E' arrivata la fine di un altro anno e, come di consueto, c'è il messaggio di fine anno del Presidente Mattarella.
Un discorso concentrato su alcuni temi molto importanti e attuali con grandi riferimenti alla cronaca e politica degli ultimi giorni. Ha dimostrato, a mio avviso, grande senso di responsabilità istituzionale e altrettanta preoccupazione di come stanno andando le cose nel nostro Paese.
Il Presidente ha esordito facendo riferimento ai social media, veicolo dell'informazione [di qualsiasi genere] facente parte ormai dell'uso quotidiano, ma ha anche sottolineato che il messaggio del Presidente della Repubblica, ormai tradizione da sempre di ogni Presidente, è da prendere in considerazione seriamente; in pratica ha fatto capire che il suo messaggio è molto più di un semplice tweet.
Il rispetto e la sicurezza sono molto importanti nel nostro Paese e per sicurezza, il Presidente Mattarella, ha fatto intendere che parte da un ambiente di rispetto reciproco, in pratica l'ennesimo messaggio di unità e dialogo tra le varie forze politiche, mai come adesso necessario.
Ha parlato di insicurezza, la quale è legata alla mafia e criminalità. Per sicurezza si intende alla fine sicurezza del lavoro, istruzione, pensione senza mai accennare al fatto che l'immigrazione sia la causa della insicurezza.
Riferimento diretto alla Legge di Bilancio appena firmata, proprio quando parla della società civile, della solidarietà, la quale riesce a raggiungere i più deboli, dove lo Stato non riesce sempre ad arrivare. Le realtà del no-profit, che aiutano quotidianamente i più deboli, non dovrebbero essere penalizzate con un aumento delle tasse.
Ha accennato anche al recente evento di cronaca di questi giorni, dove estremismi, travestiti da tifosi, devono essere debellati dallo Stato e dalle società di calcio.
Ci sono ancora diversi problemi che lo Stato dovrebbe considerare, come la disoccupazione, debito pubblico, capacità produttiva e carenze di infrastrutture dicendo che non ci sono ricette miracolistiche, ma solo un continuo lavoro che richiede competenza e fatica nel tempo.
Ha espresso paura per la procedure di come è stata approvata la Legge di Bilancio, a causa di una
mancanza di opportuno confronto con le parti sociali e si augura che il Parlamento e il Governo trovino l'occasione per lavorare con rispetto per il Paese oltre ad un loro rispetto reciproco.
Un discorso che ha fatto intendere che ha firmato la Legge di Bilancio, perché non voleva mettere in crisi il nostro Paese, con una procedura di infrazione e che ne è "stato costretto" proprio per il rispetto del suo ruolo istituzionale.
Due parole dedicate anche all'Europa, proprio perché il prossimo anno ci sarà il rinnovamento del Parlamento Europeo, grande esercizio della democrazia e si augura che la campagna elettorale sia fatta sul confronto dell'europa, sui contenuti, facendo intendere di evitare di basarla sull'odio e su ricette anti europee.
Infine il Presidente ha ricordato il giovane italiano ucciso a Strasburgo e le famiglie colpite dal terremoto e sisma degli ultimi giorni, per i quali lo Stato ha un impegno inderogabile, augurando a loro un buon anno insieme ai 5 milioni di immigrati che vivono da noi.
Direi un ottimo messaggio, nel pieno rispetto del suo ruolo istituzionale ha fatto capire che sta rispettando il voto popolare, anche se non condivide i tanti errori frutto di arroganza e di inutile populismo, che sta punendo il popolo stesso.