sabato, ottobre 26, 2013

La nuova Forza Italia

Finalmente è venuto allo scoperta la vera natura del partito di Berlusconi, il  quale ha mostrato in queste ultime settimane quello che è veramente: un piacevole e simpatico dittatore.
Lui ha creato, costituito il partito Forza Italia, ormai più di 20 anni, e solo qualche anno fa, a risposta del PD ha cercato di creare il PdL, pensando che fosse una sua creatura e che nessun altra persona potesse avere da ridire.
Invece, ha dovuto fare i conti con Fini, prima, e dopo con tutti gli altri che non si sono abbassati a lui (almeno non l'hanno fatto a lungo, ma per qualche anno l'hanno fatto).
Adesso che i vari parlamentari del PdL stanno pensando al loro futuro (post-Berlusconi) soprattutto a seguito delle vicende giudiziarie che non stanno dando scampo e alternativa politica al leader-padrone, stanno pensando di staccarsi.
Ormai è ufficiale che i vari ministri in carica, anche lo stesso fantoccio di Alfano, che nessuno ha mai capito che qualifiche avesse per essere il segretario, si stanno staccando dal leader-padrone e che non vogliono seguirlo alla decadenza del leader con lo stesso partito.
Insomma, tutti coloro che fino ad adesso, hanno beneficiato e guadagnato tutto, ubbidendo, adesso non vogliono più ubbidirlo.
A questo punto il leader-padrone vuole ricostruire il suo partito con gli stessi slogan di una volta, come riportato dal padrone stesso:  



"Forza Italia è il Movimento a cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione liberale e di contrastare l'oppressione giudiziaria, l'oppressione burocratica, l'oppressione fiscale"

In questa frase c'è un esplicito richiamo allo spirito originario di FI , che richiama anche tutta l'arroganza e assenza di rispetto al concetto di Stato, ma che per anni ha vinto e milioni di italiani l'hanno creduto e hanno creduto/voluto questo tipo di politica basato proprio sui propri interessi personali basati sul mancato rispetto, o assenza, di regole.


Chi farà parte della nuova Forza Italia? I soliti fedelissimi cagnolini


http://www.repubblica.it/politica/2013/10/25/news/pdl_il_giorno_della_verit_oggi_si_torna_a_forza_italia-69397785/?ref=HRER2-1

sabato, ottobre 12, 2013

Avvocato Taormina

Devo dire che è veramente bello, divertente leggere sul Corriere, che il buon avvocato Taormina non è stato pagato da Annamaria Franzoni per un importo di circa 770 mila euro.
Non si tratta di una cifra piccola, certo il suo onorario non era proprio basso, visto che si trattava, dieci anni fa, di uno degli avvocati più famosi e importanti in Italia.
Taormina aveva raggiunto qualche anno prima una notorietà straordinaria, legata a Forza Italia e al Parlamento, partecipava a svariati programmi politici in televisione ed era stato scelto dalla Franzoni, forse più per il suo ruolo, networking, amicizie che per la sua bravura in tribunale.
Ma, nonostante ciò, la magistratura ha dimostrato totale imparzialità e ha emesso un giudizio in base alle prove che disponevano.
Intanto perchè Taormina ha accettato uno dei casi giudiziari più importanti del momento?
perchè credeva nell'innocenza dell'imputata?
certo che no, era assolutamente spinto da altre cose e non solo dai soldi, la notorietà del caso l'ha spinto ad accettare.
Forse, grazie alla Franzoni è andato in televisione molto più spesso di quanto stava in politica
alla fine..... l'ingordigia, l'avarizia dell'avvocato l'ha punito.

venerdì, ottobre 11, 2013

Di nuovo Alitalia

Forse non tutti gli italiani hanno capito quello che sta succedendo in merito alla stupenda compagnia di bandiera , Alitalia.
Ormai saranno quasi 10 anni che è sull'orlo della bancarotta, che non c'è alcun futuro se non quello di natura politica, basato unicamente ai soliti interessi politici.
Mancava una politica industriale quando Berlusconi "ha trovato" dei coraggiosi imprenditori che hanno investito in Alitalia, ma c'era un grande interesse politico orientato alla difesa del Pirellone e delle elezioni politiche, visto che erano molto vicine, come sempre, le elezioni regionali.
E, in quel periodo, gli interessi del Nord erano legati alla compagnia di bandiera.
Certo come no....
Per non dire quello che è stato fatto, sia in termini industriali sia in termini aziendali dopo.
Intanto è stato rafforzato brutalmente il monopolio sulla tratta Milano-Roma, alla faccia di qualsiasi regola sulla concorrenza, con prezzi superiori alla norma e a svantaggio di qualsiasi altro operatore.
Ma, nonostante questo, l'azienda è in continua in perdita.
E adesso, Poste Italiane entrano nel capitale sociale di un'azienda sull'orlo della bancarotta, ma con quali soldi?
certo con quelli dei risparmiatori italiani, quelli dei libretti di risparmio dei pensionati. Non si tratta di un aiuto pubblico, vietato secondo normativa europea, ma di un'iniziativa forzata dal governo nella quale un'altra azienda pubblica come le Poste Italiane.
E' ovvio che non si tratta di un'iniziativa "volontaria" spinta da ragioni di libero mercato, di business. Si tratta di un'altra truffa ai danni degli italiani, un altro raggiro della legge europea, che poi multerà l'Italia e i contribuenti dovranno pagare la multa, ma soprattutto si tratta di un'azione a difesa nuovamente di AirFrance che, con quattro soldi, vorrebbe comprarla.
In questo modo, comunque, non soltanto noi italiani continuiamo a pagare le colpe e gli errori di una classe politica di merda, a vantaggio dei dividendi di certi privati, ovvio no verso Poste italiane, ma soprattutto il mercato rimane privo di concorrenza (svantaggio ancora degli italiani), i lavoratori vengono presi per il culo per ancora altri anni con altre illusioni

Adesso ci tocca pagare ancora i loro errori, e fra qualche anno ci ritroveremo a farlo ancora, anche perchè non c'era e non c'è nemmeno adesso una vera strategia di politica aziendale.
Bensì l'ennesimo caso di interessi politici e personali perseguiti con i soldi pubblici.