mercoledì, novembre 28, 2007

Il terremoto del PD

Con la nascita del Partito Democratico c’è stato un vero e proprio terremoto nella politica italiana. Negli ultimi giorni anche Berlusconi ha fatto un nuovo partito: Partito del popolo delle libertà che poi non è altro che un restyling di Forza Italia. Questo ha generato un malcontento tra gli alleati del centro destra, perché si sono visti, in modo improvviso, una specie di scossa e voglia di rinnovamento che non si aspettavano. Berlusconi ha cercato di rilanciare la voglia di cambiamento come nel 1994 quando è sceso in campo, dimenticandosi però che non è più l’uomo nuovo e pulito dai giochetti politici; è stato sia al governo che all’opposizione, ha fatto i propri interessi sia in ambito giudiziario sia nel campo radiotelevisivo. Non bisogna dimenticare il fatto che è stato assolto da alcuni processi perché il reato è caduto in prescrizione tanto meno il fatto che nella propria schiera di parlamentari ci sono moti che sono indagati per vari reati di natura penale.
Per quanto riguarda Berlusconi e le televisioni devo ricordare il caso dei decoder del digitale terrestre che ha avvantaggiato l’azienda produttrice, e il fratello Paolo ne era azionista, il gruppo Mediaset con i vari canali digitali di Mediaset Premium e il caso di Rai-Mediaset che proprio negli ultimi giorni sta affiorando una verità scontata tra i giornalisti politicizzati delle due reti.
Ma torniamo sul terremoto del Pd, Forza Italia si sta rinnovando con i circoli della Brambilla, in lotta con i circoli di Dell’Utri; Fini e Casini hanno paura di perdere qualche voto e parlamentare, tanto che si sono subito infuriati e hanno quasi chiuso la porta in faccia alla proposta di un unico partito nel centro destra, vogliono la loro autonomia dal leader per definizioni quale è Berlusconi.
Nel centro sinistra è accaduto qualcosa del genere nei mesi scorsi con l’uscita da DS di una fetta di militanti che stanno cercando di fare qualcosa nella cosiddetta “cosa rossa” con Rifondazione, Verdi e correntone DS.
Ora bisogna aspettare e vedere cosa faranno nei prossimi mesi, credo che difficilmente ci sarà un’aggregazione dei partiti che sappia replicare quella del Pd in quanto sembra che l’intenzione dei partiti sia quella di fare una legge elettorale di tipo proporzionale che mira alla frammentazione partitica. Se non sarà gestito bene dal neo segretario Veltroni lo stesso Pd sarà un flop.

lunedì, novembre 19, 2007

Biofuels: crime against humanity

Last Monday Bob Dineen, president of the Washington-based Renewable fuels Association, meet Ban Ki-moon, UN Secretary General, in order to review the claims made by Mr Ziegler last August.
Ziegler said that the biofuels is a crime against humanity because there are a lot of people that die every day and rich countries want utilizes food for cars. Also Fidel Castro is against and he said that “is a sinister idea to transform food into fuel”.
Mr. Ban Ki-moon don’t say anything, but at same time he was not against the biofuels.
The are supporter of the biofuels because is one way to reduce the demand of oil and to reduce the pollution, but there is the risk that the market price of corn and soybeans increase and same countries, Africa and Asia, can’t buy.
Brazil are investing to ethanol plant and the plan of the government is to launch the sugar cane industry to the detriment of oil, and all useful to develop of the country

Bhutto and delicate Pakistan

the situation in Pakistan is really delicate. Private and some international television broadcast have been blacked out, public protests have been banned and several Supreme Court judges dismissed.
The fragile democracy was hit by Gen. Musharraf last month when Benazir Bhutto decided to come back in Pakistan.
She returned from eight years in exile after reaching a deal with Gen. Musharraf to help guide the country toward civilian rule.
Maybe in January will be new election and the General is fear of the future results and the decision of election is the direct consequence of the pressure of US government and UN. But without Supreme Court judges and without the freedom for the people will not chance for free and fair elections.

