giovedì, luglio 28, 2016

La Riforma Costituzionale in sintesi

La riforma costituzionale risponde a due esigenze che la maggioranza del Parlamento ha interesse, ossia:
  1. Riduzione della democrazia
  2. Populismo

Le persone che hanno a cuore la democrazia, possono facilmente capire che ridurre o eliminare la partecipazione al voto è una perdita della democrazia. 

Creare un sistema politico basato sulle nomine dall'alto delle varie istituzioni nazionali e locali era ed è un sogno dei leader politici, perché avrebbero un problema in meno, ossia rispondere periodicamente, durante la campagna elettorale, al popolo. 

Con questa riforma, che, oltre alla riforma del Senato, include anche la riforma Delrio sulle Province, si avrebbe un inferiore coinvolgimento del popolo e un’accentuazione del potere del governo, in particolar modo del partito di maggioranza, qualunque esso sia.

In altre parole, e solo per ricordare quello che è successo in Italia qualche anno fa, si avrebbero indirettamente dei podestà a livello provinciale e una Camera del Parlamento, il Senato, priva di reali ruoli di controllo e di indirizzo politico, salvo casi eccezionali.

In un colpo solo la classe politica di maggioranza avrebbe la possibilità di governare, bene o male che sia, senza enormi problemi e potrebbe nominare facilmente le varie cariche istituzionali.

Come anticipato, la riforma costituzionale risponde ad una forte domanda di populismo, che in pratica tutti i partiti politici vogliono dare una risposta a modo loro. 
Nel caso della maggioranza del PD il populismo si è trasformato in una serie di iniziative legislative, non sempre necessarie, ma “volute per il bene del popolo”, come appunto la stessa riforma della Costituzione, la quale è stata cambiata in più articoli per rispondere più ad una “politica populista” che altro. Basta pensare a:
  • riduzione del numero dei Senatori, che è richiesto per dare il contentino al popolo che non crede più nella politica e soprattutto ai politici;
  • modifica delle funzioni del Senato, proprio perché si vuole accettare il fatto che i senatori non fanno niente e che è meglio togliere nell'iter legislativo il Senato;
  • abolizione dei senatori a vita, tanto criticati da una parte del popolo perché, secondo loro, non fanno nulla;
  • aggiungere per iscritto che i membri del Parlamento hanno l’obbligo di partecipare alle sedute dell’Assemblea. Chiaro esempio in cui si vuole rispondere ad una sfiducia della classe politica.

Questi sono chiari esempi di come si è voluto fare una modifica della costituzione solo per prendere i voti del popolo, il quale non crede nella politica e che è facilmente influenzabile dagli slogan. Si tratta, comunque di un elettorato che non entra nel merito delle leggi piuttosto che dei veri cambiamenti che il nostro Paese possa avere, bensì è attratto soltanto dalla possibilità di ridurre i politici e relativi costi.



martedì, luglio 26, 2016

Prime riflessioni sulla Riforma Costituzionale

Dopo diversi mesi da quando è stata approvata dal Parlamento la riforma Costituzionale, ho cercato di informarmi il più possibile e leggere per conto mio il nuovo testo.

Le mie semplici deduzioni ad oggi sono che la riforma non è propria una riforma. Mi spiego meglio dicendo che non vedo dei passi in avanti tanto meno un processo di modernizzazione dello Stato. 
Gli articoli vengono cambiati più per un’esigenza politica piuttosto che da una necessità o per un bisogno del paese.

I promotori della riforma, come la stessa Boschi, sono persone di scarsa cultura costituzionale e persone che hanno seguito indicazioni dei salotti, piuttosto che del “salotto Nazareno”. 
Oltre a loro ci sono una miriade di follower che non hanno letto nulla e nemmeno hanno bisogno di leggere la Costituzione, in quanto partono dal presupposto che qualsiasi cosa faccia il loro leader, a loro Piace.

Solo per complicare la situazione, la riforma costituzionale deve essere accompagnata dalla riforma della legge elettorale altrimenti non troverebbe il giusto incastro legislativo, in particolar modo per l’elezione del nuovo Senato. 
Una legge elettorale, comunque, che presenta gli stessi vizi di costituzionalità del Porcellum, e allo stesso tempo, prevede gli stessi principi anti-democratici della riforma costituzionale. In pratica vanno veramente a braccetto le due riforme.


Una note di critica devo farla ai comitati del SI e del NO, in quanto il SI è rappresentato dal Partito Democratico, area di maggioranza, e dai partiti che appoggiano il governo. Invece, il comitato per il NO, sembra che faccia fatica ad avere uno spazio nei media, ma soprattutto ad interagire con i vari membri. 
Probabile ragione di debolezza del comitato per il NO, è legato alla varietà di soggetti appartenenti e dal fatto che il “potere” vuole il SI. 
Allo stesso tempo all'interno del NO ci sono vari soggetti politici, ai quali interessano le due riforme, perché nonostante riducono la democrazia, permette loro di raggiungere il potere e di gestirlo. 

