sabato, ottobre 31, 2009

Camorra

Minister of Justice of South Korea to establish an official moratorium on executions

Dear Minister,
I am writing to congratulate you on your recent appointment as Minister of Justice of South Korea and to express my concern that South Korea may resume executions. As the new Minister of Justice, I urge you to not resume executions in South Korea and to establish a moratorium on executions.
Amnesty International has repeatedly welcomed the fact that no executions have been carried out in South Korea since December 1997. However, repeated attempts to pass legislation in the National Assembly that abolish the death penalty have failed.
I understand that calls for the resumption of executions followed public anger after a trial found the defendant guilty of the murder of seven women. By opposing the death penalty, in no way do I wish to minimize the pain family members of murder victims feel, and my hope is that those responsible for crimes will be brought to justice.
However the death penalty does not deter crime more effectively than other punishments and brutalises those involved in the process of executions as well as the wider society.
A resumption of executions would come at a time when there is a clear international trend away from the use of the death penalty. When the Universal Declaration of Human Rights was adopted in 1948, eight countries had abolished the death penalty in law or practice. Today that figure stands at 139 with 94 countries having abolished the death penalty for all crimes.
Your recent appointment therefore signifies a crucial time to demonstrate the South Korea government’s ongoing commitment to the protection of human rights by announcing an official moratorium on executions.
I urge you to take the following steps:

As a matter of urgency, establish an official moratorium on executions with a view to abolishing the death penalty as provided by UN General Assembly resolution 62/149 and resolution 63/168
Support the commutation of the sentences of all 60 prisoners who are currently on death row in South Korea

Yours Sincerely

Incidente Maciachini

Non mi era mai capitato di prestare soccorso ad una persona vittima di un incidente ed è strano, ti viene naturale pensare alla salute della persona che nemmeno conosci e cercare di rimanere tranquillo nonostante magari il sangue. Ma la sensazione più strana e cercare di tranquillizare la vittima, dirle di stare tranquilla che non è successo "niente" e allo stesso tempo dirle di non muoversi, che di per se rappresenta una contraddizione.
E' successo il 15 ottobre '09 in piazza Maciachini Milano, quando stavo tranquillamente andando a prendere la metro e dall'altra parte della strada un TIR stava svoltando verso viale Jenner quando prese una signora (Patrizia). Il camionista molto probabilmente non la vide e nemmeno lei lo vide.
Ho corso verso di lei a soccorerla anche perchè pensavo che le altre persone non si sarebbero fermate, come del resto è successo e non mi sono stupito molto dell'indifferenza della gente.
Il camionista era dell'est Europa e non fece niente e non disse niente, in parte era anche giustificato visto che era anche lui abbastanza scioccato per l'accaduto.
I soccorsi sono arrivati molto presto, credo che dalla telefonata saranno passati forse meno di 10 minuti, e fortunamente la signora non ha riportato gravi danni.
Tutto bene quel che finisce bene.

lunedì, ottobre 05, 2009

Congresso PD

In queste settimane si stanno svolgendo nei vari circoli in Italia i congressi di circolo preparatori per quello nazionale con votazioni delle mozioni.
Le mozioni sono tre, una per ogni candidato segretario. Nel territorio bresciano ha avuto la meglio la mozione Franceschini a differenza di risultati provvisori nazionali dove Bersani ha avuto un risultato migliore.
La cosa più assurda è che i vari congressini stanno facendo votazioni, discussioni (su cosa???) per poi fare a fine mese (25 ott.) le primarie. Quindi si va a costituire una convenzione nazionale con il voto dei tesserati, ma il segretario sarà eletto dagli italiani anche non tesserati, in quanto nelle primarie possono votare chiungue voglia.
A parte questa stranezza tutta italiana, ho letto le varie mozioni ma non ho capito che cosa propongono. Non si parla concretamente di programma e di valori se non in modo molto astratto, forse Marino è stato quello più esplicito.
Quello che ho capito è che anche in questa occasione si è trattata di un'occasione per fare la conta di chi sta da una parte e chi dall'altra. Un modo per creare o per assestare le correnti interne.
Come sempre da spettatore cerco di capire quello che succede.