mercoledì, gennaio 15, 2020

Elezioni Comunali Monaco di Baviera - Come si vota

Fra poco più di due mesi ci saranno le elezioni comunali a Monaco di Baviera e molti non sanno ancora che possono votare e come.
Intanto tutti i cittadini europei possono votare e riceveranno tutte le informazioni per posta.
I requisiti sono:

  • risiedere da almeno due mesi a Monaco (Anmeldung)
  • essere maggiorenni
  • cittadini europei

Qui sotto vi spiego come si vota.
Informazioni riportate anche nel mio sito

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Ogni 6 anni ci sono le Elezioni Comunali e tutti i cittadini europei maggiorenni che risiedono a Monaco di Baviera da oltre 2 mesi (Anmeldung) possono votare.

Le schede elettorali sono 3:
  1. Scheda per il Sindaco (OB - Oberbürgemeister)
  2. Scheda per il Consiglio Comunale
  3. Scheda per il Consiglio Distrettuale
Scheda per il Sindaco (OB - Oberbürgemeister)
Si tratta di una scheda (piccola) con la lista dei diversi candidati a sindaco, che poi governerà la città per i prossimi 6 anni.
Per votare basta fare una croce vicino al nome del candidato che si vuole sostenere, come in questo esempio:
Scheda per il Consiglio Comunale
Si tratta di una scheda (grossa) con le diverse liste rappresentanti i vari partiti. Ogni partito ha una lista di candidati (max. 80) e ogni elettore dispone di 80 «punti» (Stimmen).
Si può votare in diversi modi:
  • Fare solo una croce al Partito; in questo modo si sostiene l’intera lista;
  • Fare solo una croce al Partito e assegnare i vari punti (Stimmen) per un max. di 3 ai vari candidati della lista per un max. di 80 punti;
  • Non fare una croce al Partito, ma assegnare i vari punti (Stimmen) per un max. di 3 ai vari candidati nelle varie liste.
Molto importante è rispettare il totale di 80 punti (Stimmen) e non fare croci a più partiti, altrimenti la scheda viene annullata.

Il mio consiglio è quello di votare in questo modo:
Scheda per il Consiglio Distrettuale
Si tratta di una scheda (grossa) con le diverse liste rappresentanti i vari partiti.
Ogni partito ha una lista di candidati variabili dalla dimensione del Distretto (quartiere) e ogni elettore dispone di altrettanti «punti» (Stimmen).

Si può votare come nel Consiglio Comunale, e nel caso del quartiere Bogenhausen potete votare in questo modo:

Si può votare andando nei seggi elettorali il giorno delle elezioni (Domenica 15 Marzo) oppure per posta facendo apposita richiesta, come indicato nella lettera che il Comune vi ha inviato.
Importante è fare attenzione a:
  • non assegnare punti (Stimmen) superiori a quelli previsti per ciascuna scheda
  • Non assegnare con una X a più di un partito/lista
  • scrivere o fare scarabocchi nella scheda

Consiglio di vedere il video di Come si Vota del Comune di Monaco oppure contattarmi.

lunedì, gennaio 13, 2020

Squadra che vince non si cambia

La mia opinione su quello che è stato fatto a Monaco di Baviera in questi anni è più che positiva. Si vede veramente una città in continua crescita e con particolare attenzione ai cittadini socialmente più deboli.
Sicuramente non sarà solo merito dell’amministrazione comunale, ma in molti casi credo proprio di si.
Particolare attenzione è stata rivolta in questi anni ai nidi, agli anziani, ai trasporti e un grande piano di edilizia privata e pubblica.

Ovviamente il mio paragone è con le varie città italiane dove ho vissuto prima di trasferirmi a Monaco, come Milano, Parma, Torino, Brescia le quali non possono essere paragonate.
In questi 7 anni ho potuto vedere veramente i cambiamenti della città con diversi cantieri aperti nelle varie parti della città e sempre una qualità della vita elevatissima.
Nonostante una continua crescita della città anche con molti immigrati, anche italiani, che sono arrivati negli ultimi anni, la qualità della vita è rimasta imparagonabile a quella che si può avere in Italia.

Non so se è merito totale dell’amministrazione comunale oppure dell’efficienza tedesca, fatto sta che l’attuale gruppo dirigente politico è riuscito a fare un buon lavoro nel corso degli anni e che, secondo me, merita anche di essere confermato.
In altre parole : “squadra che vince non si cambia”.

lunedì, gennaio 06, 2020

Campagna elettorale iniziata!

