Visto che Donald Trump è il candidato alle prossime presidenziali per il Partito Repubblicano e, purtroppo, con buone probabilità di vincere, ho guardato nel dettaglio il suo misero programma politico.
Intanto leggendo il
programma politico di Trump si può rimanere affascinati o sconvolti,tutto dipende
dalla propensione a credere e a farsi incantare dalle chiacchere populiste e
demagogiche di un politico, indipendentemente dal partito.
Prendiamo per
esempio il programma di riforma delle tasse.
Gli obiettivi sono quattro:
- Tax relief for middle class Americans: In order to achieve the American dream, let people keep more money in their pockets and increase after-tax wages.
- Simplify the tax code to reduce the headaches Americans face in preparing their taxes and let everyone keep more of their money.
- Grow the American economy by discouraging corporate inversions, adding a huge number of new jobs, and making America globally competitive again.
- Doesn’t add to our debt and deficit, which are already too large.
Prevede in
pratica una semplificazione delle tasse, per non dire un abbattimento della
pressione fiscale.
La cosa più assurda è che, Trump sostiene, tale politica fiscale è facilmente autofinanziabile attraverso la ripresa economica, la quale sarebbe permesso solo tramite tale riforma fiscale e dalla lotta all’evasione fiscale (“An end to the deferral of taxes on corporate income earned abroad. Corporations will no longer be allowed to defer taxes on income earned abroad”).
Non cita
assolutamente che per far tale riforma è necessario un taglio di tutto il
welfare che Obama ha introdotto (una parte la include già nel Healthcare
reform) e che i ceti medi e bassi sarebbero totalmente penalizzati, incrementando mostruosamente il divario tra ricchi e poveri.
