domenica, ottobre 30, 2011

Lo Steve Jobs della porta accanto

Ebbene si. Non esistono solo fenomeni come Jobs oppure Zuckerberg, Gates o altri che hanno cambiato il mondo con le loro idee e progetti internazionali, esistono anche persone che tutti i giorni lottano in questo mondo con l'intenzione di cambiare e di dare molto.
Questo vicino di casa, ormai un pò vecchietto, è una forma di Steve Jobs provinciale. Non ha creato nessun pc o telefonino, ma tutti i giorni da il suo contributo nella società.
Mi raccontava proprio questa mattina che è stato uno dei primi italiani a fare conferenze sulla termo dinamica negli Stati Uniti e tutti i mesi tiene conferenze in giro per il mondo nel settore in cui lavora.
E' un tipo veramente in gamba, soprattutto per l'età che ha e per l'ambiente in cui ha vissuto.
Inoltre mi ha detto che se uno dei problemi più grossi della nostra società, e soprattutto dei giovani, è che si rilassano con quel poco che hanno e non combattono per niente, come fece lui nella sua carriera.
Insomma mi ha ricordato moltissimo Steve Jobs con Stay hungry, stay foolish.
Pieno di carisma e voglia di dare il proprio contributo nella società. Alla fine ha concluso dicendomi che all'interno della sua azienda cerca di promuovere la cultura, stimolando tutti i suoi colleghi.
Insomma nel suo piccolo e nella dimensione provinciale, questo vicino di casa è un Steve Jobs.

sabato, ottobre 29, 2011

Twenty years from now you will be more disappointed by the things you didn't do than by the ones you did do. So throw off the bowlines. Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover.
M. Twain

mercoledì, ottobre 26, 2011

Cafoni sui treni


Una delle cose che odio di più in assoluto sono le persone maleducate.
Sul meraviglioso e lindo treno regionale delle 6.56 per Milano si trovano dei cafoni che imperterriti parlano durante tutto il viaggio. Ma mi dico, deficienti che non sono altro, che cosa hanno da dirsi a quel ora?
Hanno tutta questa voglia ed energia per parlare alle 7 del mattino?? Addirittura questa mattina giocavano a carte. Alle 7 del mattino????
Idioti.
Solitamente sono studentelli che vanno a Milano, ovviamente non per studiare ma per dormire durante le lezioni.

Per non parlare di quelli che chiamano o ricevono telefonate sempre alle 7 del mattino. Ma non hanno, a parte il buonsenso di parlare a bassa voce, anche un po’ di materia grigia per pensare che alle 7 del mattino stai stressando l’altro interlocutore ma soprattutto almeno 50 persone all’interno della carrozza non gliene interessa una fava dei suoi fatti privati e che vuole dormire a quel ora?

Quindi cari cafoni dei treni, cercate di rispettare gli altri passeggeri che vorrebbero dormire o leggere un libro durante il viaggio della fortuna. Già noi pendolari subiamo la sporco e i ritardi, ma sopportare le vostre inutili chiacchiere No.

domenica, ottobre 16, 2011

Goodreads

Goodreads seems to be a good social network, linked with Facebook and twitter, where is possibile to share with friends opinions and also what you read.
And also find new friends in this portal.
Naturally are only virtual friends where you can "speak" about books read or to read.
In the past I had something of that as appl. in fb but disappear. I don't know what happened for that. Anyway now with Goodreads I want to put all my books and where I am in my books history.
Funny and in the same time should be a good tool to monitorate books read in the past and in the year, defining  challenge.