Nessuno sa del resto chi avrà la meglio alle prossime politiche e i risultato delle ultime amministrative hanno sconvolto un po’ gli scenari.

venerdì, luglio 22, 2016

Monaco sotto attacco

Si tratta di qualcosa di incredibile
Una delle città più sicure e tranquille della Germania, oggi è stata "sotto attacco" da dei terroristi.
Dopo oltre 4 ore dall'attacco presso Olympia Einkaufszentrum non si hanno ancora notizie certe su quello che è successo.
Forse si trattano di 3 terroristi, non si sa se Isis oppure psicopatici o estrema destra e nemmeno quanti feriti e morti.
Si sa soltanto che la città non è più sicura. questo episodio ha dimostrato che non è sotto controllo e nemmeno la grande Germania è in grado di garantire la sicurezza.



la cosa che mi sorprende di più è che dietro ad oggi attentatore armato, c'è sempre qualcuno, che appostato per bene e pronto a filmare ogni suo movimento.

Secondo me la polizia tedesca sta prendendo tempo e rimane molto cauta nel dichiarare che si tratta di terrorismo islamico e molto cauta anche nel dichiarare il numero delle vittime.

Dopo quasi 4 ore non si hanno notizie certe e nemmeno alcuna dichiarazione dal governo centrale. Nessun intervento da parte della Merkel. Soltanto da parte della polizia di Monaco.

domenica, luglio 17, 2016

Scelta Civica, scelta sbagliata

Nel 2013 Mario Monti decide di candidarsi alle elezioni politiche del 24-25 Febbraio con un suo partito politico, appunto Scelta Civica.

In quelle elezioni il Senatore a vita, riuscì a prendere oltre il 9% dei voti, che gli hanno permesso anche di ottenere diverse poltrone in Parlamento.

Oggi Scelta Civica, a parte il fatto che ha un appeal sull'elettorato quasi nullo, vale forse meno del 1% a livello nazionale e la cosa che colpisce ancora di più, anche se siamo ormai abituati, è che di parlamentari di Lista Civica ormai non esistono più nessuno, sono quasi tutti migrati in altri partiti.

Notizia di questi giorni è che anche il senatore Zanetti è migrato verso un altro partito (Ala).

Andando sul sito della Camera dei Deputati, si può vedere che gli eletti erano inizialmente 37 e soltanto 15 sono rimasti in Scelta Civica.

Una migrazione verso partiti, che gli possono sicuramente garantire maggiore visibilità, ma soprattutto la possibilità di ricandidarsi, visto che alle prossime elezioni Scelta Civica nemmeno si presenterà, o almeno mi auguro.

Un progetto politico che è praticamente vicino alla fine e che ha tentato di portare una novità nella politica italiana in quanto era, o sarebbe dovuto essere, un partito di tecnici e che rappresentavano, proprio grazie al suo fondatore, la serietà e la possibilità per un rilancio del partito.
Purtroppo rappresentava una novità fatta di una classe politica/dirigente di un Italia che avremmo dovuto dimenticare.

A mio parere questa classe politica, rappresentata da Scelta Civica, doveva essere il target della rottamazione, invece, molti di loro sono entrati persino nel Partito Democratico.




lunedì, luglio 11, 2016

Titolo del blog

Per un paio di anni ho avuto la seguente frase come sottotitolo del mio blog

"L'ideologia credo ancora che ci sia, è il continuare ad affermare un pensiero, un suo perché, con la scusa di un contrasto che non c'è"

tratto da una meravigliosa canzone di Giorgio Gaber



Una canzone che fa molto riflettere e che è molto più attuale di quanto si possa pensare, in quanto è in continuo cambiamento la politica o meglio ancora la stessa ideologia di destra e sinistra.
Gaber la scrisse nel 1994 prima ancora che iniziasse la fine della vera politica e che in Italia iniziasse il berlusconismo e la politica dei movimenti populisti.
Una canzone che ha veramente anticipato la fine anche della filosofia politica e dell'intellighenzia di sinistra.
Questa canzone mette in evidenzia i veri "principi" politici dei due movimenti, i quali all'inizio degli anni 90 erano basati su simboli e non più su valori e reali principi ideologici.


domenica, luglio 10, 2016

Niente di piu 
si puo avere 
da questo mondo 
se non 
il mio stesso amore


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Un vento che imperversa le nostre colline
Sconvolge le nostre paure
Donando un grigio futuro


Radtour 2016

Anche quest'anno ho fatto il mio fantastico RADTOUR.
Un viaggio in bicicletta da Monaco di Baviera fino a Brescia.

