domenica, dicembre 18, 2016

Yahoo AVVISO DI VIOLAZIONE DEI DATI PERSONALI

Riporto qui di seguito la email di Yahoo in merito alla violazione dei dati personali che c'è stata e che solo adesso, nel 2016, avvisano gli utenti che i dati sono stati rubati.
Una ragione in più per non fidarsi di Yahoo, ma anche di altri provider.




AVVISO DI VIOLAZIONE DEI DATI PERSONALI
 
Gentile utente Yahoo, 

Ti scriviamo per informarti di un problema relativo alla sicurezza dei dati che potrebbe riguardare il tuo account Yahoo. Abbiamo adottato una serie di misure per mettere al sicuro l'account e stiamo lavorando in stretta collaborazione con le forze dell'ordine. 

Che cosa è successo? 

Nel novembre 2016, le forze dell'ordine hanno fornito a Yahoo file di dati che una terza parte ha dichiarato trattarsi di dati di utenti Yahoo. Abbiamo analizzato tali dati con l'aiuto di esperti esterni di scienze forensi ed effettivamente sembrano essere dati di utenti Yahoo. Sulla base di un'ulteriore analisi condotta dagli esperti in questione, riteniamo che, nel mese di agosto 2013, una terza parte non autorizzata abbia sottratto dati associati a un notevole numero di account utente, compreso il tuo. Non ci è stato possibile identificare l'intrusione associata a questo furto. Tuttavia, riteniamo con buona probabilità che questa violazione della sicurezza sia diversa da quella annunciata il 22 settembre 2016. 

Quali dati sono stati interessati? 

I dati degli account utente rubati potrebbero includere nomi, indirizzi email, numeri di telefono, date di nascita, password con hash (tramite MD5) e, in alcuni casi, domande e risposte di sicurezza crittografate o non crittografate. È possibile che non tutti questi dati fossero presenti nel tuo account. L'indagine indica che i dati sottratti non includevano password non crittografate, dati relativi a carte di pagamento o dati dei conti correnti. I dati relativi a carte di pagamento e conti correnti non sono archiviati nel sistema che riteniamo interessato dalla violazione alla sicurezza. 

Che cosa stiamo facendo 

Stiamo adottando alcune misure per proteggere i nostri utenti: 
  • Stiamo richiedendo agli utenti potenzialmente interessati di modificare le proprie password.
  • Abbiamo reso nulle le domande e le risposte di sicurezza non crittografate affinché non possano essere utilizzate per accedere a un account.
  • Miglioriamo continuamente le nostre misure di sicurezza e i sistemi che rilevano e prevengono l'accesso non autorizzato agli account degli utenti.
Che cosa puoi fare 

Ti consigliamo di mettere in atto i seguenti consigli per la sicurezza: 
  • Modifica le tue password e le tue domande e risposte di sicurezza per tutti gli altri account in cui hai utilizzato dati uguali o simili a quelli usati per l'account Yahoo.
  • Verifica la presenza di attività sospette in tutti i tuoi account.
  • Fai attenzione a comunicazioni indesiderate in cui ti vengono richieste informazioni personali oppure che indirizzano a una pagina web in cui ti vengono chiesti dati personali.
  • Evita di cliccare su link o di scaricare allegati da email sospette.
Inoltre, valuta la possibilità di utilizzare la Chiave account Yahoo, uno strumento di autenticazione semplice che elimina del tutto la necessità di usare una password su Yahoo. 

Per ulteriori informazioni 

Per ulteriori informazioni sul problema in questione e sulle nostre risorse di sicurezza, consulta la pagina con le domande frequenti sui problemi di sicurezza degli account Yahoo, disponibile all'indirizzo https://help.yahoo.com/kb/index?locale=it_IT&page=content&y=PROD_ACCT&id=SLN27925&actp=productlink.

Proteggere i tuoi dati è per noi una priorità e, pertanto, ci impegniamo continuamente per migliorare le nostre difese. 

Cordiali saluti, 

Bob Lord 
Chief Information Security Officer 
Yahoo 

domenica, dicembre 04, 2016

Referendum Costituzionale del 04/12/16

Oggi il popolo italiano è chiamato a decidere se accettare la riforma costituzionale frutto del Governo Renzi, fatta con Boschi e Verdini, e che in parte ricalca la riforma costituzionale proposta qualche anno fa da Berlusconi.

In altri post (La Riforma Costituzionale in sintesi e in Prime riflessioni sulla Riforma Costituzionale) avevo già espresso le mie critiche su come si è voluta cambiare la Costituzione.
Ora sono ancora convinto che la riforma non è la riforma che il nostro Paese merita e soprattutto non da parte di questo gruppo dirigente politico. Ci sono troppi problemi e persone sbagliate per poter riconoscere un potere così elevato al capo del Governo e il Paese ha ancora bisogno di un Senato per poter controllare l'operato del Governo.

Oltre a tali necessità istituzionali, la campagna del Governo e del Partito Democratico (o almeno di una parte di esso) a favore del SI si è dimostrato assolutamente populista e demagogico.
Ha nascosto i vari problemi del Paese raccontando che la riduzione del numero dei senatori e del CNEL siano sufficienti a rilanciare l'economia italiana. Niente di più falso anche perché i costi del CNEL, se dovesse essere chiuso, sarebbero distribuiti ai vari ministeri in quanto nessuno verrebbe licenziato. Per quanto riguarda il Senato, nel suo complesso, quindi sia la riduzione del numero dei membri e la composizione dello stesso, non porterebbe nessun beneficio economico consistente; inoltre se proprio la politica vuole risparmiare, lo può fare da subito attraverso cambiamenti dei regolamenti delle due Camere e senza populistiche iniziative direttamente sulla Costituzione.

Infine altri due punti che trovo inaccettabili: l'abolizione del diritto di voto del Senato, come già avvenuto per le Province, e far credere che tale riforma porterà vantaggi economici.
Il diritto di voto non si deve assolutamente toccare, piuttosto si abolisce il Senato, ma non la partecipazione e la democrazia.
Il nostro Paese ha forti problemi economici in quanto, anche questo Governo, non ha una politica economica strutturale e per vincere anche queste elezioni si sta regalando soldi per comprare il consenso elettorale.
Non credo assolutamente che il nostro Paese meriti una riforma e un modo di fare politica in questo modo.