Circa un mese fa avevo incominciato a scrivere un post dedicato ai 10 anni del Partito Democratico e avevo cominciato in questo modo:
"Sono passati ormai 10 anni da quando è nato il partito per il quale ho contribuito alla crescita. Sono stati anni politicamente intesi di eventi positivi, ma anche di tante delusioni.
Ricordo benissimo tutta la "macchina" burocratica per organizzare le primarie, alle quali abbiamo veramente creduto e partecipato"
dopo mi sono bloccato e non è stato un blocco dello scrittore, bensì una riflessione sul partito. Intanto il festeggiamento da parte dei leader nazionali è stato veramente ridicolo e chi ha fondato il partito non ha nemmeno la tessera ormai.
Il partito è mostruosamente cambiato, non ha niente a che fare con i principi e la idee che hanno caratterizzato la sua fondazione, non ha una filosofia politica e ha perso qualsiasi forma di tradizione e di storia di riferimento.
Non ha nemmeno senso sostenere che se si vuole cambiare il partito bisogna rimanerci e dare il proprio contributo, perché non è possibile rimanere in un partito dove si viene emarginati oppure espulsi attraverso messaggi, anche espliciti, in direzione del partito oppure nel "congresso occulto".
Un compleanno che potrebbe essere accompagnato non dalla canzone "Happy Birthday to you", bensì da un requiem perché si tratta di pura constatazione del passaggio del testimone da una classe politica di un buon livello a puri bimbiminkia / follower che non hanno alcun background politico e che non si sentono e nemmeno vogliono sentirsi nel centro sinistra. (ci sono ancora pochi che si salvano).
Un partito che doveva essere un punto di riferimento dell'elettorato del centro sinistra, invece si è dimostrato come la nuova DC berlusconiana con un programma molto simile e che risulta interessata solo alla poltrona, secondo stile democristiano.