www.goodreads.com

Scrivere per essere qualcuno oppure per essere semplicemente se stesso

Oggi è una di quelle giornate belle e solari, ma una temperatura abbastanza bassa da farti venire i brividi se esci senza giacca.
E come capita abbastanza di raro sono colpito da una voglia di scrivere e riempire il blog con qualcosa, con qualche idea o qualche articolo di commento di qualche notizia.
Ho veramente voglia di scrivere tutto quello che penso e quello che mi succede sul blog, ma sono frenato prevalentemente dal fatto che mettere in pubblico proprio tutto non è proprio il massimo, e poi con quale ritorno.
Scrivere sul blog mi può dare qualche cosa? Mi toglie qualcosa?
Una volta, ultra consapevole che il mio blog non l'avesse cagato nessuno, una mia amica inizia a dirmi: "ho letto alcuni post sul tuo blog. Parlami un pò di questa tua idea?" Le volevo rispondere "stupidaggine di gioventù" ma alla fine non ero un teenager, e l'idea del blog era più che matura.
Sono rimasto un pò male, sorpreso e imbarazzato perché non pensavo che qualcuno lo leggesse. Basta mettere il mio nome su google e lo trovi, quindi è ultra pubblico e l'avevo fatto volontariamente per farmi conoscere, certo non da quella, ma dalla rete in generale.
Quindi ogni tanto ci rifletto, perché scrivere e cosa scrivere e in quale lingua.
E se qualcuno al lavoro dovesse leggere qualcosa? Una volta un collega mi ha trovato su twitter e sul blog.
Anche in questo caso ci sono rimasto un pò male, ma dopo mi sono detto perché? Cosa c'è di male? Anche perché Martin mi ha detto subito "fuori dal lavoro dovresti essere una persona interessante".
Infatti, una persona che scriva oppure no su un blog personale non lo si conosce mai abbastanza per poterlo valutare. Il blog, come altre cose, può essere un modo di esprimersi e in base al contenuto gli altri possono farsi un'idea o semplicemente i cazzi loro.
Naturalmente dipende anche da quello che uno scrive. Sempre con riferimento ai contenuti, anche perché sul web c'è tanta di quella spazzatura che i contenuti fanno la differenza.
E poi la differenza che ci può essere con Facebook? anche lì, se lo usi costantemente, ci metti parecchia schifezza. Quello che pensi e quello che fai interagendo con i propri amici (poi di amici bisogna proprio vedere).
Quindi che sia il blog oppure facebook o twitter, non c'è tanta differenza alla fine. Quello che sicuramente cambia può essere il contenuto dei propri post che non sono più limitati a qualche carattere ma a veri e propri pensieri.
Certo non proprio tutto può essere scritto sul blog, ma così anche sugli altri social network. Certe cose è meglio che rimangono "racchiuse in quattro mure" e che non vadano fuori, nella rete.
Ogni tanto penso eventualmente di scrivere in modo anonimo, usando uno pseudonimo che da anni lo "usacchio" ma poi ?? anche questo a che scopo? Per rimanere nascosto dalla rete, perché alla fine se uno ha e scrive in un blog o social network è proprio per non rimanere escluso dalla rete e nascosto. Uno lo fa per farsi vedere e conoscere, rimanere attivo in un mondo virtuale e accessibile da tutti e da tutto il mondo.
Quindi notorietà anche se virtuale, si tratta sempre di notorietà. Al massimo la si può considerare come una ricerca di riscatto da una società con la quale non ci si trova proprio così bene. Quindi si usa il web per poter sfogare la propria voglia di riscatto e per dire al mondo, seppur virtuale e al contempo a tutto il mondo, che esisto e sono fatto così, prendere o lasciare.

Scrivere per essere qualcuno oppure per essere semplicemente se stesso

Una nuova epoca - Commento di Valentino Parlato sul Manifesto

Per sbaglio mi sono imbattuto sul quotidiano Manifesto e ho letto nella home page il Commento di Valentino Parlato in merito alla manifestazione di ieri a Roma da parte degli indignati.
 Non conosco assolutamente chi sia questo, ma è assolutamente assurdo quello che va a scrivere su un quotidiano, considerando tutto quello che è successo a Roma ieri pomeriggio tra poliziotti e manifestanti.

Riporto testualmente:
 "Meglio se non ci fossero state, ma nell'attuale contesto, con gli indici di disoccupazione giovanile ai vertici storici, era inevitabile che ci fossero. Aggiungerei: è bene, istruttivo che ci siano stati. Sono segni dell'urgenza di uscire da un presente che è la continuazione di un passato non ripetibile. "
 http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/10/articolo/5543/

Sta andando a giustificare la violenza???.
Allora a questo punto ha ragione Berlusconi che da persone di questa sinistra è meglio stare lontano e non farsi assolutamente governare. Sono lontani anni luce dalla democrazia.
Non si rende conto costui, e lo stesso gruppo editore del Manifesto, che non dovrebbe permettersi di scrivere in prima pagina, cose di questo genere?

Non è possibile che ci siano persone che pensano e dicano queste cose.
Questi beoti manifestanti che hanno rovinato la stessa manifestazione di Roma, con relativa figura di merda internazionale, sono in pratica deficienti bacchettati da eredi delle BR.

