mercoledì, gennaio 09, 2008

Can the price of oil have positive effects?

In these weeks oil price has grown up more, hitting $100 a barrel, and in the next days it’ll go up again. Besides we should consider the particular situation of American economy, and UE can obtain a strategic rule in the international policy, for example UE can start becoming leader in the international relationships, having a strategic rule in the Middle East and in UN.
The American economy is suffering, with the subprime crisis and real-estate market, it would need oxygen, instead oil price is stabbing it. This increase is reducing the prospective of growth and same industries are beginning to reduce the employers with devastate occupational effect.
The wars in Iraq, Afghanistan and Pakistan crisis don’t help the situation. China, India and other countries need oil and don’t have problem to pay so much. UE and USA must find other solution. For example the automotive sector has hit and the strategy of American companies would be change and they would start copying Japanese constructor, like Honda and Toyota, that make small-vehicle that permit to save fuel and money. European maker, like BMW, are investing in hybrid car with timid results, but they are changing their production and maybe next year solar panels can became a reality.
So, the increase of oil price could orient the people-attention about environmental problems and it can be a turning about daily consumers too.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Le circoscrizioni del comune di Brescia

Sta prendendo avvio la riorganizzazione della macchina amministrativa del comune di Brescia.
Attualmente le circoscrizioni sono 9 che per una piccola città come Brescia sono tante; l’amministrazione Corsini ha dato avvio alla nuova zonizzazione del territorio cittadino in cinque, denominate provvisoriamente Centro, Sud, Nord, Est e Ovest e la riforma prevede l’allargamento della Circoscrizine del Centro Storico oltre i confini delle Mure Venete, con l’accorpameto di alcuni quartieri limitrofi, ossia Porta Milano, Porta Venezia, Crocifissa di Rosa; l’unificazione delle attuali prima e seconda Circoscrizione; l’unificazione delle attuali settima e ottava Circoscrizione; l’unificazione delle attuali terza e quarta Circoscrizione; l’unificazione delle attuali quinta e sesta Circoscrizione.La riforma dovrebbe consentire un rilancio degli organi decentrati attraverso il potenziamento e la riqualificazione delle loro funzioni, una semplificazione e una maggiore efficienza attraverso economie di scala.

Alitalia, toujours italien

Anche quest’anno nei questi giorni natalizi si parla delle solite cose: cenone di Natale, quello di capodanno, botti e Alitalia. Lasciamo stare i primi tre argomenti altrettanto importanti e andiamo a vedere cosa si dice in merito della nostra compagnia aerea. L’Alitalia è ormai da qualche anno sull’orlo della bancarotta e giustamente il governo ha deciso di chiudere il rubinetto dei soldi pubblici, proprio l’opposto di quello che fece Berlusconi, al quale spetta la nomina di Cimoli, l’a.d. che diede il colpo di grazia alla gestione finanziaria della compagnia.
Dopo un anno dall’inizio della cessione del pacchetto azionario del ministero è rimasta soltanto una società disposta a comprare l’Alitalia, Air France-KLM. Il governo ha dato il via libera alla cessione, dopo che lo stesso cda della compagnia aerea ha scelto Air France come partner anziché Air One, ma tutti si sono ribellati e sono previste manifestazioni a gennaio. I ribelli sono membri dell’opposizione, naturalmente, e i sindacati. In parte alcuni dell’opposizione hanno ragione e mi riferisco a coloro che sinceramente guardano agli interessi della Lombardia, proprio perché la compagnia francese ha intenzione di concentrare le rotte verso Fiumicino a scapito di Malpensa; ciò causerà una perdita enorme per il capitalismo lombardo, considerando sia il lato occupazionale, interno all’Alitalia e dell’indotto, sia gli investimenti legati al business lombardo, centro fiera Rho – Pero, Milano Expo 2015, aziende lombarde e turismo. Non si può nascondere anche una avversione politica legata alla solita Roma Ladrona.
Un altro fronte contrario alla cessione sono i sindacati, alcuni contrari alla cessione tout court altri contrari che vanga fatta alle condizioni dettate dai francesi. Si sa che i sindacati, per rafforzare il loro potere negoziale, sono contrari a tutto, attaccandosi anche alle cose più banali; in questo caso vedono ridotto di molto il loro potere perché dovranno avere a che fare con una cultura manageriale francese e non politicizzata, inoltre saranno previsti licenziamenti per ridurre la manodopera in eccesso. In questa categoria rientrano anche quei dipendenti assunti a Roma e in trasferta perenne a Milano, di coloro che sono stati assunti per effetto del clientelismo e di parassiti, tutti quanti a carico della società, intesa sia nel senso stretto, quindi Alitalia, sia nel senso allargato, ossia la società italiana.