Ennesima puntata faziosa.
In studio c'è un imprenditore che è in crisi e si parla anche di alcuni imprenditori che negli ultimi mesi hanno tentato o si sono suicidati.
Il cinismo giornalistico dell'Annunziata nei confronti della notizia, ma soprattutto nel modo di vedere la crisi non la condivido, per non dire che non lo trovo nemmeno professionalmente corretto.
Tornando all'argomento della puntata, ovvero la crisi, la giornalista evidenzia uno scenario catastrofico, senza alcuna via d'uscita, senza alcun futuro, e, tutti hanno puntato il dito contro il governo come se tutti i problemi economici che ci sono in Italia sono dovuti a Monti.Ovviamente non sono per niente d'accordo nell'associare la crisi al governo Monti.
Anche in questa occasione quando si parla di crisi non si tenta di parlare della carente imprenditorialità e che se talvolta le aziende non ce la fanno è anche perché hanno magari sbagliato le scelte imprenditoriali.
Non è che deve andare sempre bene. Il mercato si muove e loro dovrebbero muoversi adeguandosi e non seguire i loro fini replicando sempre le stesse scelte.
Non voglio riferirmi all'imprenditore invitato in trasmissione, in quanto non ho elementi per giudicare, ma magari qualcuno fa un passo più lungo della propria gamba e sbaglia.
Inoltre le banche non sono istituti di beneficenza che devono sempre erogare finanziamenti, sono aziende private che seguono un loro business.
L'unico politico invitato è stato Tosi, perché???
domenica, aprile 01, 2012
sabato, marzo 31, 2012
Google ads bonus
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should be the feedback, maybe new visitors that should increase the number of
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Especially why have I to attract visitors by ads? To read what? My post?
If someone is on my blog by mistake J, they reached it by
search engine or random by blogger, and they read absent-minded what it is
written fine, otherwise fuck off.
Plus I don’t know how attract new ones, which slogan to insert to
introduce my blog and I don’t know if the amount is high or not, and for how
long is enough, one week or one month??
Primi feedback da Cuba
Appena rientrato da un viaggio che, più per ragioni politiche, posso definirlo un viaggio mistico-spirituale.
Ho recuperato delle energie che avevo perso e ho aperto ulteriormente gli occhi nei riguardi della situazione politica locale (di Cuba) e internazionale.
Nel complesso è stato un gran bel viaggio, dove ho avuto la
possibilità di vedere molte cose, per non dire un’intera nazione, visto che
sono stato, in sequenza:
La Habana, Trinidad, Santa Clara, Cienfuegos, Camaguey,
Bayamo e Santiago
Il viaggio l'ho fatto in auto che mi ha permesso di vedere le varie città, le campagne del centro oriente, quindi piantagioni di canna da zucchero e la vera Cuba.
Il viaggio l'ho fatto in auto che mi ha permesso di vedere le varie città, le campagne del centro oriente, quindi piantagioni di canna da zucchero e la vera Cuba.
Ci sono due cose che sicuramente accomunano le due realtà: povertà e socialismo. Nelle città la povertà e meno radicata o comunque nascosta, ma ben visibile. Basta vedere le case in città (senza tanto allontanarsi dai percorsi turistici) e si vedono case che da noi c'erano prima della guerra, arredamenti molto vecchi e tecnologia nulla (manca anche l'energia elettrica in certe case).
Il volo l'ho fatto con Air Italy, che come compagnia aerea non è
un granchè per un volo di tale distanza, servizio e cibo discreto, comfort
complessivo dell'aereo scarso.
Per quanto riguardano gli alberghi, dedicherò un posto ad
hoc visto che ne ho cambiati parecchi. Una cosa che comunque accomuna tutti gli
alberghi a Cuba è la scarsa pulizia delle strutture. La categoria/stelle sono
ben lontani da quelli standard europei.
