Con la nascita del Partito Democratico c’è stato un vero e proprio terremoto nella politica italiana. Negli ultimi giorni anche Berlusconi ha fatto un nuovo partito: Partito del popolo delle libertà che poi non è altro che un restyling di Forza Italia. Questo ha generato un malcontento tra gli alleati del centro destra, perché si sono visti, in modo improvviso, una specie di scossa e voglia di rinnovamento che non si aspettavano. Berlusconi ha cercato di rilanciare la voglia di cambiamento come nel 1994 quando è sceso in campo, dimenticandosi però che non è più l’uomo nuovo e pulito dai giochetti politici; è stato sia al governo che all’opposizione, ha fatto i propri interessi sia in ambito giudiziario sia nel campo radiotelevisivo. Non bisogna dimenticare il fatto che è stato assolto da alcuni processi perché il reato è caduto in prescrizione tanto meno il fatto che nella propria schiera di parlamentari ci sono moti che sono indagati per vari reati di natura penale.
Per quanto riguarda Berlusconi e le televisioni devo ricordare il caso dei decoder del digitale terrestre che ha avvantaggiato l’azienda produttrice, e il fratello Paolo ne era azionista, il gruppo Mediaset con i vari canali digitali di Mediaset Premium e il caso di Rai-Mediaset che proprio negli ultimi giorni sta affiorando una verità scontata tra i giornalisti politicizzati delle due reti.
Ma torniamo sul terremoto del Pd, Forza Italia si sta rinnovando con i circoli della Brambilla, in lotta con i circoli di Dell’Utri; Fini e Casini hanno paura di perdere qualche voto e parlamentare, tanto che si sono subito infuriati e hanno quasi chiuso la porta in faccia alla proposta di un unico partito nel centro destra, vogliono la loro autonomia dal leader per definizioni quale è Berlusconi.
Nel centro sinistra è accaduto qualcosa del genere nei mesi scorsi con l’uscita da DS di una fetta di militanti che stanno cercando di fare qualcosa nella cosiddetta “cosa rossa” con Rifondazione, Verdi e correntone DS.
Ora bisogna aspettare e vedere cosa faranno nei prossimi mesi, credo che difficilmente ci sarà un’aggregazione dei partiti che sappia replicare quella del Pd in quanto sembra che l’intenzione dei partiti sia quella di fare una legge elettorale di tipo proporzionale che mira alla frammentazione partitica. Se non sarà gestito bene dal neo segretario Veltroni lo stesso Pd sarà un flop.
mercoledì, novembre 28, 2007
lunedì, novembre 19, 2007
Biofuels: crime against humanity
Last Monday Bob Dineen, president of the Washington-based Renewable fuels Association, meet Ban Ki-moon, UN Secretary General, in order to review the claims made by Mr Ziegler last August.
Ziegler said that the biofuels is a crime against humanity because there are a lot of people that die every day and rich countries want utilizes food for cars. Also Fidel Castro is against and he said that “is a sinister idea to transform food into fuel”.
Mr. Ban Ki-moon don’t say anything, but at same time he was not against the biofuels.
The are supporter of the biofuels because is one way to reduce the demand of oil and to reduce the pollution, but there is the risk that the market price of corn and soybeans increase and same countries, Africa and Asia, can’t buy.
Brazil are investing to ethanol plant and the plan of the government is to launch the sugar cane industry to the detriment of oil, and all useful to develop of the country
Ziegler said that the biofuels is a crime against humanity because there are a lot of people that die every day and rich countries want utilizes food for cars. Also Fidel Castro is against and he said that “is a sinister idea to transform food into fuel”.
Mr. Ban Ki-moon don’t say anything, but at same time he was not against the biofuels.
The are supporter of the biofuels because is one way to reduce the demand of oil and to reduce the pollution, but there is the risk that the market price of corn and soybeans increase and same countries, Africa and Asia, can’t buy.
