domenica, maggio 25, 2014

i tre...

non saprei dire se il potere logora chi non ce l'ha oppure chi ce l'ha...
questi sono i tre contendenti della politica italiana, insomma un burattino, un comico e un condannato.

in un paese normale questo non sarebbe mai successo, anche perché non ci sarebbero state le condizioni per un comico ad avere così tanti consensi, frutto di malumori, e tanto meno un condannato che al posto di stare fuori dalla politica (non dico in carcere) sta facendo una campagna elettorale come una volta, nonostante l'età e la faccia tosta di dire le stesse cose di vent'anni fa.
Per quanto riguarda il burattino, invece, lo potremmo trovare anche in un altro paese "democratico" come Bush tanto per fare un esempio, messo lì da altri e non sapeva nemmeno lui il perché...

A parte questo, non c'era un sistema elettorale che avrebbe dovuto avvantaggiare il bipolarismo?
c'è forse qualcuno di troppo.... 


Qualcuno si è permesso di dire che non sarà un voto al governo, perchè no? 
del resto ci sono state tante di quelle slide e crediti fiscali, senza copertura, entrati in vigore proprio qualche giorno prima delle elezioni, quindi è chiaro che si tratterà di un voto a favore/sfavore del governo. 
Dirò di più, quello di oggi si tratta di un voto politico molto importante per il governo e per la stessa opposizione.
Un governo, che non è stato eletto democraticamente dagli italiani, e un'opposizione che sta facendo ostruzionismo e che sta lavorando solo per se stessa e non negli interessi degli italiani.

sabato, maggio 17, 2014

Si stava meglio quando si stava peggio

Sto iniziando a maturare l'idea che una volta, qualche anno fa e non millenni, si stava sicuramente meglio di adesso. Mi riferisco alla politica e alla libertà di stampa, di espressione e alla situazione economica.
Ebbene si, prima tutti si lamentavano di Berlusconi,
ma almeno l'economia non andava indietro, non c'era una vera e propria recessione con innalzamento della pressione fiscale,
ma almeno i quotidiani raccontavano le mezze verità, c'era qualche quotidiano che si permetteva di criticare il potere e che esponeva qualche dato economico reale
ma almeno Berlusconi veniva sempre eletto e non ha mai rubato la poltrona a nessuno.

Adesso ci ritroviamo in una situazione dove un comico vuole fare politica visto che ha vinto le elezioni, un altro comico la sta facendo, senza nemmeno essere stato eletto dal popolo, i quotidiani non dicono più niente, anche quelli più seri come Corriere e Repubblica, dove raccontavano, anche se a modo loro, come andava il Paese, adesso non lo fanno più.

La prossima settimana ci sono le elezioni europee, ovviamente non sono importanti, ma sicuramente utili per capire come sta andando il consenso degli elettori.
L'esito non farà cambiare nulla, ma farà si che almeno quelli che pensano con la propria testa, possano elaborare ulteriori idee e nuove scelte, ma soprattutto consolidare le proprie idee politiche.