Ci stiamo avvicinando alle elezioni comunali a Monaco di Baviera ed è arrivata anche la conferma della mia candidatura nel BA di Bogenhausen.

La campagna elettorale è concretamente iniziata da qualche settimana, e secondo me anche un po’ in ritardo rispetto a quanto sono abituato a vedere in Italia.
Da noi solitamente la campagna elettorale per una grande città inizia mesi e mesi prima, ma qui è iniziata da poco con l’ufficializzazione delle candidature nel mese di ottobre/novembre.

Il mio principale impegno in questa campagna elettorale è quello di aiutare il mio partito tedesco nel limitare la sconfitta.
Basta semplicemente vedere i risultati che ha ottenuto nelle ultime elezioni per capire quale sarà il risultato.

Anche se si tratta di un’elezione locale, dove solitamente gli elettori guardano i candidati locali e la gestione della città, sarà molto difficile che SPD faccia lo stesso risultato di 6 anni fa.

Negli ultimi anni il populismo di estrema destra e verde sono cresciuti incredibilmente, ed entrambi stanno sfruttando fake news oppure la moda del momento per prendere voti.
Molti tedeschi si stanno facendo incantare da bei slogan populistici e privi di una vera offerta politica governativa senza valutare il vero programma e le persone che ne fanno parte.
Più o meno come quello che è successo in Italia con la Lega e M5S, dove forse un giorno gli italiani si renderanno conto che i partiti politici sono composti da persone e non da slogan.

Per questa ragione ho voluto dare la mia disponibilità, proprio per cercare di fare una campagna elettorale basata su programmi pratici e per mostrare un esempio di buona integrazione in una città multiculturale come Monaco.

sabato, aprile 13, 2019

Presentazione candidatura Segretario Sezione Partito Democratico Monaco di Baviera


Dopo una serie di consultazioni con diversi compagni nelle ultime settimane, ho deciso di presentare la mia candidatura a Segretario, impegnandomi per i prossimi mesi ed anni attivamente per la nostra Sezione e per il nostro Partito.

Credo che la nostra Sezione, come del resto anche il nostro Partito in Italia, stia vivendo un grande momento di difficoltà e, ancora una volta, è in corso una trasformazione della linea politica e strategica del Partito verso una strada che, mi auguro, venga fatta con il coinvolgimento dei tesserati delle varie Sezioni.

Qui a Monaco abbiamo visto un grande cambiamento, che alla fine ci ha portato a convocare di gran fretta il Congresso e che, con discreta difficoltà, sono state trovate risorse disponibili a investire il proprio tempo per la Sezione, ai quali ringrazio.

Ho deciso di candidarmi, nonostante qualche perplessità dovuta a fattori prevalentemente di tempo, portando la mia idea di Partito e il mio progetto politico, motivato anche dal nuovo gruppo dirigente del Partito Democratico in Italia e motivato anche da diverse persone che ho avuto il piacere di conoscere in questi mesi qui a Monaco, per esempio durante le ultime Primarie.

Come ho scritto, cercherò di portare le mie idee politiche all’interno della Sezione nella piena condivisione e discussione con il Direttivo e coinvolgendo l’Assemblea degli iscritti, e comunque in piena autonomia e indipendenza da altri Circoli o da altri dirigenti di Partito.

Credo, prima di tutto, in un partito fatto di persone, di tesserati, che con passione partecipano e collaborano allo sviluppo del Partito facendosi portavoce dei valori del centro sinistra e lavorando insieme, soprattutto adesso, al fine di ricostruire il Partito, portandolo nuovamente tra la gente, dalla quale ci siamo allontanati negli ultimi anni, perdendo il contatto e il sostegno.
Per me la politica vuol dire passione e piacere; l’ho esercitata sempre come hobby nel tempo libero sin da quando ero ragazzo, interessandomi delle vicende interne del Partito e partecipando attivamente nelle varie campagne elettorali nel territorio.
Nel corso degli anni sono sempre stato coerente con le mie idee politiche e ho accettato sempre il gruppo dirigente che si è succeduto, anche quando non si è dimostrato all’altezza di gestire un partito, trascurando il territorio, i tesserati oppure quando ha spostato l’indirizzo politico a destra, allontanandosi dalla nostra vera area politica.

