È veramente incredibile come i vari comitati del SI, sparsi
sul territorio non facciano altro a ripetere quello che la Boschi o Renzi
ripetono da mesi senza rendersi conto dell’assurdità delle loro frasi.
Mi
riferisco al fatto che se dovesse vincere il NO, il Paese sarebbe al tracollo
e che il referendum rappresenta l’occasione del secolo per l’Italia.
Intanto vorrei dire che se proprio vogliono vincere, sarebbe
più opportuno che incominciassero a entrare nel merito dei vari articoli, che
hanno cambiato.
In pratica cambiare il modo di fare campagna elettorale,
passando da una forma di catastrofismo generale verso a una forma più coerente
e razionale.
Entrare nel merito dei vari articoli, vuol dire anche leggere
l’attuale articolo e quello nuovo proposto dalla maggioranza del governo.
Non
trovo niente di male leggere gli articoli e avviare, anche in modo unilaterale,
senza necessariamente discuterli con persone che la pensano in modo diverso,
una discussione nel merito dei vari principi e articoli modificati.
Invece la loro strategia comunicativa durante la campagna
elettorale è composta da slogan anche catastrofici:
Se dovesse vincere il NO succede questo, piuttosto che quell'altro. Il governo degli 80 euro andrebbe a casa, le riforme finirebbero etc.
Una serie di messaggi verso un elettorato già confuso e più
delle volte anche ignorante.
Solitamente l’elettore non entra nel merito delle
leggi, forse questa volta potrebbe farlo o, meglio, dovrebbe farlo al fine di
capire effettivamente quello che verrebbe cambiato dalla riforma
costituzionale.
Non si trattano di tantissimi
articoli che sono stati cambiati o stravolti dalla riforma, quindi sarebbe più
opportuno che l’elettorato, eventualmente i vari media nazionali, in primis la
RAI, si ponesse l’obiettivo nelle prossime settimane di leggere e comparare i
vari articoli.
Soltanto in questo modo si avrebbe una riduzione dell’ignoranza
dell’elettorato, quindi anche un giudizio più saggio e, forse, meno pilotato
dai politici.