Brazil are investing to ethanol plant and the plan of the government is to launch the sugar cane industry to the detriment of oil, and all useful to develop of the country
Bhutto and delicate Pakistan
the situation in Pakistan is really delicate. Private and some international television broadcast have been blacked out, public protests have been banned and several Supreme Court judges dismissed.
The fragile democracy was hit by Gen. Musharraf last month when Benazir Bhutto decided to come back in Pakistan.
She returned from eight years in exile after reaching a deal with Gen. Musharraf to help guide the country toward civilian rule.
Maybe in January will be new election and the General is fear of the future results and the decision of election is the direct consequence of the pressure of US government and UN. But without Supreme Court judges and without the freedom for the people will not chance for free and fair elections.
The fragile democracy was hit by Gen. Musharraf last month when Benazir Bhutto decided to come back in Pakistan.
She returned from eight years in exile after reaching a deal with Gen. Musharraf to help guide the country toward civilian rule.
Maybe in January will be new election and the General is fear of the future results and the decision of election is the direct consequence of the pressure of US government and UN. But without Supreme Court judges and without the freedom for the people will not chance for free and fair elections.
domenica, novembre 11, 2007
Tagli delle spese del governo e il buon Mastellone
Con la finanziaria approvata venerdì al Senato il governo ha deciso di tagliare il numero dei ministri (al massimo dovranno essere 12) e il numero dei “collaboratori”, ossia vice ministri e sottosegretari (che dovranno essere al massimo 60 persone). È stato un grande passo, anche se abbinare una riforma del genere alla legge finanziaria 2008 non ha molto senso, come non ha senso rinviare il tutto al prossimo governo che si formerà.
La riforma, trattandosi di una legge parlamentare, potrà essere modificata facilmente dal prossimo governo, il quale attraverso un decreto oppure attraverso la propria maggioranza potrà incrementare il numero di “parassiti” politici. La riforma, a mio avviso, doveva essere abbinata ad una modifica della struttura organizzativa del governo e delle altre istituzioni (Camera e Senato) quindi attraverso una riforma strutturata della Costituzione.
È vero che il Governo deve risparmiare dei soldi, ma la riforma doveva guardare allo snellimento della macchina governativa.
Comunque, a parte questo, il buon Mastella ha messo in crisi ancora una volta la maggioranza. Vota la legge, ma tiene stretta la sua poltrona e quella dei suoi bravi.
Dice addirittura che l’unico partito della coalizione che dovrà “fare la dieta” dovrà essere il Partito Democratico.
In altre parole il primo partito della coalizione si deve sottomettere ad un partitino di poco più di 4% di voti e con un leader massonico.
E poi viene detto che il governo agisce sotto ricatto della sinistra comunista, il ricattatore, invece, è proprio Mastella che vuole mangiare più di tutti.
La riforma, trattandosi di una legge parlamentare, potrà essere modificata facilmente dal prossimo governo, il quale attraverso un decreto oppure attraverso la propria maggioranza potrà incrementare il numero di “parassiti” politici. La riforma, a mio avviso, doveva essere abbinata ad una modifica della struttura organizzativa del governo e delle altre istituzioni (Camera e Senato) quindi attraverso una riforma strutturata della Costituzione.
È vero che il Governo deve risparmiare dei soldi, ma la riforma doveva guardare allo snellimento della macchina governativa.
Comunque, a parte questo, il buon Mastella ha messo in crisi ancora una volta la maggioranza. Vota la legge, ma tiene stretta la sua poltrona e quella dei suoi bravi.
Dice addirittura che l’unico partito della coalizione che dovrà “fare la dieta” dovrà essere il Partito Democratico.
In altre parole il primo partito della coalizione si deve sottomettere ad un partitino di poco più di 4% di voti e con un leader massonico.
E poi viene detto che il governo agisce sotto ricatto della sinistra comunista, il ricattatore, invece, è proprio Mastella che vuole mangiare più di tutti.
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