Papa Ratzinger a Cuba
Cosa c’entra il Papa a Cuba, visto che il socialismo, e il comunismo,
non lo prevede, come non prevede qualsiasi forma di religione ad esclusione del comunismo stesso. (x approfondimenti vedere filosofia marxista).
Se poi consideriamo anche che nel passato Fidel Castro aveva abolito
qualsiasi forma di espressione religiosa, eliminando quindi anche le festività (dalle domeniche al Natale)
Da qualche anno a questa parte le cose però sono cambiate, e dal mio punto di vista, molto concreto e cinico, questo avvicinamento è dovuto a:
- Caduta del comunismo in URSS, pertanto un allentamento dell’ideologia comunista
- vececchiaia del lider maximo, e come accade sempre ai vecchi, diventano religiosi e si inizia a pensare all'aldilà
- intenerimento della comunità internazionale attraverso la presenza e l'appoggio del Pontefice, ottenendo in questo modo non solo aiuti internazionali, ma anche visibilità sulla sfera internazionale spacciandosi come vittima (visto anche che il Papa sta dalla parte dei poveri e delle vittime)
- tener buona la popolazione con il "pane dei poveri" ossia la religione
il Il discorso che ha tenuto Raul quando è arrivato il Papa era il solito discorso comunista poco collaborativo e catastrofista, dove in pratica chiedeva dalla comunità internazionale un appoggio per la situazione critica di Cuba, ma al momento giusto ha tirato la solita freccia all'imperialismo americano.domenica, marzo 18, 2012
Perché Cuba???
Perché sto andando a Cuba?
Ci sono tante ragioni che mi hanno
spinto a scegliere Cuba per una vacanza.
Come premessa devo dire che è un paese, meta, ricco di
pregiudizi, come l’est Europa e proprio a causa di questi pregiudizi il paese
ne risente, forse anche positivamente.
Le ragioni, invece, che mi hanno spinto ad andarci sono tante, di
seguito alcune:
- Vacanza, avere la possibilità di staccare con la vita quotidiana, cambiando radicalmente aria;
- Fidel Castro, vedere qual è la reale situazione di Cuba durante il regime castrista. Constatare di persona quali sono i problemi e quali sono stati i vantaggi di avere Castro, anche se si è trattata di una dittatura, e vedere il tutto mentre il lider maximo è ancora in vita. Perché è chiaro che appena muore cadrà il regime dittatoriale;
- Comunismo, per capire di persona che cosa è il comunismo, anche se si tratta di un comunismo mitigato da un certo influsso di capitalismo legato al turismo. A parte questo, vedere cosa vuol dire comunismo in termini di libertà di espressione, ordine pubblico, d’impresa, educazione, sanità, scuola, in pratica in termini di vita quotidiana. Se può essere paragonato al comunismo russo o dell’est europa, oppure se si tratta di qualcosa completamente diverso. Da non dimenticare l’embargo, che impatti ha sulla società cubana e e quello che sta causando
- vita cubana, come vivono e cosa fanno per vivere. La loro condizione sociale, l’economia reale, come passano la giornata e come si comportano con le altre persone, ma non tanto rispetto ai turisti
- per chiudere con un passato culturalmente orientato alla sinistra comunista, che ormai sono anni che sto fuori, e “vivendolo” anche se da turista per una settimana, assaporare quell'aria, chiudendo quella fase culturale. Insomma un’occasione per chiudere con una fase culturalmente orientata ad una realtà ideologica, quella comunista, che ormai è morta. Non aveva futuro e non credo che si possa ritenere che stia avendo un presente visto le grandi restrizioni e
mercoledì, marzo 14, 2012
Fenomeni sociali
A distanza di qualche settimana si continua a parlare della
barista nel bresciano.
Tutti i media ne parlano e avviano lunghi e stupidi
dibattiti. Manca soltanto che Vespa faccia una puntata ad hoc con un plastico
(sempre se non l’abbia già fatto …), e la barista è diventata un fenomeno
sociale.
