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venerdì, gennaio 04, 2019

Flax Tax per pensionati

Arriviamo adesso a parlare della Flat Tax dedicata ai pensionati, introduzione di una modifica delle aliquote fiscali dedicata ai pensionati e, a dire il vero, al limite della Costituzione Italiana.

Il Governo del "popolo" ha introdotto nella Legge di Bilancio questo articolo:

« ART. 24-ter. - (Opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi delle persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera che trasferiscono la propria residenza fiscale nel Mezzogiorno). - 1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24-bis, le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione di cui all'articolo 49, comma 2, lettera a), erogati da soggetti esteri, che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell’articolo 2, comma 2, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, possono optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera o prodotti all'estero, individuati secondo i criteri di cui all'articolo 165, comma 2, a un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7 per cento per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell’opzione. 2."

Non è difficile capire come lavori questo Governo di destra che prende solamente in giro il popolo, che l'ha votato.
Sorvolando l'impatto fiscale e sociale in quanto sarà irrisorio, vorrei soffermarmi sulla logica di tale intervento sperando che qualcuno possa leggere e capire di quanto sia stupido e inutile, ma che possa al tempo stesso avere buoni impatti a livello propagandistico.

In pratica con la Legge di Bilancio 2019 si darà la possibilità ai pensionati di Paesi esteri l'opzioni di pagare 7% di IRPEF (Flat Tax) se si trasferiscono [fiscalmente] nel Sud Italia e in piccoli comuni.

Conosco diversi pensionati in Baviera e non credo che alcuno di loro sia così stupido di trasferisci in un villaggio di 20.000 abitanti del Sud Italia dove, come è noto, i servizi sanitari non sono efficienti se non addirittura assenti in tali villaggi.

In termini propagandistici è un'ottima iniziativa perché ci saranno tantissimi polli che crederanno che la Flat Tax sia stata attuata e che qualcuno ne farà richiesta oltre al fatto che ci saranno [dove???] tantissimi pensionati ricchi che si trasferiranno in Italia.
Simile legge è ormai in vigore da qualche anno in Portogallo, ma è valida per tutto il Paese e non solo per certi villaggi, come riportato in un altro mio post.

Inoltre questo articolo introdotto nella Legge di Bilancio 2019 dimostra chiaramente che l'intenzione del Governo non è quella di investire sui giovani, ma sugli anziani, i quali portano dei costi assistenziali che saranno coperti da quei pochi giovani che rimarranno in Italia.



mercoledì, gennaio 02, 2019

Ticket per Venezia

Con la legge di Bilancio 2019 c'è l'introduzione della tassa d'ingresso per Venezia, che va a sostituirsi alla tassa di soggiorno.

"Il comune di Venezia è autorizzato ad applicare, per l’accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica e alle altre isole minori della laguna, il contributo di cui all'articolo 4, comma 3-bis, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, alternativamente all'imposta di soggiorno di cui al comma 1 del medesimo articolo, entrambi fino all'importo massimo di cui all'articolo 14, comma 16, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122." 

Detto in questo modo sembrerebbe che l'impatto sia uguale e che non venga penalizzato nessuno, invece la realtà è totalmente diversa.

A livello propagandistico da parte del M5S e Lega, partiti populisti e fautori delle fake news e populismo di "sinistra" e di destra in Italia, stanno facendo passare il messaggio [semplicistico] che si tratta di una tassa giusta per tutelare Venezia e per fare incassare al Comune un tributo per far fronte alle spese dei servizi locali, come a dire: fatta per i residenti - per il popolo.

L'impatto che tale tributo possa avere sulle casse del Comune non è prevedibile in quanto molti turisti potrebbero essere disincentivati ad andare e potrebbero anche spendere meno durante la visita  a Venezia, e comunque bisognerà aspettare qualche anno per vedere gli impatti reali sulla città.

Innanzitutto bisogna distinguere i tipi di turisti perché:
  • turisti ricchi non avranno alcun problema a pagare la tassa di soggiorno piuttosto che la tassa d'ingresso, in quanto l'importo è basso per loro, quindi impatto quasi nullo;
  • turisti tocca-fuga: la maggior parte dei turisti di Venezia sono quelli che arrivano con le navi da Crociera, oppure con i treni, pullman oppure dormono semplicemente fuori da Venezia (hotel o case/stanze in affitto) proprio per risparmiare. Questa categoria di turisti saranno penalizzati proprio perché dovranno iniziare a pagare una tassa che prima non erano soggetti.
Se pensiamo ad una famiglia del nord-est per esempio, che, con il treno regionale, può recarsi a Venezia in meno di due ore e con pochi euro, dovranno iniziare a pagare circa 5 euro ciascuno per entrare nella laguna, con un discreto impatto sul bilancio familiare per una gita fuori porta.

La stessa cosa anche per chi viaggia in gruppo con pullman con rientro nella stessa giornata (per es. pensionati).

Questo è un altro esempio per prendere i soldi dal ceto medio, impoverendolo anche quando fa una semplice gita. Tipica strategia fiscale di destra, quella di non rispettare alcun principio [anche Costituzionale] di contribuire alla spesa pubblica in modo proporzionale al reddito, con un prelievo fiscale a prescindere dalla ricchezza dei singoli.

Ovviamente questo governo "del popolo" non vuole che si faccia chiarezza su chi effettivamente pagherà e quali potrebbero essere le conseguenze economiche e sociali per le famiglie e per coloro che lavorano a Venezia, che a lungo andare, potrebbero vedere una riduzione del turismo giornaliero.
Non mi è chiaro come verrebbero gestiti i lavoratori e studenti che tutti i giorni si recano a Venezia seppur residenti a Mestre o comuni limitrofi.

Lo stesso gettito fiscale potrebbe essere ottenuto con la tassa sul soggiorno ed eventualmente con una sua rimodulazione in percentuale al costo del pernottamento, oppure attraverso ICI/IMU sulle seconde case, che miliardari e Real Estate hanno nel centro di Venezia. 
In questo modo l'impatto per le famiglie e turisti sarebbe più che positivo e il prelievo sarebbe proporzionale alla ricchezza posseduta.