Non userò slogan, credo di più in azioni concrete e in programmi seri e realizzabili, ed è la ragione per la quale ho pensato di proporre questo Direttivo, il quale rappresenta non soltanto un gruppo di lavoro, bensì un programma politico.
L’obiettivo di avere un Direttivo composto in questo modo è perché la mia intenzione è quella di lavorare sui singoli temi con persone dedicate, concentrate sulla propria area e, soprattutto perché credo che la forza di una Sezione sia proprio la presenza di un Direttivo forte, numeroso con specifici compiti e determinato.
La strategia politica è quella di lavorare sui diversi temi che ritengo importanti per il nostro Partito, contestualizzati a sua volta, nella nostra Sezione coinvolgendo le persone, che, in base alla loro esperienza e al loro interesse, possono dare veramente un contributo alla nostra Sezione.
Le aree identificate sono 5, pari ai membri del Direttivo che voglio proporre all'Assemblea. Si tratta di un Direttivo prettamente nuovo, dove le singole persone hanno già dimostrato interesse e passione per la politica e con il quale, credo, si potrà veramente lavorare bene nei prossimi mesi.
Le aree sono:
  • Europa

prima di essere italiano mi ritengo un cittadino europeo e il ruolo politico del Partito Democratico e della nostra Sezione deve interagire con i vari partiti della famiglia del Partito Socialista Europeo, coinvolgere e lavorare concretamente insieme alle varie Sezioni del PD in Europa
  • PD Italia

Mantenere e sviluppare contatti con il Partito Democratico in Italia, in termini organizzativi, per capire dove vuole andare il gruppo dirigente e sviluppare rapporti con i nostri parlamentari
  • Territorio

Questa area ha un duplice significato perché intendo il mondo associativo italiano presente a Monaco, con il quale si dovrebbe concretamente collaborare e stringere rapporti di rispetto reciproco, e il mondo istituzionale di Monaco, dove politicamente dobbiamo essere presenti per portare le nostre istanze e i nostri progetti politici
  • Comunicazione

Vuole dire internet, social media, ma anche comunicati, email e comunicazione diretta per poter raggiungere il più alto numero di persone, che dimostrano interesse nei nostri progetti e nei nostri valori
  •  SPD

Credo fortemente che il nostro Partito debba stare nel PSE insieme ad altri partiti a noi vicini, e che qui a Monaco dovremmo interagire concretamente con umiltà con i nostri compagni dell’SPD.

La scelta dei componenti del Direttivo e del gruppo Dirigente l’ho fatta in modo autonomo e dopo aver ascoltato anche i consigli di alcuni compagni. Sono convinto che insieme possiamo fare un buon lavoro e sviluppare insieme un programma politico, che verrà condiviso anche con l’Assemblea degli iscritti.
Un programma che possa permettere alla nostra Sezione di crescere e di affrontare con passione la politica e le prossime sfide qui a Monaco.

domenica, gennaio 06, 2019

Breve riflessione sui movimenti/partiti populistici

Siamo arrivati ad una situazione politica un po' particolare in quanto lo scenario attuale non era
assolutamente prevedibile fino a qualche anno fa.
Nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbero sorti ancora del movimenti populistici concentrati
solo alla voglia e sete del potere, allo stesso modo dei partiti classici.
Nessuno avrebbe immaginato di avere un presidente americano come Trump,
qualcuno o qualcosa che va assolutamente contro la tradizione Democratica degli Stati Uniti d'america.

Molto probabilmente grazie o a causa dei social media, sono riusciti i partiti - movimenti populistici a manipolare le menti degli elettori a tal punto
di farsi credere come i nuovi paladini della giustizia, anche a scapito dei principi democratici.
In questo post evito di collegare questi movimenti con chi 70 anni fa si fece eleggere al Bundestag
in modo simile, ma è chiaro come il paragone sia abbastanza simile.

Tali movimenti populistici, e mi riferisco al Movimento 5 Stelle e Lega, hanno saputo gestire
in modo straordinario la potenza dei social media con forme espressive varie e lavorando
su due aspetti, ossia sulla paura e sull'insicurezza che hanno un po' tutti gli elettori, e su una forma
di democrazia non più credibile.
A tal punto sono riusciti a mettere alla base della loro propaganda demagogica una visione semplicistica
e proposte molto banali ai problemi, che per loro natura sono complessi, in modo ancora più estremo
della sinistra degli anni 60, la quale proponeva di mettere i fiori nei cannoni, per fermare la guerra
[imperialistica americana] anziché affrontare il problema una controproposta diplomatica
di duro lavoro in confronto con le parti coinvolte.
Hanno capito che si può vincere facendo i duri e mancando totalmente rispetto delle istituzioni,
dello Stato giustificando la loro reazione con termini come complottismo o fake news,
anziché usare il vero termine ignoranza.


