È notevole quello che sta succedendo nei mercati finanziari in questi mesi. Dal mese di agosto si sta vivendo una vera e propria crisi sui mercati, probabilmente nascosta dal buon senso e da una forte fiducia che tutti, dagli investitori ai politici e cittadini, hanno verso il mondo bancario.
Dato che io non ho fiducia verso il mondo bancario ho proprio voglia di esprimere la mia opinione in merito.
Negli anni passati le banche e le società finanziari per poter guadagnare, massimizzando i loro profitti, hanno erogato finanziamenti a tutti quanti, indistintamente dalle capacità di rimborso da parte della loro clientela e poi hanno trasferito il rischio credito ad altre persone, individuate come polli dal sistema economico, che in pratica sono i piccoli risparmiatori e gli onesti investitori. A differenza dell’Italia, negli USA hanno erogato finanziamenti a persone e aziende che erano fallite nel passato oppure a precari e disoccupati e non si trattavano solo di piccoli importi, credito al consumo, ma veri e propri prestiti per comprare case, auto. Tali società finanziarie li hanno trasformati in titoli e girati ai risparmiatori, in tal modo riuscivano a fare cassa e trasferire il rischio credito. Il risultato è stato che, proprio grazie all’instabilità dell’economia americana, molti debitori sono diventati insolventi, i crediti non sono stati pagati e le società finanziari non solo hanno perso un sacco di soldi per i junk bond ma anche fanno fatica a far fronte alle proprie spese. Nel frattempo la politica monetaria americana sta cercando di aiutare, di evitare una vera crisi finanziaria reale; in Europa la situazione è un po’ diversa e ciò è dovuto dal fatto che nella BCE ci sono dei veri e propri idioti.
Dopo questa premessa bisogna dire tre cose: 1) le banche stanno vivendo un periodo critico, ma per anni hanno erogato finanziamenti senza farsi carico del rischio, raggiungendo in questo modo i loro obiettivi di budget e lucrando il più possibile.
2) le persone normali sono state vittime delle banche che permettevano loro di sognare, grazie al credito facile e poi da alti rendimenti su titoli strutturati e dalla borsa;
3) spreco di denaro pubblico, perché ogni volta che la banca centrale, e in Europa si è ripetuto spesso, interveniva a dare liquidità e non faceva altro che scialacquare denaro pubblico verso banche private, che erano in difficoltà a causa i una loro cattiva gestione.
Tutto questo per dire che i risparmiatori, gli onesti investitori hanno perso in più occasioni. La cosa più divertente è che la crisi è appena iniziata. Sarà anche vero che in Europa e soprattutto in Italia l’esposizione delle banche verso credit subprime è inferiore a quella americana, ma è anche vero che la cultura finanziaria è molto diversa; ed è proprio per questa differenza che i danni sono inferiori.
Secondo Banca Italia, comunque, i crediti in sofferenza nelle banche italiane è salito nel mese di novembre del 5% in 11 mesi, sfiorando i 50 Mld di euro. Ricordo anche che banche come Unicredit e Ubi hanno visto rifiutarsi dal mercato delle proprie emissioni di titoli cartolarizzati e il mercato del denaro è in continua oscillazione.