/09/01); non vedo un nesso tra le due cose, la Cina si è mossa verso il WTO per la semplice ragione che i tempi erano maturi, forse gli attentati hanno accelerato i tempi per la costituzione del blocco liberista-mercatista, ma un legame politico- strategico da parte dei comunisti cinesi non tiene.
Non mancano attacchi espliciti alla sinistra, quale ideologia sostenitrice e promotrice del liberismo e mercatismo quindi della stessa globalizzazione. Una sinistra che, dopo il crollo del muro di Berlino, sembra che abbia perso identità e una propria ideologia e che sia colpevole della crisi economica e finanziaria derivanti dal mercatismo. In aggiunta la sinistra è anche vittima, secondo l'autore, dello stesso progresso, in quanto la sinistra è stata promotrice, ma non è stata in grado di controllarlo in quanto il progresso si è rivelato un movimento individualista e non di massa.

Il libro è interessante, non tanto per il contenuto, piuttosto per il principio che una persona deve leggere e informarsi su più fonti, la conoscenza e l'approfondimento su certe tematiche deve derivare da più fonti, soprattutto per conoscere e capire le persone che ci governano.

Trovo pazzesco, però, che un esponente politico di tale rilievo e di quel orientamento, si dimostra avverso alla globalizzazione e che la condanna proprio come i no-global, i quali però, lo stanno facendo ormai da 10 anni.
E' pazzesco che dia la colpa alla sinistra, proprio colui che ha lavorato per la globalizzazione e che da anni si siede al WTO.
Ed è pazzesco che il braccio destro di Berlusconi, che si autodefinisce Tatcher italiano, critichi il liberismo e che attribuisce tutte le colpe del liberismo-mercatismo e della globalizzazione alla sinistra, magari quella di Bertinotti.

Consiglio di leggere il libro, ma a soltanto a coloro che hanno un pò di cultura e di raziocinio, in modo tale che possano fare delle proprie autonome valutazioni.

sabato, dicembre 06, 2008

Dove -- Deforestazione 2

Dove, doforestazione.

Take Action -- No excuse, no delay: protect civilians in DRC

Dear Minister,
Condolezza Rice, US Secretary of State
Dr Nkosazana Dlamini Zuma, South African Minister of Foreign Affairs
David Miliband, UK Foreign Secretary
Bernard Kouchner, French Minister of Foreign and European Affairs
Karel De Gucht, Belgian Minister of Foreign Affairs

I welcome the United Nations Security Council (UNSC) resolution authorizing the reinforcement of the UN peacekeeping force in the Democratic Republic of Congo (DRC), MONUC.

It is now time to turn words into action.

I am appealing to your country to urgently contribute to the reinforcement of MONUC with your own equipment, specialist personnel and troops and/or to use your voice as a member of the UNSC to encourage other states to contribute with theirs.

In particular, I urge your government and other Security Council members to act and agree to:
  • Urgently contribute to the reinforcement of MONUC peacekeeping contingents in eastern DRC
  • Urge all parties to the conflict to ensure that humanitarian aid agencies are not hindered in their work to provide aid to displaced people
  • Call on all parties to stop committing violations of international humanitarian law and human rights law
  • Press the governments of the DRC and Rwanda to refrain from providing support to armed groups operating in eastern DRC
  • Assert that justice and an end to impunity must now have a central place in the search for durable peace in the Great Lakes Region.

Finally, I implore the international community to develop lasting solutions to the conflict that has ravaged eastern DRC for more than 10 years.


Yours sincerely

Carlo Taglietti