lunedì, dicembre 31, 2018

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica

E' arrivata la fine di un altro anno e, come di consueto, c'è il messaggio di fine anno del Presidente Mattarella.
Un discorso concentrato su alcuni temi molto importanti e attuali con grandi riferimenti alla cronaca e politica degli ultimi giorni. Ha dimostrato, a mio avviso, grande senso di responsabilità istituzionale e altrettanta preoccupazione di come stanno andando le cose nel nostro Paese.

Il Presidente ha esordito facendo riferimento ai social media, veicolo dell'informazione [di qualsiasi genere] facente parte ormai dell'uso quotidiano, ma ha anche sottolineato che il messaggio del Presidente della Repubblica, ormai tradizione da sempre di ogni Presidente, è da prendere in considerazione seriamente; in pratica ha fatto capire che il suo messaggio è molto più di un semplice tweet.

Il rispetto e la sicurezza sono molto importanti nel nostro Paese e per sicurezza, il Presidente Mattarella, ha fatto intendere che parte da un ambiente di rispetto reciproco, in pratica l'ennesimo messaggio di unità e dialogo tra le varie forze politiche, mai come adesso necessario.

Ha parlato di insicurezza, la quale è legata alla mafia e criminalità. Per sicurezza si intende alla fine sicurezza del lavoro, istruzione, pensione senza mai accennare al fatto che l'immigrazione sia la causa della insicurezza.

Riferimento diretto alla Legge di Bilancio appena firmata, proprio quando parla della società civile, della solidarietà, la quale riesce a raggiungere i più deboli, dove lo Stato non riesce sempre ad arrivare. Le realtà del no-profit, che aiutano quotidianamente i più deboli, non dovrebbero essere penalizzate con un aumento delle tasse.

Ha accennato anche al recente evento di cronaca di questi giorni, dove estremismi, travestiti da tifosi, devono essere debellati dallo Stato e dalle società di calcio.

Ci sono ancora diversi problemi che lo Stato dovrebbe considerare, come la disoccupazione, debito pubblico, capacità produttiva e carenze di infrastrutture dicendo che non ci sono ricette miracolistiche, ma solo un continuo lavoro che richiede competenza e fatica nel tempo.

Ha espresso paura per la procedure di come è stata approvata la Legge di Bilancio, a causa di una
mancanza di opportuno confronto con le parti sociali e si augura che il Parlamento e il Governo trovino l'occasione per lavorare con rispetto per il Paese oltre ad un loro rispetto reciproco.
Un discorso che ha fatto intendere che ha firmato la Legge di Bilancio, perché non voleva mettere in crisi il nostro Paese, con una procedura di infrazione e che ne è "stato costretto" proprio per il rispetto del suo ruolo istituzionale.

Due parole dedicate anche all'Europa, proprio perché il prossimo anno ci sarà il rinnovamento del Parlamento Europeo, grande esercizio della democrazia e si augura che la campagna elettorale sia fatta sul confronto dell'europa, sui contenuti, facendo intendere di evitare di basarla sull'odio e su ricette anti europee.

Infine il Presidente ha ricordato il giovane italiano ucciso a Strasburgo e le famiglie colpite dal terremoto e sisma degli ultimi giorni, per i quali lo Stato ha un impegno inderogabile, augurando a loro un buon anno insieme ai 5 milioni di immigrati che vivono da noi.

Direi un ottimo messaggio, nel pieno rispetto del suo ruolo istituzionale ha fatto capire che sta rispettando il voto popolare, anche se non condivide i tanti errori frutto di arroganza e di inutile populismo, che sta punendo il popolo stesso.

domenica, marzo 25, 2018

Roberto Fico, Presidente M5S della Camera: Il discorso di insediamento

Premetto che non conosco il nuovo Presidente della Camera e ho avuto alcune occasioni ad ascoltarlo in qualche intervista mesi fa e ha dimostrato il peggio di sé e del Movimento.

Un programma politico privo di un piano, di un vero programma politico- economico, ma pieno di slogan propagandistici.



A parte questo "piccolo dettaglio", ha dimostrato, soprattutto in questo discorso, tutte le buone intenzioni di portare un livello di democrazia in Parlamento e di lavorare veramente negli interessi dei cittadini e delle classi meno agiate, contro gli interessi del palazzo, leggi ad personam eccetera. Un discorso che per certi aspetti si è presentato essere di sinistra.



I temi che ha trattato durante il suo discorso di insediamento sono stati veramente interessanti e che fanno a pensare più ad un movimento di sinistra che di un movimento privo di radici-cultura politica.