Siamo noi che siamo indignati anche da questo scribacchino che fomenta violenza ingiustificata.
La democrazia e il comunismo è parecchio lontano dal suo messaggio, il suo è proprio tipico da terroristi.


mercoledì, ottobre 12, 2011

Lavorare a Londra


Lavorare a Londra è qualcosa di eccezionale per molti, soprattutto per coloro che sono specializzati in finanza. Rappresenta la piazza migliore e variegata di tutta Europa, e non può essere paragonata con nessuna altra città europea. Ti offre molte opportunità e tanti stimoli che ti fanno crescere professionalmente, e, allo stesso tempo, ti arricchiscono come persona.
Le opportunità di lavoro non mancano e la grande flessibilità in entrata (ovviamente  anche in uscita) rappresenta, per molti ragazzi, un’esperienza senza precedenti, da non perdere.
Ci sono tanti lati positivi, ma non mancano i lati negativi.
Inutile parlare dei lati positivi di un’esperienza come quella londinese, pertanto mi soffermo su quelli negativi, e ce sono:
  •          Stile di vita, è molto diverso da quello italiano e del resto dell’Europa continentale. Sembra che a Londra ci sia un suo equilibrio molto solido, ma ben distante da quello europeo. Questo equilibrio è dato, a mio parere, da una grande voglia da parte di tutti di farcela, di rincorrere i propri sogni e di ottenere qualcosa, e in alcuni casi semplicemente di vivere. La stessa convivenza tra le culture diverse è basata su questo equilibrio, dove tutti vogliono realizzare i propri sogni e accettano, tollerano tutto e tutti. è uno stile di vita molto frenetico e stressante;
  •          Qualità di vita. Città molto caotica e in continua crescita, con dei costi enormi dell’affitto, dei trasporti pubblici e della vita in generale. Di conseguenza la qualità della vita è molto bassa a meno che non si disponga di parecchio denaro e ti puoi permettere di comprare qualsiasi cosa, altrimenti ti tocca di vivere a un ora di treno con il rischio che si possono trovare nelle periferie;
  •           Ipocrisia inglese. Londra è una città ipocrita, dove c’è un misto di tranquillità, come The Mall, Westminster, City e zone caotiche come Soho, Nothing Hill. Nella City ci sono banche che sembra che facciano business nel rispetto delle regole del mercato finanziario, ma che in realtà fanno pura speculazione e riciclaccio di denaro sporco. Tolleranza tra le culture ed etnie ma in realtà ci sono ghetti e movimenti razzisti. Gente normale che fa uso di droghe e pasticche varie, oppure ultras violenti (quando vanno in trasferta estera);
  •           Lingua e cibo. Per la lingua non è un grande problema, soprattutto con l’alto numero di immigrati, mentre per il cibo, almeno per noi italiani, è un grande problema ;)

 Sicuramente un esperienza limitata, qualche anno, vale la pena. Oltre non saprei, soprattutto se si vuole avere una famiglia, non credo che Londra possa essere una buona città per viverci.
Nella scelta di lavorare a Londra bisogna tenere in considerazione anche, eventualmente, il dopo Londra. Perché un’esperienza professionale lì vuol dire sicuramente grande rivendibilità sul mercato professionale, ma difficilmente in Italia per due ragioni; primo per le opportunità in quanto non ci sono le stesse (il mercato italiano è molto più limitato e povero) e lo stipendio con poca probabilità potrà essere uguale o maggiore.

Insomma ci sono tante cose da tenere in considerazione prima di scegliere Londra come sede di lavoro.