In pratica siamo davanti ad un ennesimo caso di evento sociale,
che ci classifica come il paese delle banane, fatto di mignotte e di
fraccazisti invece di manager e studiosi e onesti lavoratori.
Una volta almeno eravamo il paese di poeti e navigatori,
adesso nemmeno quello, .
A causa di costei si parla di: morale, bigottismo, libertà
sessuale, femminismo ecc…, di cose che, soprattutto nella televisione
commerciale, sono molto diffuse e che credono che discutendone, in TV, radio o
in internet, si alza il livello di qualità dei temi affrontati e proposti.
È inutile dire, invece, che la qualità dei temi affrontati e
proposti nei media sia di bassissimo livello e che sono stati introdotti solo
per fini commerciali, rendendo anche più qualunquisti gli spettatori.
Come il mondo defilippiano, che ha annientato i neuroni
delle casalinghe, le veline, che hanno distrutto il poco rispetto che le donne
avevano conquistato negli anni ’70 ecc.
Per me un vero fenomeno sociale lo avremo quando verranno
messi in evidenza i successi di persone, che hanno sudato per ottenere e arrivare
dove sono arrivati e, naturalmente, non
mi riferisco alla Canalis, bensì a ricercatori, manager, imprenditori oppure ai
semplici lavoratori che mandano avanti il paese seriamente. Quando avremo
questa rivoluzione culturale, allora potremo parlare di veri fenomeni sociali
da esibire e accogliere sui media con orgoglio.
martedì, marzo 13, 2012
barista di Bagnolo Mella
Quest’oggi mi sono imbattuto per sbaglio su http://vocidibrescia.corriere.it/
blog del Corriere della Sera dedicato a Brescia e ho letto, tra i vari post,
quello dedicato alla barista di Bagnolo Mella.
A distanza forse di un mese ho letto per la prima volta un
articolo su di lei, anche perché, mettere in mostra la mercanzia femminile, ha
iniziato a dare i suoi frutti.
Ho trovato molto interessante il post di Nadia Busato,
perché non solo mette in evidenza, in modo sintetico e piacevole, la notizia
della barista, anche perché ha dato spazio e ha risposto i vari commenti in
coda all’articolo.
Non voglio dire cose scontate, lascio alla morale della
singola persona fare le proprie valutazioni.
Dico soltanto che bisogna distinguere vestiti succinti e
atti osceni, come bisogna distinguere clienti del bar (e non i curiosi che
saranno andati in queste settimane) dagli uomini in generale, e naturalmente da
lei e le altre donne.
Anche se abito vicino a Bagnolo Mella, non sono andato e non
credo che mai ci andrò, ma non perché sono bigotto o moralista; semplicemente
perché non mi interessa né un paio di tette in un squallido bar di paese,
tantomeno seguire queste stronzate di notizie.
Parlare di moralismo o di scandalo in casi come questi è
assolutamente inutile, soprattutto dopo quello che è successo a Sanremo con la
farfallina di Belen, dove non è uscita come mignottona, ma come una “brava” e
bella persona. In pratica ne è uscita bene, un’artista completa ….
Quindi questa barista non ha fatto altro che seguire l’onda
dell’indecenza che è standard nella nostra società, ma niente di strano. Mostra
qualcosa al bar, come tante altre mettono in mostra le loro qualità fisiche in
televisione, oppure alla Mandolossa.
Non bisogna essere moralisti o cattolici bigotti per dire
che la dignità, la reputazione e il rispetto sono cose rare, e molte persone,
per lavoro o per soldi, sono disposte a fare di tutto, perdendo il tutto.
Aggiungo anche non mi meraviglio tanto di lei, ce ne sono
tante che fanno lo stesso in altri bar e non diventano famose, ma degli uomini
che vanno a vederla, niente di così speciale come ragazza, e se proprio
vogliono vedere ragazze o spettacoli migliori possono anche andare altrove.
Come non mi meraviglia, ma mi ha stancato parecchio, che abbia tutti questi
riflettori e che venga accolta (bene o male) dai media come fenomeno sociale.
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