1. fosse ardeatine

2. rappresentanza popolare del Parlamento

3. tagli dei costi della politica

4. partecipazione dei cittadini

5. lotta a criminalità













Vedremo nei prossimi mesi se sarà all'altezza del ruolo istituzionale e per quanti mesi sarà Presidente visto che la probabilità di un Governo duraturo è abbastanza limitata.

domenica, marzo 04, 2018

Elezioni politiche 2018

Oggi ci sono le elezioni politiche e i seggi sono aperti fino alle 23, ora in cui gli exit pool inizieranno a indicare quello che ormai si sa da mesi, ossia non ci sarà una maggioranza.
Sono le elezioni, per me, peggiori in assoluto.
E' la prima volta in 20 anni che si presenta uno scenario incredibile e negativo, politicamente, per il nostro Paese.
Ci saranno sicuramente delle ripercussioni politiche in tutti i partiti soprattutto nel "centro-sinistra" in quanto il risultato non sarà come sperato e, comunque, piace a loro litigare e dividersi.

Si sta manifestando uno scenario politico instabile per fare un governo e una classe politica allo sfascio.
Non vedo in nessun partito, che possa ambire alla maggioranza, alcuna competenza e nemmeno un progetto politico serio, solo slogan e dilagante ignoranza.

Come ho scritto in altri post, si sta avviando il momento in Italia di perdita totale di politica e, con una trasformazione del concetto di politica verso una fase di post-democrazia populistica.

domenica, gennaio 07, 2018

Proposta di abolire le tasse universitarie

Pietro Grasso, in qualita di Leader del  movimento Liberi e Uguali oggi ha proposto l'abolizione delle tasse universitarie.
A prescindere dalla copertura finanziaria di tale proposta, si tratta di qualcosa di molto più sensato dell'evoluzione del canone RAI proposto qualche giorno fa da  Renzi perché l'intenzione è proprio quella di dimostrare di voler investire sui giovani e sul loro futuro. Abolire le tasse universitarie potrebbe permettere di avere un numero elevato di laureati che in un futuro prossimo significherebbe avere più opportunità di lavoro per giovani qualificati e andare oltre all'analfabetismo moderno, mentre abilitare il canone RAI è pura demagogia propagandistica che non porterebbe nessun investimento nelle
generazioni future.

Non mi trova al 100% d accordo perché sono per una rimodulazione delle tasse universitarie con un aumento delle borse di studio che permettano di coprire un incremento delle stesse tasse per gli studenti in corso, in pratica un circolo vizioso che porterebbe ad un incremento della meritocrazia e di un vero e proprio premio per i meritevoli a scapito dei lazzaroni che vanno all' università per farsi mantenere.

Per il momento, visto la carenza di dettagli di tale iniziativa, la posso in via generale condividere soprattutto perché si tratta di qualcosa di veramente di sinistra che da anni non si sentiva.

venerdì, gennaio 05, 2018

Proposta PD per abolire canone RAI

Proprio oggi leggendo i quotidiani ho intravisto un altra proposta demagogica da parte del leader del PD, ossia abolizione del canone RAI.
Inizialmente ho pensato che si trattasse di una fake news, almeno per non offendere chi nel PD crede o vorrebbe ancora credere, invece la fonte e la conferma viene proprio dalla leadership del partito.
Si tratta della stessa strategia usata da Berlusconi circa vent'anni fa quando propose di abolire l'ICI e che dopo, come sappiamo benissimo, la tassa ha semplicemente cambiato nome e molti comuni hanno introdotto, e in molti casi hanno mantenuto, l'addizionale IRPEF comunale per far fronte alla spesa pubblica.

Non mi soffermo sulla copertura di tale iniziativa, che si dovrebbe aggirare di oltre due miliardi di euro, che non ci sono e che non si riuscirebbe nemmeno a raggiungerla dalla pubblicità a meno che non si trasforma totalmente la televisione pubblica in privata, ma mi voglio soffermare solo sulla assenza di una politica industriale e di programma nel PD. Queste stronzate di proposte e di slogan, che non sono credibili e allo stesso livello di Berlusconi oppure dei M5S. Il PD ha, o avrebbe dovuto dimostrarsi di essere un partito serio con una idea e un progetto politico serio lasciando la cialtronate agli altri.


Questa uscita avrà delle ripercussioni incredibili a livello di risultato elettorale e si vedrà sicuramente nei prossimi giorni nei sondaggi. Come dire un altro grande errore che porterà il PD a perdere clamorosamente le prossime elezioni, e che, ad esclusione dei bonus elettorali usati per le scorse europee, è il risultato dell'attuale direzione del partito.

Invece, per quanto riguarda il canone in sé, la mia opinione è più orientata ad avere una seria e competitiva televisione pubblica con un canone a livello europeo, come in Germania e Gran Bretagna, ma questo sarebbe molto difficile a farlo capire ai follower, bimbiminkia e ai caproni.