domenica, novembre 11, 2007

Tagli delle spese del governo e il buon Mastellone

Con la finanziaria approvata venerdì al Senato il governo ha deciso di tagliare il numero dei ministri (al massimo dovranno essere 12) e il numero dei “collaboratori”, ossia vice ministri e sottosegretari (che dovranno essere al massimo 60 persone). È stato un grande passo, anche se abbinare una riforma del genere alla legge finanziaria 2008 non ha molto senso, come non ha senso rinviare il tutto al prossimo governo che si formerà.
La riforma, trattandosi di una legge parlamentare, potrà essere modificata facilmente dal prossimo governo, il quale attraverso un decreto oppure attraverso la propria maggioranza potrà incrementare il numero di “parassiti” politici. La riforma, a mio avviso, doveva essere abbinata ad una modifica della struttura organizzativa del governo e delle altre istituzioni (Camera e Senato) quindi attraverso una riforma strutturata della Costituzione.
È vero che il Governo deve risparmiare dei soldi, ma la riforma doveva guardare allo snellimento della macchina governativa.
Comunque, a parte questo, il buon Mastella ha messo in crisi ancora una volta la maggioranza. Vota la legge, ma tiene stretta la sua poltrona e quella dei suoi bravi.
Dice addirittura che l’unico partito della coalizione che dovrà “fare la dieta” dovrà essere il Partito Democratico.
In altre parole il primo partito della coalizione si deve sottomettere ad un partitino di poco più di 4% di voti e con un leader massonico.
E poi viene detto che il governo agisce sotto ricatto della sinistra comunista, il ricattatore, invece, è proprio Mastella che vuole mangiare più di tutti.

sabato, ottobre 27, 2007

Risultati Primarie città di Brescia

Più di 3 milioni di italiani il 14 ottobre sono andati a votare alle Primarie della segreteria del Partito Democratico. E' stato il primo passo per la costituzione del PD e attraverso le Primarie sono stati eletti anche i membri dell'assemblea costituente nazionale e regionale.
I risultati nella città di Brescia per il Nazionale sono i seguenti:

Nazionale
Collegio 25

Votanti 4.958
Democratici Lombardi per Veltroni 2.175
A Sinistra per Veltroni 954
I Democratici per Letta 630
Con Rosy Bindi 1.041
Schede Bianche/Nulle 158
Collegio 24

Democratici Lombardi per Veltroni 2.413
A Sinistra per Veltroni 728
I Democratici per Letta 923
Con Rosy Bindi 1.361
Schede Bianche/Nulle 177


Per un totale di votanti di 10.515

I risultati nella città di Brescia per il Regionale sono i seguenti:
Collegio 25

Democratici Lombardi per Veltroni-Martina 2.857
A Sinistra per Martina 500
Progetto Lombardia per Martina 258
Con Rosy Bindi e Sarfatti 1.214
Schede Bianche/Nulle 130

Collegio 24

Democratici Lombardi per Veltroni-Martina 2.867
A Sinistra per Martina 511
Progetto Lombardia per Martina 542
Con Rosy Bindi e Sarfatti 1.442
Schede Bianche/Nulle 193

Per un totale di votanti di 10.514


sabato, settembre 15, 2007

Ancora ricatti

È assurdo come la sinistra sia in continua lotta con se stessa. Vive in un dilemma interpersonale (se vediamo come se fosse una persona). È sempre alla ricerca dello scontro tra le diverse anime che la compongono.
Dopo il congresso dei Democratici di Sinistra della scorsa primavera, dove c’è stata la spaccatura e la nascita dell’ennesimo partitino (Sinistra Democratica), il partito, sia a livello locale che nazionale, ha continuato a dibattere sugli stessi argomenti, primarie DPEF, welfare state e poltrone nel Partito Democratico. Non ci è voluto molto per capire che la posta in palio, direzione del nuovo e vecchio PD, è alta. Così è scattata la candidatura di Veltroni seguita da altri personaggi carismatici della Margherita. La lotta interna non è finita qui, ma è proseguita con la costituzione delle liste all’interno dei vari candidati alle primarie.
Per esempio a Brescia ci sono due anime-liste che sostengono Veltroni il 14 ottobre. La lista Sinistra per Veltroni e Democratici per Veltroni. Entrambi, comunque in corsa per una qualche poltrona e per aumentare la propria visibilità e potere negoziale all’interno del futuro partito. Due anime in lotta per dire la stessa cosa, perché poi, come accade sempre, la divisione delle poltrone in qualunque posto avviene considerando le quote. La distribuzione dei balocchi avviene per quote, che saranno rosa, rosse, verdi, azzurre. Ognuna quota indica, non tanto il rispetto di particolari forme di espressione politiche, bensì di restrizioni e ricatti.