Proprio attraverso la loro ignoranza e quelle degli elettori, accompagnato da una campagna
basata sulla paura e sulla sicurezza, amplificato il tutto con social media [trolling],
sono riusciti ad avere il consenso del Popolo.

venerdì, gennaio 04, 2019

Flax Tax per pensionati

Arriviamo adesso a parlare della Flat Tax dedicata ai pensionati, introduzione di una modifica delle aliquote fiscali dedicata ai pensionati e, a dire il vero, al limite della Costituzione Italiana.

Il Governo del "popolo" ha introdotto nella Legge di Bilancio questo articolo:

« ART. 24-ter. - (Opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi delle persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera che trasferiscono la propria residenza fiscale nel Mezzogiorno). - 1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24-bis, le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione di cui all'articolo 49, comma 2, lettera a), erogati da soggetti esteri, che trasferiscono in Italia la propria residenza ai sensi dell’articolo 2, comma 2, in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, possono optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera o prodotti all'estero, individuati secondo i criteri di cui all'articolo 165, comma 2, a un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7 per cento per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell’opzione. 2."

Non è difficile capire come lavori questo Governo di destra che prende solamente in giro il popolo, che l'ha votato.
Sorvolando l'impatto fiscale e sociale in quanto sarà irrisorio, vorrei soffermarmi sulla logica di tale intervento sperando che qualcuno possa leggere e capire di quanto sia stupido e inutile, ma che possa al tempo stesso avere buoni impatti a livello propagandistico.

In pratica con la Legge di Bilancio 2019 si darà la possibilità ai pensionati di Paesi esteri l'opzioni di pagare 7% di IRPEF (Flat Tax) se si trasferiscono [fiscalmente] nel Sud Italia e in piccoli comuni.

Conosco diversi pensionati in Baviera e non credo che alcuno di loro sia così stupido di trasferisci in un villaggio di 20.000 abitanti del Sud Italia dove, come è noto, i servizi sanitari non sono efficienti se non addirittura assenti in tali villaggi.

In termini propagandistici è un'ottima iniziativa perché ci saranno tantissimi polli che crederanno che la Flat Tax sia stata attuata e che qualcuno ne farà richiesta oltre al fatto che ci saranno [dove???] tantissimi pensionati ricchi che si trasferiranno in Italia.
Simile legge è ormai in vigore da qualche anno in Portogallo, ma è valida per tutto il Paese e non solo per certi villaggi, come riportato in un altro mio post.

Inoltre questo articolo introdotto nella Legge di Bilancio 2019 dimostra chiaramente che l'intenzione del Governo non è quella di investire sui giovani, ma sugli anziani, i quali portano dei costi assistenziali che saranno coperti da quei pochi giovani che rimarranno in Italia.



giovedì, gennaio 03, 2019

Congresso secondo Giachetti...

Questo è il modo in cui una parte del Partito Democratico si sta preparando per affrontare il Congresso, nello stesso modo in cui è stato fatto negli ultimi anni, denigrando l'avversario o, forse è più adatto dire, il nemico.

Sostenitori di Giachetti-Ascani, che rappresentano la continuità con la segreteria di Renzi, hanno iniziato a creare un ambiente di scontro e offensivo nei confronti di altri candidati.
Attraverso la solita campagna web, vogliono continuare a buttare fuori coloro che pensano e vogliono un vero "partito democratico".
Il tutto evitando di puntare ad un Congresso basato sul programma per il Partito e sui contenuti delle varie mozioni.


Questa immagine gira su Facebook da qualche giorno e siamo solo all'inizio di gennaio..

Siamo di fronte ad un Congresso che ha l'obiettivo di far rinascere il PD e non per continuare a distruggerlo dal di dentro, accusando le varie correnti/mozioni di non essere adatti e di continuare a contrastare il dialogo interno.

La strategia renziana, perseguita in modo evidente dal candidato Giachetti, ha portato allo sfascio il Partito Democratico negli ultimi anni e, senza alcun ritegno, i suoi sostenitori vorrebbero continuare e completare questo lavoro.