Uso del blog

Ogni tanto ci penso e non riesco a darmi una risposta concreta.
Cosa serve il blog? Sembra una domanda stupida, ma in quest'ultimo periodo con tutti i cambiamenti che ci sono stati sul mondo del web, me la pongo seriamente.
Magari qualcuno pensa che serva soltanto per farsi pubblicità, per esempio star, opinionisti e politici, oppure per avere un proprio sito web, ma non era questa la sua funzione iniziale.
Inizialmente, mi riferisco a quasi 10 anni fa, la funzione del blog era di essere un diario personale dove potevi scrivere e pubblicare quello che volevi. Quindi era una specie di diario, con certi contenuti e, sicuramente non con frasi monosillabi.
Con l'avvento di Facebook e Twitter (in Italia non è ancora molto diffuso), la visibilità dei blog è diminuita, ed è aumentata in modo esponenziale quella dei social network, nei quali si comunica in modo assolutamente diverso. Su Fb si comunica in modo interattivo con messaggi, chat e immagini, ma sicuramente non si comunica con i contenuti. Si tratta di un modo diverso e semplice; si usano icons o al massimo una frase da mettere in bacheca e poi commenti e tag sulle foto.
Quindi con il sopravvento dei social network, dove la comunicazione si è ridotta tantissimo, oggi il blog a cosa può servire?
Ma soprattutto può far riflettere maggiormente il fatto che il numero dei bloggisti non sia aumentato, quello degli utenti di Facebook invece di parecchio. Questo trend dovrebbe far riflettere su come l'interesse che gli utenti vanno cercando su internet non è quello "di contenuto" ma quello di comunicare in modo innovativo e semplicistico.
Probabilmente il tutto nel rispetto del modo di approcciare il mondo del web. Sempre in modo semplice e passivo. I pochi soggetti attivi del web hanno, o possono avere, interessi economici (ads) o di voglia di notorietà.

Quindi il blog oggi che ruolo ha? Cosa si può scrivere e come lo si può usare? Può essere sostituito da altri siti come i social network?

domenica, ottobre 09, 2011

Ramacity, da ricominciare ....

Dal 06.10 Ramacity è ricominciato di nuovo, ovvero hanno azzerato tutto e bisogna ricominciare da capo.
Ok era versione era beta e l'avevano annunciato con 2 settimane di anticipo che ci sarebbero stati cambiamenti e che con la nuova release avrebbero azzerato, ma cari Ramacity team ... andate a ....
Anche perché non ero l'unico che era arrivato al livello 31, tanti giocatori erano arrivati ad un buon livello e ricominciare da 0 senza nemmeno qualche bonus....
Non è stato molto corretto. Uffa .

sabato, ottobre 01, 2011

L'opposizione italiana

La situazione politica nel nostro paese è sempre più ridicola e allo stesso critica. 
La gente normale non si rende veramente conto della attuale situazione economica e degli impatti che gli ultimi interventi del governo avranno sul nostro paese e sulla economia reale, sembra come siano interessati solo al calcio e all'entertaiment nel suo complesso. 
Non si rendono conto gli italiani che l'inflazione gli sta andando a erodere lo stipendio e che i veri effetti negativi sui prezzi li avremo nei prossimi mesi con un incremento anche superiore di 5%.
In tutto questo l'opposizione cosa sta facendo??
Bersani che dichiarazioni sta facendo?? 
L'unico che sta facendo vera opposizione al governo è Antonio Di Pietro, a modo suo, ma almeno è l'unico che sta urlando contro lo scempio e l'incapacità di questo governo.
Il Partito Democratico non sta facendo veramente nulla. Mancanza totale di una leadership di partito, e Bersani è l'ennesimo fantoccio messo lì, ci sta mettendo soltanto la faccia e nient'altro. Non entra nel merito di nulla e i contenuti dei suoi discorsi sono veramente privi di passione politica e di contenuto.

In pratica non ci sta un'opposizione di centro sinistra seria e costruttiva che dia una speranza ai cittadini. 
Dobbiamo fare affidamento a personaggi come Fini o Casini per poter sperare in qualcosa di meglio per il nostro paese??? 

Politici ora basta

Finalmente qualcuno che l'ha dichiarato a voce alta.
Non è possibile andare avanti in questo modo, la classe politica sta distruggendo il nostro paese e si parano il culo a vicenda. Si stanno dividendo la torta a loro piacimento a discapito dell'Italia.
In una situazione come quella che stiamo vivendo, al posto di farsi da parte o addirittura di fare una riforma ed una legge finanziaria seria nell'interesse di tutti gli italiani, lo attaccano e negano la vera insoddisfazione e disgusto che Della Valle e molti italiani hanno nei loro confronti.

E certi politici, incluso il PD, hanno il coraggio di criticarlo e non riconoscerli il coraggio che ha avuto nel farlo. In particolar modo quei cialtroni dell'opposizione l'hanno criticato.

Che sia chiaro, Della Valle l'ha fatto solo perchè ha i soldi per farlo, ma è quello che pensa la stragrande maggioranza degli italiani.


Grazie Della Valle