Quest'anno il percorso seguito è stato migliore rispetto a quello dello scorso anno, soprattutto perché non mi sono diretto in direzione Rosenheim, ma verso più sud in direzione Kufstein, seguendo un tratto di pista ciclabile più corto, saltando il percorso cittadino.

Ho rispettato sin dall'inizio il percorso suggerito dall'APP del Bayernetz  anche se in alcune occasioni ho dovuto usare il buon senso, anziché seguire il GPS.
Le condizioni meteo sono state decisamente migliori delle aspettative. Per giorni ho controllato weather.com e wetter.de e devo dire che le loro previsioni, fortunatamente, non si sono avverate.


Mezzo di trasporto sempre la mia mountain bike (Olympia), due valigette posteriori e uno zaino con il minimo necessario. Il cambio dei vestiti, poco mangiare, ma tanta acqua. per un totale di circa 10 kg di carico.
Forse un po' tanto, ma non sono riuscito a rinunciare al minimo indispensabile.


Primo giorno
Partenza da Monaco di Baviera intorno le 7:30 e diretto a Kufstein.
Primo tratto cittadino e verso la Mangfall-Radweg.
Il cielo era completamente nuvoloso e, soltanto nella prima parte della mattina, compariva, a tratti, un caldo e piacevole sole.
Come riportato dalla cartina il percorso era verso sud est e ho percorso complessivamente 112 Km.

Pista ciclabile straordinaria e senza imprevisti, quasi tutta in asfalto e lungo la strada principale Rosenheimerland strasse, fino a Rosenheim e dopo percorso lungo il fiume Inn, ma non vicino al fiume, come per alcuni tratti lungo Mangfall.
Livello di difficoltà molto basso.

L'unico problema era legato al livello di imprecisione dell'APP Bayernetz perché in alcuni tratti le indicazione del GPS erano diverse da quelle riportate dai cartelli lungo la strada, e non era razionale il percorso proposto, in quanto veramente inutile passare da Rosenheim centro.

Monaco di Baviera - Kufstein

Cartello lungo Mangfall
 Come in tutta Baviera i cartelli sono frequenti e precisi. Personalmente li ho ritenuti più attendibili dell'APP di Bayernnetz.

Paesaggio tipico bavarese tra i campi agricoli, mucche e persino lama.

Tutte le case, cascine, erano fatte secondo lo stile tipico bavarese/tirolese. Veramente splendide case di legno.
Si potrebbe dire che hanno una vera cultura della lavorazione del legno, molte falegnamerie e ovviamente tanto legno.

Grossholzhausen

ancora in territorio tedesco


L'arrivo a Kufstein a metà pomeriggio, diretto subito in albergo per riposo e cena.

Secondo giorno

Partito da Kufstein verso le 8 e mezza, ho iniziato a percorrere la pista ciclabile vicino al fiume Inn.
Anche questo tratto è risultato essere per niente complicato, molti cartelli con indicazione Innsbruck e percorso per la maggior parte in asfalto. 
Livello di difficoltà medio basso.

Giornata molto più calda della precedente, che ha reso i 97 Km più difficili di quanto lo fossero realmente.
Paesaggio eccezionale, veramente bello anche se più noioso in quanto non si attraversano tanti paesini.
Arrivato a Innsbruck mi sono diretto in stazione per prendere il treno in direzione Sterzing, dove ho pernottato.
La cosa più difficile è stata spostare la bicicletta al Brennero da un treno all'altro, in quanto tra il binario e il treno c'è almeno un metro di differenza, tipica delle stazioni italiane, che sono veramente inaccessibili per ciclisti e disabili.


Terzo giorno
Partenza poco prima delle ore 9 da Vipiteno e diretto a Bolzano lungo la pista ciclabile Vipiteno-Bressanone-Bolzano.
Un percorso meraviglioso e molto più difficile in quanto ci sono delle "belle" salite, comunque le discese sono più lunghe delle salite, che alleviano sicuramente la fatica fatta nel salire.

Dopo Fortezza il percorso è diventato sempre più pianeggiante ed è stato più semplice mantenere una velocità costante di circa 20 Km/h.
Difficoltà del percorso per me è medio, a causa delle salite in prossimità di Stilves e Le Cave e forte vento prima di Bolzano, in prossimità delle gallerie.
Piccola critica sui percorsi interrotti a causa dei lavori in corso, che bloccano la pista ciclabile e impongono ad andare sulla strada provinciale. Le stesse interruzioni dello scorso anno .....

Tratto all'interno di un boschetto
 Una volta arrivato a Bolzano, di corsa, ho fatto i biglietti del treno e partito per Brescia con cambio a Verona, ormai stanco più per la fatica accumulata e dal caldo.

Complessivamente è stato un viaggio meraviglioso, dove la stanchezza non si è fatta sentire nemmeno tanto.
Stupenda esperienza, anche se sarebbe stato meglio andare molto più piano per apprezzare di più le meraviglie dei posti.